“Non si può morire per un dollaro, la rivoluzione di Amadeo Peter Giannini”. All’Università di Palermo una mostra per ricordare il banchiere dal volto umano
Dal 19 al 23 Ottobre, presso il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche dell’Università degli studi di Palermo, sarà esposta la mostra “Non si può morire per un dollaro, la rivoluzione di Amadeo Peter Giannini”.
La mostra realizzata per il meeting di Rimini del 2025 con il contributo della Banca d’Italia e successivamente divenuta itinerante in tutta Italia, ha già riscosso un enorme successo di pubblico e farà tappa a Palermo su iniziativa del Dipartimento di Scienze economiche con il contributo della BCC Toniolo e San Michele di San Cataldo.
L’esposizione ripercorre la vicenda umana di Amadeo Peter Giannini (1870-1949), nato in California da emigrati liguri, che fondò prima la bank of Italy poi divenuta bank of America che fu a lungo considerata una delle banche più importanti al mondo.
Giannini da bambino vide morire il padre per una questione da un dollaro e quando, divenuto uomo, mosse i suoi primi passi nel mondo bancario, sfidò le logiche dominanti del suo tempo introducendo un modello bancario fondato sulla fiducia nelle persone e sul sostegno all’economia reale.
Quel trauma infantile lo rese un imprenditore illuminato che seppe rivoluzionare il sistema bancario mettendo il credito al servizio delle persone comuni: immigrati, lavoratori, donne, famiglie, fino a quel momento escluse. Amava ripetere che non si può diventare mai così grandi da dimenticarsi della gente comune, un principio che ha guidato ogni sua scelta. Dimostrò che era possibile costruire un’impresa destinata a cambiare la storia, restando fedeli a un’idea profondamente umana di progresso.
Tra gli innumerevoli investimenti volti a finanziare talento e bene comune ci furono la costruzione del Golden Gate bridge di San Francisco, il finanziamento dei primi film di Walt Disney, di Charlie Chaplin, di Frank Capra e il contributo al Piano Marshall di cui beneficiò anche l’Italia per la ricostruzione post bellica. Dopo il terremoto di San Francisco del 1906, proprio la città epicentro del sisma fu la prima a ripartire grazie ai finanziamenti di Giannini che scelse di aiutare anche le persone più umili cui nessuno avrebbe mai concesso un credito. Una finanza etica, attenta alle persone, al territorio e allo sviluppo della comunità.
“Le aziende tutte vengono al mondo per soddisfare i bisogni delle persone che sono in ultima analisi bisogni di promozione socio-economica e realizzazione personale e collettiva – ha spiegato il Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche Marcantonio Ruisi -. Giannini ha interpretato perfettamente il ruolo di imprenditore che ha lavorato per il progresso della società, puntando a soddisfare i bisogni delle imprese e delle famiglie”.
La mostra rappresenta un’importante occasione per ricordare una figura tanto affascinante quanto dimenticata che torna oggi di estrema attualità in una società dove il profitto sembra prevalere perfino sull’uomo e dove è sempre più necessaria una riflessione sui principi di responsabilità, inclusione e sostenibilità nel rapporto tra economia e società.
Anche il regista premio oscar Giuseppe Tornatore ha annunciato la realizzazione di un film su Giannini per Rai Cinema.
La mostra sarà esposta al Dipartimento di Scienze Economiche in viale delle Scienze edificio 13 dal 19 al 23 Ottobre e sarà visitabile dalle 9 alle 19. Per prenotare visite guidate per scuole o gruppi e ricevere informazioni è possibile chiamare il numero 335700599 dalle 10 alle 12 dalle 16 alle 19.