Abbiamo incontrato Francesco Cappello, Professore ordinario di Istologia e Anatomia e Prorettore alla Vita Studentesca dell’Università degli Studi di Palermo. Il professore Cappello si è sempre contraddistinto per l’impegno a favore della popolazione studentesca, coordinando iniziative di ascolto e dialogo tra la governance e la Comunità degli Studenti palermitani e promuovendo pratiche di governance partecipata e l’avanzamento di proposte concrete da parte degli iscritti ai vari Corsi di Studio.
Professore Cappello, abbiamo visto che anche per quest’anno accademico appena iniziato è previsto un fitto calendario di incontri tra la Comunità studentesca e il Prorettore alla Vita studentesca. Ci può spiegare qual è l’obiettivo degli incontri?
L’obiettivo è sempre quello di offrire a studenti singoli e ad associazioni studentesche un canale diretto per portare all’attenzione della governance temi di interesse comune, contribuendo attivamente all’elaborazione di proposte a favore della comunità studentesca. Si tratta di momenti di dialogo strutturato, aperto a tutte le declinazioni della vita universitaria, dove si ascolta, si discute e si lavora su proposte concrete. Questo modello di lavoro è stato anche apprezzato dalla Commissione di Esperti della Valutazione dell’Agenzia Nazionale per la Valutazione dell’Università e della Ricerca durante la loro recente visita a Palermo.
Osservando i report delle riunioni passare, sembra che il vostro metodo di lavoro preveda una doppia modalità di intervento, sia top-down che bottom-up. È così? E può illustrare cosa significa in pratica questo approccio?
Certamente. Il modello top-down implica interventi e indicazioni provenienti dalla governance centrale dell’Ateneo, garantendo coerenza con l’orientamento strategico dell’Ateneo. Il modello bottom-up, invece, si fonda sui contributi provenienti dalla base: studenti e associazioni che segnalano bisogni reali, proposte e buone pratiche. L’integrazione di entrambe le direttrici permette decisioni informate, partecipate e condivise, con una governance in grado di rispondere in modo organico alle esigenze della comunità.
Il calendario prevede incontri anche presso i poli territoriali. Qual è la logica di questa scelta?
L’idea è quella di ampliare la partecipazione anche a questi nostri studenti andandoli ad ascoltare presso i Poli territoriali, coinvolgendo laddove disponibili gli stakeholder locali, per garantire una partecipazione quanto più diffusa possibile, favorire la contaminazione tra la realtà universitaria e i contesti locali, e includere temi rilevanti per ciascun territorio.
Ci può descrivere brevemente come sarà strutturato ogni incontro?
Ogni sessione ha una durata di circa due o tre ore e si svolge in una sede istituzionale significativa. L’ordine del giorno prevede sempre la presentazione di argomenti prioritari da parte della Comunità studentesca, dialogo aperto con i rappresentanti, e la definizione di eventuali proposte o azioni condivise. Saranno invitati esponenti della Governance (Prorettori o Delegati), Dirigenti e anche soggetti esterni all’Ateneo, ove necessario e possibile. Ovviamente lasceremo spazio a domande, osservazioni e momenti di confronto aperto per favorire un dialogo sereno e costruttivo.
A livello di comunicazione e contatti, come si può seguire l’iniziativa?
Il calendario e tutti i dettagli sono disponibili al link ufficiale: https://www.unipa.it/target/studenti-iscritti/associazioni-e-rappresentanze-studentesche/incontri/incontri-prorettore/index.html . Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l’Ufficio dei Prorettori all’indirizzo prorettore.studenti@unipa.it. Invito pertanto chiunque sia interessato a proporre temi a contattarci.
C’è un messaggio particolare che vuole rivolgere alle studentesse, agli studenti e alle associazioni?
Sì. Vorrei ribadire quanto detto dal Rettore Massimo Midiri durante l’ultimo incontro con le rappresentanze studentesche, ossia che la partecipazione attiva degli studenti è cruciale per orientare le scelte della Governance e per costruire un Ateneo più inclusivo, efficiente e vicino alle esigenze della comunità. Invitiamo tutti a partecipare agli incontri, proporre tematiche rilevanti e contribuire con proposte concrete.
GLI INCONTRI PROGRAMMATI PER L’ANNO 2026
- 20 gennaio, ore 15-17 – Palermo (Chiesetta di Sant’Antonio Abate, Palazzo Steri)
- 9 febbraio, ore 15-17 – Agrigento (Aula Magna, Villa Genuardi)
- 10 marzo, ore 15-17 – Palermo (Chiesetta di Sant’Antonio Abate, Palazzo Steri)
- 14 aprile, ore 15-17 – Caltanissetta (Aula Magna, Palazzo Moncada)
- 12 maggio, ore 15-17 – Palermo (Chiesetta di Sant’Antonio Abate, Palazzo Steri)
- 16 giugno, ore 15-17 – Palermo (Chiesetta di Sant’Antonio Abate, Palazzo Steri)
- 15 settembre, ore 15-17 – Palermo (Chiesetta di Sant’Antonio Abate, Palazzo Steri)
- 13 ottobre, ore 15-17 – Trapani (Aula Magna, Polo Universitario)
- 10 novembre, ore 15-17 – Palermo (Chiesetta di Sant’Antonio Abate, Palazzo Steri)
- 14 dicembre, ore 15-17 – Palermo (Chiesetta di Sant’Antonio Abate, Palazzo Steri)
Iostudio House organ dell'Ersu di Palermo