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	<title>Iostudio &#187; #giornatadellamemoria</title>
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		<title>UN GIARDINO DEI GIUSTI ALL’ISTITUTO DE AMICIS-DA VINCI A PALERMO</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Mar 2024 06:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[dario.matranga]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il Giardino sensoriale e l&#8217;Atelier pergola, istituiti alcuni mesi fa dall’Istituto comprensivo De Amicis – Da Vinci, presso la sede di via Rosso di San Secondo a Palermo, stanno per diventare GIARDINO DEI GIUSTI, aderendo al network Gariwo. L’appuntamento per la cerimonia di inaugurazione è fissato per mercoledì 6 marzo 2024, alle ore 15.00. La &#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Giardino sensoriale e l&#8217;Atelier pergola, istituiti alcuni mesi fa dall’Istituto comprensivo De Amicis – Da Vinci, presso la sede di via Rosso di San Secondo a Palermo, stanno per diventare GIARDINO DEI GIUSTI, aderendo al network Gariwo. L’appuntamento per la cerimonia di inaugurazione è fissato per mercoledì 6 marzo 2024, alle ore 15.00. La cerimonia è aperta al pubblico.</p>
<p>Come primo giusto verrà onorato un giusto della contemporaneità: il comandante <strong>Carlo Giarratana</strong> che, nell’anno 2019, con il suo peschereccio, ha salvato 50 migranti con un barcone alla deriva nelle acque del Canale di Sicilia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La testimonianza del comandante Carlo Giarratana</strong></p>
<p>&#8220;Non ci siamo tirati indietro. È normale per chi è in mare aiutarsi. Noi marinai, di fronte a queste cose non abbiamo dubbi: se c’è gente in pericolo, in mare, la salviamo, senza chiederci da dove arrivi. Abbiamo fatto solo ciò che era giusto fare. I migranti ci hanno salutato portandosi la mano sul cuore. La soddisfazione principale è questa, che qualcuno ti porterà nel cuore&#8221;.</p>
<p>Sta in queste parole del comandante Giarratano la motivazione che ha indotto ad onorarlo quale esempio vivente per i giovani, sulla consapevolezza di saper fare la scelta giusta nel momento della scelta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come nasce il Giardino De Amicis-Vinci</strong></p>
<p>Il giardino della Scuola De Amicis-Da Vinci è nato grazie al rapporto di collaborazione scientifica con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo, nell’ambito del Workshop estivo del 2022 organizzato in sinergia con il Gruppo di ricerca LabCity Architecture (DARCH-UNIPA) – responsabile il professore architetto <strong>Renzo Lecardane</strong> – che ha coinvolto, oltre ai docenti della scuola e dell’Università degli Studi di Palermo, anche studenti, professionisti e artisti nazionali e internazionali, nonché realtà dell’imprenditoria sociale.</p>
<p>Il Giardino sensoriale e l’Atelier pergola, realizzati a seguito del Workshop si evolvono, quindi, diventando anche GIARDINO DEI GIUSTI: dimostrando come l’ambiente non è solo il luogo che fa da sfondo alla vita, ma parte integrante della vita. La scuola, anche grazie agli spazi all’aperto come questo continua, il suo lavoro di presidio civico e culturale permanente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’idea di realizzare un GIARDINO DEI GIUSTI presso l’IC De Amicis – Da Vinci è di <strong>Pino Apprendi</strong>, referente del Giardino dei Giusti di via Alloro a Palermo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Grazie a quell’intuizione, il giardino dell’IC De Amicis &#8211; Da Vinci fa parte oggi della rete Gariwo, una rete di giardini che vogliono essere dei ‘libri aperti’ per raccontare le storie dei Giusti: con il compito di presentare all’opinione pubblica e soprattutto alle nuove generazioni gli esempi di quanti, mettendo a rischio la vita, la carriera, le amicizie, sono stati capaci di preservare i valori umani di fronte a leggi ingiuste o all’indifferenza della società.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Iostudionews.it, giornale online dell’ERSU di Palermo, è <em>mediapartner</em> dell’iniziativa.</p>
<p><a href="https://www.iostudionews.it/wp-content/uploads/2024/03/Locandina_a.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-34806" src="https://www.iostudionews.it/wp-content/uploads/2024/03/Locandina_a-724x1024.jpg" alt="Locandina_a" width="618" height="874" /></a></p>

<a href='https://www.iostudionews.it/un-giardino-dei-giusti-allistituto-de-amicis-vinci-palermo/attachment/04/'><img width="250" height="250" src="https://www.iostudionews.it/wp-content/uploads/2024/03/04-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" /></a>
<a href='https://www.iostudionews.it/un-giardino-dei-giusti-allistituto-de-amicis-vinci-palermo/attachment/03/'><img width="250" height="250" src="https://www.iostudionews.it/wp-content/uploads/2024/03/03-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" /></a>
<a href='https://www.iostudionews.it/un-giardino-dei-giusti-allistituto-de-amicis-vinci-palermo/01-2/'><img width="250" height="250" src="https://www.iostudionews.it/wp-content/uploads/2024/03/01-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" /></a>
<a href='https://www.iostudionews.it/un-giardino-dei-giusti-allistituto-de-amicis-vinci-palermo/attachment/02/'><img width="250" height="250" src="https://www.iostudionews.it/wp-content/uploads/2024/03/02-250x250.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="02" /></a>

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		<title>Musica, Teatro e Letteratura per ricordare la Shoah</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 20:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[dario.matranga]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[#CampusLife]]></category>
		<category><![CDATA[#ErsuCultura]]></category>
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		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L’Università degli Studi di Palermo, nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, in considerazione delle restrizioni dovute alla emergenza sanitaria da Covid-19, dedica un ampio spazio multimediale in commemorazione delle vittime della Shoah. Da  mercoledì 27 gennaio, sul portale web di Ateneo www.unipa.it è possibile accedere al sito dedicato e navigare su tre diversi percorsi tematici: Musica, Teatro e Letteratura. L’iniziativa è &#8230;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Università degli Studi di Palermo</strong>, nell’ambito delle celebrazioni per il <strong>Giorno della Memoria</strong>, in considerazione delle restrizioni dovute alla emergenza sanitaria da Covid-19, dedica un <strong>ampio spazio multimediale</strong> in commemorazione delle vittime della Shoah.</p>
<p>Da  <strong>mercoledì 27 gennaio,</strong> sul portale web di Ateneo <a href="http://www.unipa.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.unipa.it&amp;source=gmail&amp;ust=1611823257689000&amp;usg=AFQjCNGIrvlUgjSaDFjSkeTNmqzf8cZxjA">www.unipa.it</a> è possibile accedere al sito dedicato e navigare su tre diversi percorsi tematici: <strong>Musica, Teatro e Letteratura</strong>.</p>
<p>L’iniziativa è curata dai docenti universitari: <strong>Antonino Giuffrida</strong>, <strong>Daniela Tononi</strong> e <strong>Mario Varvaro</strong> (coordinamento) dell’Università di Palermo con la collaborazione dei <strong>Dipartimenti (UniPa) di Giurisprudenza</strong>, <strong>Scienze Umanistiche</strong>, <strong>Culture e Società</strong>, <strong>Scienze Psicologiche</strong>, <strong>Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione</strong>, del <strong>Sistema Bibliotecario e Archivio storico di Ateneo (SBA). Patrocinio di:</strong> <strong>Regione Siciliana, ARS-Assemblea regionale siciliana</strong>, <strong>Ufficio Scolastico Regionale Sicilia</strong>, <strong>Città di Palermo</strong>, <strong>Consiglio Comunale di Palermo</strong>, <strong>UCEI-Unione delle Comunità Ebraiche Italiane</strong>, <strong>Istituto Siciliano Studi Ebraici</strong>, <strong>Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea</strong>, <strong>Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria</strong>, <strong>Centro internazionale di Studi Primo Levi</strong>, <strong>Teatro Biondo di Palermo</strong>, <strong>Civilleri Lo Sicco</strong>, <strong>Associazione “La settimana delle culture”, SoleLuna, Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo, Fondazione Teatro Massimo.</strong></p>
<h2><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://www.unipa.it/redazioneweb/.content/documenti/Locandina_GdM2021_UniPa.pdf" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.unipa.it/redazioneweb/.content/documenti/Locandina_GdM2021_UniPa.pdf&amp;source=gmail&amp;ust=1611823257690000&amp;usg=AFQjCNEZ65AJ3_9LTAKgTYbNW4_amHjkgg">LOCANDINA</a></strong>   </span></h2>
<h2><span style="color: #ff0000;">MUSICA</span></h2>
<p>All’interno dei campi di concentramento la <strong>musica</strong> dei deportati si oppone, con le sue melodie e le sue cadenze ritmiche evocatrici del loro mondo interiore, alle “marce e canzoni popolari care a ogni tedesco” che rappresentano la “musica infernale” ricordata da Primo Levi come “la voce del Lager, espressione della sua follia geometrica”, di quel processo di disumanizzazione finalizzato all’annullamento dell’individuo e alla sua morte lenta.</p>
<p>Il <strong><em>Percorso Musica </em></strong><em>contiene un&#8217;i</em>ntervista di <strong>Dario Oliveri</strong> al maestro <strong>Francesco Lotoro</strong>, cofondatore dell’<strong>Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria</strong>, sul valore della musica nei campi di concentramento e sul lavoro dell’Istituto di Letteratura musicale concentrazionaria volta a recuperare, mantenere e tramandare il patrimonio di musica scritta nei campi di concentramento e altri luoghi di cattività militare e civile di tutto il mondo tra il 1933 e il 1953.</p>
<p>C&#8217;è poi una  <strong>Teca musicale</strong> con <strong>brani di musica concentrazionaria</strong> messi a disposizione da ILMC: Reichsbahnlied, di Bereniker, eseguita dall’Orchestra Musica Judaica diretta da Francesco Lotoro – voci Angelo de Leonardis e Paolo Candido; Terezín Suite – Terezín, di Berman, eseguita d Fracesco Lotoro; Valses sentimentales, di Flothuis, eseguita da Francesco Lotoro e Roberto De Nittis; Caroussel, di Hilsley, eseguita Francesco Lotoro e Angelo De Leonardis; Nonet op. 43 – I movimento, di Karel, eseguita da Francesco Lotoro; Sonata n. 7 – I movimento, di Ullmann, eseguita da Francesco Lotoro.</p>
<p>La <strong>Teca di video</strong> ospita musica concentrazionaria eseguita da <strong>Alejandra Bertolino Garcia</strong> con l’orchestra S. Cicero del Conservatorio di musica di Palermo; un&#8217;intervista di <strong>Anna Tedesco</strong> al musicologo e scrittore statunitense <strong>Harvey Sachs</strong>, autore del volume Toscanini. Musician of conscience sull’atteggiamento di Arturo Toscanini contro il fascismo e le leggi razziali del 1938.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #ff0000;">TEATRO</span></h2>
<p>Il <strong>teatro</strong>, invece, nella faticosa ricostruzione mnemonica delle opere, permetteva ai deportati di recuperare il ricordo della vita vissuta, di quella realtà dai contorni sempre più indefiniti offuscata dall’orrore concentrazionario. Recitare rappresentava, nel tempo sospeso dei campi, uno dei modi per non perdere il ricordo della vita passata, dell’ordinario quotidiano.</p>
<p><strong><em>Il Percorso Teatro prevede: un</em></strong>  <strong>Video integrale</strong> della <strong>performance teatrale “Ruah. Il respiro di Dio”, </strong>eseguita in occasione del Giorno della Memoria 2020 in vari spazi del complesso monumentale dello Steri con la regia di <strong>Sabino Civilleri</strong> e con <strong>gli allievi della Scuola dei mestieri del Teatro Biondo di Palermo</strong> e degli <strong>studenti del Corso di studio (CdS) DAMS-Disciplina delle arti, della musica e dello spettacolo</strong>; un&#8217;intervista di <strong>Mario Pintagro</strong> al regista <strong>Sabino Civilleri</strong>, che spiega il valore dell’iniziativa teatrale nel Giorno della Memoria e ripercorre i momenti significativi dell’iniziativa; la  presentazione di <strong>Salvatore Tedesco,</strong> e interviste di <strong>Mario Pintagro,</strong> a due studentesse del CdS DAMS e a un attore che hanno partecipato all’organizzazione e alla realizzazione della performance “Ruah. Il respiro di Dio”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><span style="color: #ff0000;">LETTERATURA</span></h2>
<h2></h2>
<p>La <strong>letteratura</strong> completa il processo di ricostruzione della realtà concentrazionaria e ci restituisce attraverso la parola quello che in un primo tempo si riteneva indescrivibile e inimmaginabile, consentendo di reinserire le atrocità del lager in un luogo e in un tempo reali. Nessuna banalizzazione della Shoah, nessuna trasformazione dei carnefici in mostri: la storicizzazione della Shoah e con essa il valore del suo ricordo come monito per le generazioni future, parte dalla restituzione di quel momento storico in tutta la sua reale crudeltà.</p>
<p>Il <strong><em>Percorso Letteratura prevede le</em></strong>  Lezioni di <strong>Didattica della Shoah</strong> (<strong>edizione 2021</strong> a cura di <strong>Ambra Carta</strong>)</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Programma</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"> <em>Dialoghi</em></p>
<p style="font-weight: 400;"> <strong>Fabio Levi</strong>, Università di Torino</p>
<p style="font-weight: 400;"> L&#8217;edizione scolastica de I sommersi e i salvati</p>
<p style="font-weight: 400;"> <em>Dialogo con le curatrici</em></p>
<p style="font-weight: 400;"> <strong>Martina Mengoni</strong>, Università di Berna e <strong>Roberta Mori</strong>, Centro internazionale di Studi Primo Levi</p>
<p style="font-weight: 400;"> &#8211;  Antologia di brani tratti dall’opera di Primo Levi con immagini tratte dalle foto di scena di “Ruah. Il respiro di Dio” di Alessia Galati</p>
<ol style="font-weight: 400;">
<li>Da “Se questo è un uomo” (Primo Levi) &#8211; legge Adriano Di Carlo.</li>
<li>Da “Ma perché Auschwitz?” (Primo Levi) &#8211; legge Costantino Buttitta.</li>
<li>Da “Ma perché Auschwitz?” (Primo Levi) &#8211; legge Calogero Scalici.</li>
<li>Da “Ma perché Auschwitz?” (Primo Levi) &#8211; legge Valter Sarzi Sartori.</li>
<li>Buna (Primo Levi) &#8211; legge Giuseppe Lino.</li>
<li>25 febbraio 1944 (Primo Levi) &#8211; legge Calogero Scalici.</li>
<li>Cantare (Primo Levi) &#8211; legge Valter Sarzi Sartori.</li>
<li>Shemà (Primo Levi) &#8211; legge Costantino Buttitta.</li>
<li>Il canto del corvo (Primo Levi) &#8211; Francesco G.A. Raffaele (feat Marica Corrao).</li>
<li>Lunedì (Primo Levi) &#8211; legge Valter Sarzi Sartori.</li>
<li>Alzarsi (Primo Levi) &#8211; legge Giuseppe Lino.</li>
<li>Agli Amici (Primo Levi) &#8211; legge Francesco G.A. Raffaele.</li>
<li>Ladri (Primo Levi) &#8211; legge Adriano Di Carlo.</li>
</ol>
<p><a href="https://www.iostudionews.it/wp-content/uploads/2021/01/sponsor-unipa-e1611777406707.png"><img class="alignnone wp-image-31301 size-medium" src="https://www.iostudionews.it/wp-content/uploads/2021/01/sponsor-unipa-e1611777406707-300x163.png" alt="" width="300" height="163" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Apre lo “Spazio della memoria” dedicato alla Shoah</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 06:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[dario.matranga]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Un’esperienza multisensoriale che coinvolge la vista, l’udito, la persona nella sua sensibilità, con l’obiettivo di favorire nel visitatore un senso d’impotenza e di dolore che in parte possa far comprendere il sentimento degli internati nei lager. Questo l’intento principale dell’installazione multimediale che sarà inaugurata oggi 27 gennaio 2016, alle 18,30, da Alberto Firenze, presidente dell&#8217;ERSU &#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Un’esperienza multisensoriale che coinvolge la vista, l’udito, la persona nella sua sensibilità, con l’obiettivo di favorire nel visitatore un senso d’impotenza e di dolore che in parte possa far comprendere il sentimento degli internati nei lager. Questo l’intento principale dell’installazione multimediale che sarà inaugurata oggi 27 gennaio 2016, alle 18,30, da <strong>Alberto Firenze</strong>, presidente dell&#8217;ERSU (Ente regionale per il diritto allo studio universitario): lo “<strong>Spazio della Memoria</strong>” dedicato alla <strong>Shoah</strong>, è stato realizzato dall’<strong>associazione “Nami”</strong> presso la sede della residenza Universitaria Santissima Nunziata di Palermo (piazza Casa Professa).<br />
Il breve ma fortemente simbolico iter si snoda attraverso alcune fondamentali tappe della storia, a partire dalla promulgazione delle leggi razziali nel 1935, a Norimberga, e successivamente anche in Italia e la propaganda antisemita prodotta dal nazismo e dal fascismo: le conseguenze di queste leggi con i veri e propri diagrammi per decidere chi era e chi non era ebreo, l’imposizione della stella gialla e la costruzione dei ghetti.<br />
Fino all’ideazione e alla realizzazione della soluzione finale decisa nella conferenza del Wannesee su ordine di Hitler e l’apertura dei campi di sterminio come Birkenau e Treblinka; da lì, nel percorso, si scende nel buio dei campi, sia realmente, sia con una notevole diminuzione della luce nel percorso, sia con immagini fotografiche storiche e recenti che raccontano l’orrore dei campi.<br />
Al termine si esce nuovamente verso la luce e ci si ritrova in un piccolo angolo alberato dove alcuni piccoli cedri fanno da sfondo ai numeri della Shoah e a una serie di pietre che li circondano come su una tomba nella tradizione dei cimiteri ebraici per ricordare i defunti.</p>
<p>L&#8217;evento è stato realizzato in occasione della ricorrenza internazionale celebrata ogni anno quale giornata di commemorazione delle vittime dell’Olocausto.<br />
Patrocinanti l&#8217;iniziativa: il <strong>CDEC di Milano</strong> (Centro di documentazione ebraica contemporanea), la <strong>Comunità ebraica di Napoli, l’ISSE di Palermo</strong> (Istituto siciliano studi ebraici) presieduta da Eveline Aouate, l’assessore regionale all’Istruzione <strong>Bruno Marziano</strong>, il sindaco di Palermo <strong>Leoluca Orlando</strong>, l’<strong>Università degli studi di Palermo, l’università Lumsa di Roma, l’Accademia delle Belle arti di Palermo, il Conservatorio di musica Vincenzo Bellini di Palermo, l’IPSAR Cascino di Palermo.</strong></p>
<p><strong>Il programma</strong> prevede:</p>
<p>&#8211; ore 18,30 accoglienza intervenuti presso atrio Santissima Nunziata</p>
<p>&#8211; ore 19,00 inaugurazione, al primo piano, degli “Spazi della memoria”: piccola biblioteca e installazione multimediale. Saluto delle autorità intervenute.</p>
<p>&#8211; ore 19,30 performance dell’attrice <strong>Elena Pistillo</strong> con testi di Primo Levi e discorso finale tratto dal film “Hannah Arendt” di Margarethe Von Trotta; con sottofondo di chitarra classica suonata da <strong>Giulia Restivo</strong>, studentessa del Conservatorio di musica Vincenzo Bellini.</p>
<p>Al termine un’evocazione gastronomica offerta da Cot Ristorazione. Il servizio di accoglienza sarà, invece, assicurato dagli studenti dell’Ipsar Cascino di Palermo.</p>
<p><strong>Lo “Spazio della Memoria” della residenza universitaria Santissima Nunziata offrirà ai visitatori, oltre al simbolico percorso multisensoriale per accompagnare gli ospiti in un breve viaggio realizzato per non dimenticare gli orrori della Shoah, anche una piccola biblioteca composta da circa 200 libri sul tema dell’Olocausto, nonchè una postazione multimediale collegata con la digital library del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC).</strong><br />
Il materiale presente presso lo spazio sarà messo a disposizione degli studenti e dei ricercatori per attività di documentazione e didattica e resterà fruibile, di mattina, dal giorno 28 gennaio. Simbolicamente la scelta del luogo ricade nell’area dell’antica Giudecca, l’antico quartiere ebraico di Palermo. L’evento rientra nel piano di “Student’Art Ersu 2016”.</p>
<p>Sponsor tecnici dell&#8217;evento: la redazione di <strong>iostudionews.it, “COT Ristorazione”, la società Informatica ICS Palermo , l’associazione “Agorà per la promozione territoriale”, la società “Green Energy Agricola” di Petrosino (Tp).</strong></p>
<p>Per informazioni: Ufficio Stampa Ersu &#8211; Dario Matranga +39 3939956916</p>
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		<title>Ersu: Mercoledì 27 gennaio inaugurazione, a Palermo, dello “Spazio della memoria” dedicato alla Shoah</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2016 08:17:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano Purpura]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[#giornatadellamemoria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Palermo, 23 gennaio 2016 In occasione della ricorrenza internazionale celebrata ogni anno quale giornata di commemorazione delle vittime dell’Olocausto, l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Palermo (ERSU) inaugura, mercoledì 27 gennaio 2016 alle ore 18,30, lo “Spazio della Memoria” dedicato alla Shoah, realizzato dall’associazione “Nami” presso la sede della residenza Universitaria Santissima &#8230;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Palermo, 23 gennaio 2016</p>
<p>In occasione della ricorrenza internazionale celebrata ogni anno quale giornata di commemorazione delle vittime dell’Olocausto, l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario di Palermo (<strong>ERSU)</strong> inaugura, mercoledì 27 gennaio 2016 alle ore 18,30, lo “<strong>Spazio della Memoria</strong>” <strong>dedicato alla Shoah</strong>, realizzato dall’associazione “<strong>Nami</strong>” presso la sede della residenza Universitaria Santissima Nunziata di Palermo (piazza Casa Professa).</p>
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<p>Lo “Spazio della Memoria” comprende: una piccola biblioteca composta da circa 200 libri sul tema dell’Olocausto, una postazione multimediale collegata con la <em>digital library</em> del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) e un simbolico percorso multisensoriale per accompagnare gli ospiti in un breve viaggio realizzato per non dimenticare gli orrori della Shoah. Il materiale presente presso lo spazio sarà messo a disposizione degli studenti e dei ricercatori per attività di documentazione e didattica e resterà fruibile, di mattina, dal giorno 28 gennaio. Simbolico la scelta del luogo: la residenza universitaria sorge, infatti, nell’area dell’antica Giudecca, l’antico quartiere ebraico di Palermo. L’evento rientra nel piano di “Student’Art Ersu 2016”.<br />
Per la realizzazione dello “Spazio della Memoria” dedicato alla Shoah hanno concesso il patrocinio morale: il <strong>CDEC  di Milano</strong> (Centro di documentazione ebraica contemporanea), la<strong>Comunità ebraica di Napoli</strong>, l’<strong>ISSE di Palermo</strong> (Istituto siciliano studi ebraici) presieduta da<strong>Eveline Aouate</strong>, l’assessore regionale <strong>all’Istruzione Bruno Marziano</strong>, il sindaco di Palermo<strong>Leoluca Orlando</strong>, l’<strong>Università degli studi </strong>di <strong>Palermo</strong>, l’università <strong>Lumsa </strong>di <strong>Roma,</strong>l’<strong>Accademia delle Belle arti </strong>di<strong> Palermo, il Conservatorio di musica Vincenzo Bellini </strong>di<strong>Palermo, </strong>l’<strong>IPSAR  Cascino </strong>di Palermo<strong>.</strong></p>
<p>Sponsor tecnici sono, invece: la redazione di <strong><a href="http://iostudionews.it/">iostudionews.it</a></strong>, “<strong>COT Ristorazione</strong>”, la società <strong>Informatica ICSPalermo</strong>, l’associazione “<strong>Agorà per la promozione territoriale</strong>”, la società “<strong>Green Energy Agricola” di Petrosino</strong> (Tp).</p>
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<p>Per l’occasione il presidente dell’Ersu, <strong>Alberto Firenze</strong>, ha scritto una lettera agli studenti universitari nella quale li invita all’unità per tenere sempre ferme le coscienze contro gli orrori che non devono più ripetersi come la Shoah (</p>
<p><a href="http://www.iostudionews.it/giornata-della-memoria-il-messaggio-del-presidente-ersu-alberto-firenze/">http://www.iostudionews.it/giornata-della-memoria-il-messaggio-del-presidente-ersu-alberto-firenze/</a> )</p>
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<p><strong>Il programma</strong> del 27 gennaio 2016 presso la Residenza Universitaria Santissima Nunziata prevede:</p>
<p>&#8211; ore 18,30 <strong>accoglienza</strong> intervenuti presso atrio Santissima Nunziata</p>
<p>&#8211; ore 19,00 <strong>inaugurazione</strong>, al primo piano, degli “Spazi della memoria”: piccola biblioteca e installazione multimediale. <strong>Saluto</strong> delle autorità intervenute.</p>
<p>&#8211; ore 19,30 <strong>performance</strong> dell’attrice <strong>Elena Pistillo</strong> con testi di Primo Levi e discorso finale tratto dal film “Hannah Arendt” di Margarethe Von Trotta; con sottofondo di chitarra classica suonata da Giulia Restivo, studentessa del Conservatorio di musica Vincenzo Bellini.</p>
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<p>Al termine un’evocazione gastronomica offerta da Cot Ristorazione. Il servizio di accoglienza sarà, invece, assicurato dagli studenti dell’Ipsar Cascino di Palermo.</p>
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<p>Disponibili foto sulla realizzazione e approfondimenti su <a href="http://iostudionews.it/">iostudionews.it</a></p>
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<p><a href="http://www.iostudionews.it/lersu-si-prepara-alla-giornata-della-memoria/">http://www.iostudionews.it/lersu-si-prepara-alla-giornata-della-memoria/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.iostudionews.it/spazi-della-memoria-work-in-progress/">http://www.iostudionews.it/spazi-della-memoria-work-in-progress/</a></p>
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<p><a href="http://www.iostudionews.it/spazi-della-memoria-dietro-le-quinte/">http://www.iostudionews.it/spazi-della-memoria-dietro-le-quinte/</a></p>
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<p><u>Per ulteriori informazioni:</u></p>
<p><strong>Ufficio Stampa Ersu Palermo</strong></p>
<p>Dario Matranga tel. 3939956916 – 0916546010  mail <a href="mailto:ufficiostampa@ersupalermo.gov.it">ufficiostampa@ersupalermo.gov.it</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.iostudionews.it/ersu-mercoledi-27-gennaio-inaugurazione-a-palermo-dello-spazio-della-memoria-dedicato-alla-shoah/">Ersu: Mercoledì 27 gennaio inaugurazione, a Palermo, dello “Spazio della memoria” dedicato alla Shoah</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.iostudionews.it">Iostudio</a>.</p>
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