Concluso con successo il ciclo dell’Ersu Festival “Il romanzo siciliano” con l’ultimo appuntamento: 700 anni dopo Dante in Sicilia, un affascinante spettacolo-dialogo che ha portato idealmente il Sommo Poeta sull’Isola che non visitò mai, ma che descrisse con sorprendente maestria.
L’evento, svoltosi martedì 2 dicembre, presso la Sala Schembri nella residenza universitaria Santi Romano, ha visto protagonisti lo scrittore e giornalista Felice Cavallaro e lo scrittore, medico e attore Salvatore Nocera Bracco, in una performance che ha fuso storia, letteratura e attualità in un viaggio quasi immersivo e sensoriale.
L’introduzione ha sùbito messo in luce l’aspetto fondamentale che Dante Alighieri stesso riconosceva e utilizzava il volgare siciliano, indicandolo come una delle basi della futura lingua italiana. Nonostante non abbia mai messo piede in Sicilia, Dante scrisse delle sue bellezze e dei suoi personaggi con tale vividezza da ispirare l’idea di questo progetto, volto a colmare idealmente l’assenza storica del Poeta sull’isola.
Lo spettacolo si è aperto con la sigla de “La strada degli scrittori“. Il cuore della performance è stato il racconto/dialogo “Dante in Sicilia“, in cui Nocera Bracco (nei panni di Dante) e Cavallaro (nella veste di Guida) hanno dato vita a una vera e propria “intervista impossibile“, animata da un tono ironico. La conversazione, alternata da intermezzi musicali in siciliano e supportata da slide evocative, ha spaziato tra passato e futuro, riflettendo su come siano cambiati i tempi e gli ambienti in Sicilia e nel mondo.
Il dialogo ha condotto il pubblico in un viaggio ideale attraverso la Sicilia, toccando i luoghi che il Poeta conosceva solo attraverso la letteratura e la fama. L’itinerario ha spaziato dai leggendari punti di mare tra Scilla e Cariddi e dalle gloriose città d’arte come Agrigento e Siracusa, fino ai maestosi simboli naturali come l’Etna e alle aree ricche di miti dell’antica Grecia. Un’attenzione particolare è stata riservata ai fasti storici di Palazzo dei Normanni e alla figura di Federico II di Svevia, lo Stupor mundi, la cui corte fu culla della prima scuola poetica italiana.
L’esaltazione delle bellezze è stata alternata allo sgomento di fronte alla realtà contemporanea. Il confronto tra mito e attualità ha messo in luce il contrasto tra le acque un tempo cristalline e l’attuale polo petrolchimico di Siracusa, nonchè i luoghi mitologici come il lago di Pergusa, il cui eden è oggi affiancato da un autodromo. Attraverso questi contrasti, la performance ha trasformato la bellezza storica in un pretesto per una riflessione pungente sulla necessità di studiare e tutelare il patrimonio siciliano.
L’evento si è concluso con l’intento di spronare un maggiore amore e tutela per la Trinacria.
Lo spettacolo è stato un invito a riflettere su come la Sicilia possieda una bellezza spesso ignorata o non valorizzata dagli stessi abitanti.
Particolare attenzione è stata data ai giovani presenti all’evento, che hanno partecipato al dibattito finale esprimendo non solo i loro pensieri, ma anche le loro emozioni, trasformando l’opera di Dante – spesso percepita come un “mattone noioso” – in un capolavoro avvincente e pulsante di vita.
A suggellare l’aspetto formativo dell’iniziativa, al termine del ciclo di tre incontri de “Il romanzo siciliano”, i partecipanti sono stati invitati a realizzare un laboratorio finale che prevede la produzione di brevi podcast in “perle” da 3 minuti, per un totale di almeno tre episodi ispirati ai temi affrontati. I contributi verranno successivamente pubblicati sui canali ufficiali della Strada degli Scrittori: Sito web ; YouTube ; Facebook ; Instagram .
Al termine, è stato donato al pubblico il libro che raccoglie il racconto messo in scena “700 anni dopo , Dante in Sicilia” di Felice Cavallaro, a suggellare questo tentativo di trasformare l’approccio al Poeta e ai suoi versi in un motore di coscienza e impegno civile.
L’Associazione Strada degli Scrittori
L’Associazione Strada degli Scrittori da otto anni, con patrocinio e partecipazione del Consiglio di Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Consorzio Universitario Empedocle di Agrigento, del Mudia Agrigento, di Treccani Cultura, in collaborazione con la DMO Valle dei Templi, organizza annualmente un Master di Scrittura e vari corsi di specializzazione, per offrire una formazione di alta qualificazione a studenti universitari e delle scuole superiori, a docenti e professionisti, giornalisti, responsabili della comunicazione e aspiranti scrittori.
Le attività formative proposte saranno l’occasione per ripercorrere i luoghi siciliani che hanno visto nascere e produrre i grandi autori che hanno appassionato e formato intere generazioni. In un’area di circa 30 chilometri sono nati e si sono formati alcuni dei principali autori della letteratura del Novecento: il Premio Nobel Luigi Pirandello, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, l’autore del Gattopardo, il romanzo più tradotto al mondo, Leonardo Sciascia, lo scrittore della ragione, Andrea Camilleri, l’autore del Commissario Montalbano, Antonio Russello, l’autore che Vittorini preferì al Gattopardo, Rosso di San Secondo e tanti altri.




