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Whatsapp inonda gli SMS. Cambia il mondo dei messaggi, cambia la nostra vita

In una indagine conoscitiva sui  consumer communications services,”app di comunicazione sociale” l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) riporta la notizia: il tradizionale sistema di messaggistica, l’SMS, è entrato in declino sotto i colpi della messaggistica istantanea e in modo particolare sotto i colpi di Whatsapp leader planerario seguito da Facebook Messenger, WeChat e Skype (vedi sotto slide 4 e 5).

Ciò è avvenuto da una parte grazie allo sviluppo tecnologico e dall’altra per l’appetibilità della nuova esperienza comunicativa capace di consentire lo scambio di contenuti multimediali.

L’ampia diffusione di servizi di accesso a banda larga in postazione fissa e mobile ha stimolato lo sviluppo di una serie di nuovi servizi e di apparati terminali evoluti, accrescendo la domanda di accesso ad Internet degli utenti e stimolando, di conseguenza, anche gli investimenti in capacità della rete e lo sviluppo di nuovi servizi ed applicazioni.

L’indagine riproduce lo spaccato di una comunicazione che sta cambiando velocemente modificando il mercato e le esigenze di adeguamento giuridico. I dati riproducono poi un mutamento antropologico e sociologico talmente veloce che prova quanto la tecnologia sia l’accelerazione della storia dell’umanità.

Prima di passare a quest’ultima analisi è interessante soffermarsi su qualche dato.

Ad esempio, la slide 1 riproduce la crescita esponenziale dei messaggi istantanei  prodotti in un mese da un utente. Nel 2011 mediamente l’utente produceva circa 1200 messaggi nel 2018 si presume produrrà 2400 messaggi al mese. Il tempo dedicato ai messaggi si può ritenere che si raddoppierà. Se si considera che il tempo è una delle due costanti fondamentali della realtà possiamo dire che un pezzo sempre più grande di realtà si trasferirà nell’irrealtà del network.

Interessante anche la slide 3 che fotografa il dato degli utenti delle app di messaggistica istantanea nel mondo e in Italia e ne produce una proiezione nel 2018. Interessante perché prova come il progresso non sia egualitario a livello globale. Mentre in Italia, un paese ricco, nel 2018 non userà i messaggi istantanei solo 1/20 della popolazione; nel mondo nel 2018 solo metà della popolazione mondiale usufruirà delle applicazioni di comunicazioni sociali. Proprio come quando nei paesi sviluppati si usava il corriere e in quelli sotto sviluppati i segnali di fumo.

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 Slide 1 | Confronto tra i messaggi istantanei e gli SMS inviati da un utente in un mese. DATI AGCOM

Confronto tra i messaggi istantanei e gli SMS inviati da un utente in un mese. DATI AGCOM

 Slide 2 | Confronto del numero (in miliardi) degli SMS inviati nei primi 4 mesi dell’anno in Italia. DATI AGCOM

Confronto del numero (in miliardi) degli SMS inviati nei primi 4 mesi dell'anno in Italia. DATI AGCOM

 Slide 3 |Dato degli utenti delle app di messaggistica istantanea nel mondo (sopra) e in Italia (sotto). DATI AGCOM

Dato degli utenti delle app di messaggistica istantanea nel mondo (sopra) e in Italia (sotto). DATI AGCOM

 Slide 4 |Utenti attivi (in milioni) delle più diffuse applicazioni di messaggistica istantanea (aprile 2016). DATO AGCOM numero degli utenti attivi (in milioni) delle più dffse app di MI. dato aprile 2016

 Slide 5 |Le maggiori applicazioni di messaggistica istantanea nel 2013 (sopra) e nel 2015 (sotto). DATO AGCOM  le maggiori app di messaggistica nel 2013 sopra e nel 2015 sotto

  Slide 6 |Distribuzione di genere degli utenti della maggiori app di comunicazione sociale . DATO AGCOM Distribuzione di genere degli utenti della maggiori app

 

  Slide 7 |Distribuzione anagrafica degli utenti alle maggiori app di comunicazione sociale. DATO AGCOM Distribuzione anagrafica degli utenti alle maggiori app

 

 Slide 8 | Andamento delle preferenze degli italiani per quanto concerne le modalità di comunicazione  DATO AGCOM andamento delle preferenze degli italiani per quanto concerne le modalità di comunicazione
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Vincono le applicazioni che consentono lo scambio di contenuti vocali, messaggi, foto e video fra due o più utenti rispetto ai vecchi messaggi in cui erano protagonisti le parole. Vince il mondo della condivisione delle immagini sul mondo delle parole ma proprio una parola rivela la vera causa dell’evoluzione in atto. Un aggettivo che racconta tutta la differenza tra la vecchia messaggistica e la nuova. Istantanea.

L’istantaneità, che è la velocità del momento, riproduce in ogni secondo le esigenze della storia e la velocità del mondo penetra le nostre vite.

La messaggistica istantanea sta cambiando il nostro modo di stare al mondo, il nostro modo di pensare e quindi anche di parlare. Quante volte capita di dire e sentire, anche ai più distaccati, “Ha visualizzato ma non ha risposto”?

La comunicazione è divenuta, ormai, necessaria in tutta la sua incombenza. Non è ammesso diritto di non risposta nell’era in cui con il numero e i colori dei tick si entra nel mondo degli altri. Che cosa è quel tick – che in inglese vuol dire zecca – ? È la dilatazione del proprio spazio di libertà e quindi sconfinamento nella libertà altrui. È conoscibilità e quindi pubblicità dell’intimità. È la pretesa di risposta che pretende d’essere diritto per la soddisfazione del personale appetitus di ottenere hic et nunc ciò che su vuole.

Così “Fai presto” è divenuto il motto della nostra era. È scritto sul frontone del tempio della spiritualità moderna: il mercato. E pensare che, in occidente, il primo motto di cui si ha memoria, era inciso veramente su un tempio, il Tempio d’Apollo a Delfi, ed era “Conosci te stesso”. Vedi che progresso! A furia di comunicare con gli altri ci ricorderemo di farlo con noi stessi?

Clicca qui per consultare l’intera indagine conoscitiva.

Riguardo Andrea Cannizzaro

Andrea Cannizzaro
Nato il 29 luglio 1994 a Palermo dove frequento il corso di studi in Giurisprudenza. La mia mail è andreacannizzaro94@gmail.com

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