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Archibugi string Trio per la rassegna Brass at Spasimo venerdi 5 aprile ore 21.30

foto Archibugi-String-Trio

Atmosfere vivaci con un sound armonico e frizzante per il concerto “Archibugi String Trio” in programma per la stagione concertistica de “I venerdì al Blue Brass” nella rassegna Brass at Spasimo della Fondazione The Brass Group, venerdì 5 aprile alle ore 21.30. Archibugi String Trio è un gruppo dal repertorio decisamente non ‘allineato’, eppure formato da un organico tipico della tradizione strumentale da camera, il trio d’archi. Dotato di un impatto sonoro esplosivo e composto di musicisti provenienti da esperienze musicali diverse, l’ensemble realizza composizioni originali scritte dagli stessi componenti, Lelio Giannetto, Giuseppe Guarrella e Alessandro Librio ma esegue anche trascrizioni originali di alcuni ‘classici’ della musica rock, dai Led Zeppelin a Frank Zappa e di autori “eterodossi” come Fred Frith, Iva Bittova e John Zorn.

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Il fascino dell’armonica e la musica jazz: “Tribute to Toots Thielemans”, il 30 marzo.

foto orchestra jazz siciliana

Sabato 30 marzo ore 19:00 e 21:00, al Real Teatro Santa Cecilia, Tribute to Toots Thielemans con Giuseppe Milici e l'Orchestra jazz siciliana. Una sequenza di emozioni quella proposta dalla Fondazione the Brass Group per il concerto "Tribute to Toots Thielemans" con Giuseppe Milici accompagnato dall'Orchestra Jazz Siciliana diretta da Domenico Riina, in programma sabato 30 marzo con doppio turno, alle ore 19.00 e 21.30, al Real Teatro Santa Cecilia. Quando accade che l'armonica a bocca si piega alle forme dell'improvvisazione jazzistica, la magia del suo suono incanta sempre il pubblico e regala alle composizioni eseguite un fascino tutto particolare. A livello internazionale, la figura artistica che si staglia imponente su tutte è certamente quella del belga Toots Thielemans. Thielemans è di sicuro il musicista che più di ogni altro ha portato l'armonica allo stato dell'arte, schiudendole nuovi ed ampi orizzonti nel jazz e non a caso è divenuto popolare in tutto il mondo, presso un pubblico assai eterogeneo, come "Mister Armonica". E' proprio nel solco tracciato da Thielemans che Giuseppe Milici si è costruito negli anni una solida reputazione internazionale come uno dei pochi specialisti di armonica cromatica che siano capaci di impiegare lo strumento non solo in eclettici ambiti pop ma anche in contesti rigorosamente jazzistici. Più volte applaudito ospite dei cartelloni del Brass Group, il musicista palermitano, accompagnato dall'Orchestra Jazz Siciliana diretta da Domenico Riina, stavolta propone un omaggio proprio a Toots Thielemans ed al suo repertorio, in ciò saldando un debito di riconoscenza verso colui che lo ha determinato a dedicarsi all'armonica. Con il leggendario "Mister Armonica" Milici ha intrattenuto rapporti di studio ed un fitto scambio di consigli fino alla sua scomparsa ed in alcune occasioni lo ha incontrato di persona (come nel dicembre 1985 in cui Thielemans, al suo primo concerto palermitano, era accompagnato da un ampio organico jazz-sinfonico diretto da Ignazio Garsia), giungendo pure a condividere con l'insigne maestro il palco del Teatro di Verdura nell'agosto 1997. Del grande musicista belga va ricordata anche una terza esibizione al Teatro Metropolitan nel febbraio 1991, anche questa volta su invito del Brass Group. Nel rievocare quei tre concerti, eventi cruciali della storia musicale della nostra città, la Fondazione ha allestito una produzione originale affidando a Milici e Riina il compito di impaginare un programma di grande suggestione che, alternando sapientemente morbide melodie e atmosfere ritmicamente più accese, affresca magnificamente la figura del grande armonicista belga sia come esecutore che come compositore. La scaletta ripercorre molti dei capolavori che facevano parte del suo abituale repertorio, a cominciare da "Bluesette" e "The Dragon", brani scritti dallo stesso Thielemans e subito divenuti jazz standard tra i più eseguiti, e proseguendo con "Killer Joe" e "The shadow of your smile", "St. Thomas" scaturito dalla penna del "saxophone colossus" Sonny Rollins, "My little suede shoes" del mitico "Bird" Charlie Parker, "Imagine", celeberrima e struggente elegia di John Lennon e il capolavoro afrocubano di Dizzy Gillespie "Manteca".

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Gaetano Spartà 4et per la rassegna Brass at Spasimo con “Accent” il 22 marzo.

Foto 2

Venerdì 22 marzo alle 21:30 il Blue Brass ospiterà il concerto di Gaetano Spartà 4et, all'interno della rassegna Brass at Spasimo. “Gaetano Spartà è un compositore di assoluta sensibilità e, come pianista, ha uno stile personale e mai debordante, assorbe di Keith Jarrett, Brad Mehldau e Bill Evans essenzialmente l’eleganza costruttiva, il rimando colto, la vigile sobrietà deprivata d’ogni enfasi stilistica, lasciando agire il proprio modo spontaneo per una rivelazione di se stesso a se stesso, volendo conoscere certamente le proprie similitudini ma soprattutto le proprie certezze (ed incertezze), come accade a chi alla Musica chieda di Conoscere, Sapere ed Illuminare” questo è ciò che scrive del giovane musicista siciliano, il giornalista Fabrizio Ciccarelli su Roma in Jazz. Gaetano Spartà, pluripremiato artista siciliano, sarà in concerto per la rassegna della Fondazione the Brass Group “Brass at Spasimo” venerdì 22 marzo alle ore 21.35, per presentare il suo progetto musicale “Accent”. La band è composta da Gaetano Spartà – Pianoforte, Marco Caruso – Sax Contralto, Fabrizio Scalzo – Contrabbasso, Pucci Nicosia – Batteria. “ACCENT” è la sintesi musicale dell’uomo e dell’artista che Gaetano Spartà rappresenta. E’ un lavoro discografico che intende portare l’ascoltatore sul piano emozionale con un disco sincero, tant’è che la registrazione si basa sulla spontaneità dell’incontro con i musicisti che hanno partecipato alla session.

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Il giovane Gaetano Castiglia sul palco del Brass Talent il 20 marzo.

foto castiglia

Per Brass Talent "Gaetano Castiglia 4et feat Gaspare Palazzolo", al ridotto dello Spasimo del Blue Brass il 20 marzo alle ore 21:00. Gaetano Castiglia è un tredicenne trombettista di Lercara Friddi, giovane promessa musicale siciliana. Appena rientrato dal noto programma televisivo Italia’s Got Talent 2019, torna al Blue Brass del ridotto dello Spasimo per la rassegna della Fondazione the Brass Group, Brass Talents, mercoledì 20 marzo alle ore 21.000. Al suo seguito una nuova formazione che accoglie come ospite speciale il sassofonista Gaspare Palazzolo e con un repertorio che disegna un affascinante viaggio nella storia del jazz. Gli artisti residenti che accompagneranno il giovane musicista saranno Giuseppe Preiti al pianoforte, Giuseppe Costa al contrabasso e Giuseppe Madonia alla batteria. Autentico enfant prodige, Gaetano ha cominciato a suonare ad appena quattro anni, stimolato da un ambiente familiare in cui la musica suonata e ascoltata, anche se soprattutto classica, è una presenza costante. Scoperto il jazz quasi per caso, si è presto innamorato di questa musica affiancando gli studi classici al conservatorio a quelli specifici di tromba jazz presso la scuola del Brass Group, seguito dal Maestro Vito Giordano.

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Il pianista Marton Kiss sul palco di Palermo Classica il 17 marzo.

kiss

Per la rassegna invernale “Passione e Impeto” di Palermo Classica., domenica 17 Marzo alle ore 19.15 si terrà il concerto del pianista Marton Kiss. Interprete di raffinata tecnica, virtuosismo e riflessione, eseguirà un programma dedicato a P.I. Tchaikovsky, S. Rachmaninov e F. Liszt. La rassegna“Passione e Impeto” , in programma dal 16 dicembre al 17 aprile 2019, si svolge all'interno dell'Auditorium San Mattia dei Crociferi, in via Torremuzza 29 alla Kalsa. La chiesa, con l’annesso convento, fu edificata nel 1686 da Giacomo Amato, per i Padri Crociferi, ed è disposta su un lotto stretto e lungo. Il prospetto sulla via Torremuzza unisce al rigore tardo-rinascimentale il vigore plastico delle membrature in pietra; sopra il portale principale è un medaglione con l’immagine in stucco di S. Mattia. Presenta una forma particolarmente rara: ha pianta ottagonale coperta da grande cupola. L’edificio conventuale e la chiesa, dal 1886 sono passati di proprietà al Comune e sono stati adibiti ad uffici, oltre ad ospitare mostre ed eventi culturali.

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Mercoledì 13 marzo Palermo Jazz Orchestra sul palco del Brass Talent

foto orchestra jazz conservatorio

Il 13 marzo alle ore 21:00 il palco del Ridotto dello Spasimo ospiterà un evento speciale, la "Palermo Jazz Orchestra" del Conservatorio Scarlatti. A seguire si terrà una jam session ad ingresso gratuito. Tanti i musicisti enfants prodiges della “Palermo Jazz Orchestra” del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo del Dipartimento Jazz, coordinato dal Maestro Giuseppe Urso, che saliranno sul palco del Blue Brass, grazie alla collaborazione tra lo stesso Conservatorio e la Fondazione the Brass Group. Il concerto, che rientra nella rassegna “Brass Talents”, dedicata ai giovani musicsti, è in programma mercoledì 13 marzo alle ore 21.00 al Ridotto dello Spasimo. La Palermo Jazz Orchestra del Conservatorio Alessandro Scarlatti, organico residente del Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, in appena due anni ha già realizzato diverse produzioni anche con solisti del calibro di Gianluigi Trovesi e Joy Garrison. Il sipario si aprirà dunque con la performance “The fabulous swing era” con la direzione del Maestro Giuseppe Urso ed eseguita da: Roberta Sava, Noemi Palumbo, Walter Geremia Nicosia alle voci, special guest Flora Faja, Gianluca Cinquegrani, Salvo Cheerio, Francesco Imperiale, Filippo Schifano alle trombe, Floriana Span, Andrea Albanese, Davide Scaglione ai tromboni, Alex Faraci, Fabiano Petrullo, Letizia Guastella, Marco Fiscella, Marco Antista, Pietro La Rosa ai sassofoni, Amedeo Mignano e Sasha Jarki al piano, Marco Zammuto e Luca Nicotra al contrabasso, Alessandra Arno alla chitarra elettrica e Luca Trentacoste alla batteria.

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Commemorazione Joe Petrosino, martedì 12 marzo, ore 10, a Palermo. Presente anche una delegazione di agenti della Polizia Di New York (NYPD)

copertina

A 110 anni dall’omicidio del poliziotto italo-americano Joe Petrosino, l’appuntamento è per una giornata commemorativa, in programma martedì 12 marzo, a partire dalle 10 del mattino, presso la Sala Petrosino dell’Ersu nell’ex Hotel de France (Vicolo Sant’Uffizio 13, angolo piazza Marina), dove Petrosino alloggiò fino al giorno del delitto. Ad …

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“Arizona Dream” per Jazz on Movie, domenica 10 marzo, al Real Teatro Tanta Cecilia

locandina film

Per la rassegna Jazz On Movie... & Altro “Arizona Dream” di Emir Kusturica con Johnny Depp e musiche di Goran Bregović, Iggy Pop, Django Reinhardt domenica 10 marzo ore 18.00 Real Teatro Santa Cecilia. Vincitore dell'Orso d'argento al festival internazionale del cinema di Berlino del 1993, "Arizona dream" potrebbe sembrare solo una stravagante commedia dell'assurdo non fosse che il regista, matto come solo i poeti sanno esserlo, affresca una storia tanto improbabile quanto incantevole che, tra risate e lacrime, racconta di sogni, illusioni, ambizioni, paure e sentimenti. E sarà proprio "Arizona dream" il film, questo fine settimana, in programma per l’appuntamento della rassegna "Jazz on Movie... & Altro" della Fondazione the Brass Group, sullo schermo del Real Teatro Santa Cecilia, domenica 10 marzo alle ore 18.00,

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Sabato 9 marzo Omer Meir Wellber dirige il primo concerto della stagione sinfonica del Teatro Massimo di Palermo.

Omer Meir Wellber (c)Wilfried Hösl

Sabato 9 marzo alle ore 20.30 inaugurazione della stagione concertistica sinfonica nella Sala Grande del Teatro Massimo: l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo saranno diretti da Omer Meir Wellber, Maestro del Coro sarà Piero Monti. In programma l’ouverture dall’opera La sposa dello zar di Nikolaj Rimskij-Korsakov, il Concerto in Do maggiore per pianoforte e orchestra n. 3 op. 26 di Sergej Prokofiev con il pianista Daniel Petrica Ciobanu e la cantata per mezzosoprano, coro e orchestra di Aleksandr Nevskij con il mezzosoprano Ekaterina Sergeeva. Un programma interamente russo che si apre con l’ouverture di una delle opere più drammatiche di Rimskij-Korsakov, La sposa dello zar. Il Terzo concerto in Do maggiore per pianoforte e orchestra op. 26 di Sergej Prokofiev – composto nell’arco di diversi anni mentre il compositore si trovava prima in Francia e poi negli USA dopo aver lasciato la Russia a seguito della rivoluzione bolscevica – fu scritto per assicurare a Prokofiev un repertorio con cui presentarsi come pianista al pubblico americano, che ne apprezzava le doti di esecutore dalle “mani d’acciaio”. La Cantata Aleksandr Nevskij risale invece alla fine degli anni ’30, dopo il ritorno di Prokofiev in Russia: nata dalla colonna sonora scritta nel 1938 per il film di Sergej Eizenstejn, la cantata rappresenta la sofferenza e la voglia di rivalsa del popolo russo contro gli invasori mongoli e teutonici della metà del XIII secolo, argomento di attualità negli anni che preludevano alla seconda guerra mondiale, quando l’Unione sovietica era oggetto delle mire espansionistiche della Germania; particolarmente intensa è la sezione in cui interviene la voce del mezzosoprano, una donna che si muove sul campo di battaglia cercando il proprio uomo tra i cadaveri.

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