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World in Progress

World in Progress: beyond experience

World in Progress (WiP) è un innovativo progetto formativo pensato per offrire agli studenti universitari italiani l’opportunità di confrontarsi in prima persona con alcune delle principali sfide riguardanti le relazioni internazionali.

WiP si articola in una serie di study visits nei quali gli studenti diventano protagonisti del dialogo con esponenti della diplomazia, di think tanks internazionali, di esperti in relazioni internazionali ma anche di staff members di organizzazioni internazionali, ONG e società civile.

World in Progress è un percorso di conoscenza realizzato attraverso una serie di esperienze sul campo che porterà gli studenti dalla Casa Bianca al cuore della diplomazia mondiale alle Nazioni Unite, dal campo rifugiati della Palestina alla base KFOR in Kosovo, dal Patriarcato di Pec a Gerusalemme.

Partecipare al programma World in Progress significa entrare all’interno di realtà internazionali complesse mediante il contatto con i principali attori coinvolti e per mezzo di esperienze dirette sul campo, così come orientarsi nel mondo della cooperazione internazionale ed aprirsi quindi a ipotesi di nuovi percorsi professionali, nonché riconsiderare le proprie convinzioni misurandosi con culture ed interessi diversi.

Nello specifico, i percorsi World in Progress offrono l’occasione di capire cosa sono i processi di peace building e state building, approfondire la conoscenza della protezione dei diritti umani e delle minoranze, valutare il ruolo delle Nazioni Unite e della comunità internazionale nel garantire pace e sicurezza, comprendere le dinamiche del rapporto Washington – Mosca, analizzare le relazioni euro-atlantiche alla luce della nuova Presidenza USA, incontrare sul campo staff delle Nazioni Unite, OSCE, EU, NATO.

La struttura del WIP prevede diverse study visits, differenti fra loro per modalità di svolgimento e per obiettivi di apprendimento.

 

Washington D.C.

Questo viaggio apre il percorso didattico, sia per la sua importanza in termini assoluti, ma anche per le direttrici di politica estera che il nuovo Presidente degli Stati Uniti vorrà imprimere. In questo primo appuntamento saranno analizzati in particolare seguenti temi:

  • Lo sviluppo della politica estera USA all’indomani dell’elezione del Presidente D. Trump;
  • Le relazioni euro- atlantiche;
  • Le relazioni USA – RUSSIA;
  • La politica estera statunitense in Medio Oriente

 

Kosovo

Questo secondo appuntamento porta i partecipanti nel cuore dei Balcani, in Kosovo. La dissoluzione della ex- Jugoslavia ha segnato non solo un cambio dell’assetto geo-politico dell’area, ma ha anche visto un impegno senza precedenti della comunità internazionale nell’opera di peace-building e institution building e che oggi rappresenta oggetto di valutazione e bilancio da parte degli studiosi. Il viaggio in Kosovo ha anche valenza di esperienza sul campo perché è caratterizzata da visite nei luoghi più significativi da un punto di vista culturale, storico e politico del paese e da incontri con rappresentanti della società civile e delle minoranze etniche presenti sul territorio.
I principali temi analizzati in questa occasione sono:

  • La guerra di dissoluzione della ex- Jugoslavia;
  • L’intervento della comunità internazionale: la UN Res. 1244 e UNMIK;
  • L’auto-proclamata indipendenza e la missione a guida europea EULEX;
  • Gli equilibri nella regione balcanica.

 

Israele e Territori Palestinesi

In questo terzo appuntamento si affronta l’annoso tema della pace in Medio Oriente, con riferimento particolare alla crisi israelo-palestinese. In un momento di stallo nel processo di pace e con nuovi scenari ancora da delineare dopo l’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti, come si delinea il futuro della regione? Quali sono gli ostacoli sulla via del processo di pace e qual è ad oggi l’approccio della comunità internazionale?
I principali temi analizzati in questa occasione sono:

  • Le radici del conflitto;
  • Quali confini per i due stati?;
  • La situazione sul campo e l’azione umanitaria delle Nazioni Unite;
  • La posizione dell’Unione Europea;
  • L’azione di institution building presso l’Autorità Palestinese;

 

New York – UN ECOSOC

La quarta proposta formativa si focalizza sul ruolo del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) che, assolvendo al compito di monitorare l’implementazione dell’Agenda 2030, costituisce un luogo privilegiato per la comprensione della strategia globale verso il raggiungimento degli obiettivi sullo Sviluppo Sostenibile. Come peculiarità, il percorso formativo prevede anche la presenza dei cinque tra i migliori studenti partecipanti all’annuale High Level Political Forum di ECOSOC incentrato sulla verifica dei risultati ottenuti a livello internazionale nella implementazione degli obiettivi dell’Agenda 2030.
I principali temi analizzati in questa occasione sono:

  • Caratteristiche dell’Agenda 2030 e gli Sustainable Development Goals (SDGs);
  • Sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile e preservazione delle risorse marine;
  • Uguaglianza di genere e resilienza sociale
  • Debellazione della povertà e promozione della prosperità a livello globale

 

Per qualsiasi informazione consultare il sito: http://www.wip-experience.it 

Riguardo Elisabetta Lucia Medaglia

Elisabetta Lucia Medaglia
27 anni, di Palermo, Laurea Magistrale in Giurisprudenza.

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