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Giornata contro la violenza sulle donne: un pomeriggio solidale in via Ruggero Settimo

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, l’associazione AIDA (Associazione Italiana Donne Amiche) è scesa in piazza, sabato 24 novembre, per un momento di riflessione su un tema che in Italia continua ad essere molto sentito a causa dei fatti che accadono quotidianamente. A sostegno della manifestazione si sono uniti anche il Rotaract club Palermo Mediterranea, il Rotaract Palermo Montepellegrino e Anirbas.

Ad aprire l’iniziativa un gruppo di ballerini della scuola Alterazioni tango che hanno trasformato via Ruggero Settimo in una vera e propria sala da ballo. La manifestazione è stata arricchita dal monologo sull’amore di Giorgio Gaber interpretato magistralmente da Erica Li Castri, socia del Palermo Mediterranea. Un momento toccante e profondo accompagnato dalle note della viola del musicista Riccardo Botta del Palermo Montepellegrino. Il monologo si è concluso con il lancio di palloncini rossi a simboleggiare la libertà contro ogni forma di violenza. L’evento di denuncia ha cosí contribuito a sensibilizzare i palermitani, nel rispetto al di là del genere.

Esistono ancora oggi uomini normali intrisi di una cultura che considera le donne come oggetti di cui è possibile disporre a piacimento e non come persone. In Italia, solo nel 2018, i casi di femminicidio sono stati 32 e le donne che si sono rivolte ai centri antiviolenza nel 2017 sono state oltre 49 mila ma solo 29 mila hanno iniziato un percorso per uscire dalla violenza.

La data simbolo del 25 Novembre è stata indetta dall’Onu in ricordo dell’uccisione delle sorelle Mirabal, avvenuta nel 1960 a Santo Domingo. Patria, Minerva e María Teresa Mirabal all’epoca erano delle attiviste del “Movimento 14 giugno”, un gruppo politico clandestino che si opponeva alla dittatura del regime di Rafael Leónidas Trujillo. Il 25 Novembre 1960 le donne furono torturate e uccise dai militari di Trujillo, motivo per cui molti cominciarono a ribellarsi al regime fino alla sua caduta.

Riguardo Alessandra La Marca

Alessandra La Marca

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