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WABE, il successo di due giovani palermitani a Londra

Diversi sono i giovani che, in questi anni, hanno lasciato la propria casa per tentare fortuna all’estero. Per alcuni è un’esperienza formativa e un rito di passaggio verso il mondo del lavoro, per altri una possibilità di riscatto ed emancipazione.

Tra questi, Alessandro Marfia, in arte Ale Murphy, e Giancarlo La Barbera, in arte Signor Jenk, palermitani trapiantati a Londra, hanno creato il duo musicale WABE, animando le serate londinesi. Le loro performance sono influenzate da diversi generi, dalla musica house, deep house progressiva, tech-house alla lounge music, combinando con versatilità strumenti diversi: chitarre, basso, batteria, sintetizzatori, drum-machine, sequenziatore, tastiere elettroniche e qualsiasi tipo di controller che possa creare un suono unico e straordinario. 

“Abbiamo lasciato Palermo – raccontano –  per la voglia di fare musica per vivere, perché il progetto che avevamo in mente non avrebbe avuto la stessa risonanza in una città che scommette ancora poco sulle proprie potenzialità”.

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Le loro sessioni live riscuotono parecchio successo nel Regno Unito, portandoli a partecipare ad eventi e festival nel territorio. Si sono, infatti, esibiti al al Tooting Tram and Social, nella east London, attirando con la loro musica mille persone. “Qui la gente è molto interessata a quello che succede e che li circonda, – afferma il duo –  c’è interesse verso il nuovo e si è disposti ad investire. C’è una visione leggermente più aperta verso chi vuol semplicemente realizzare qualcosa in un certo qual modo interessante”.

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Eppure, tornare in Sicilia al momento non è tra le loro priorità:

“Sarebbe bello tornare, ma pensiamo che il nostro progetto abbia maggiore risonanza all’estero. Utopicamente parlando, sarebbe fantastico poter vivere di musica, pagare le bollette con essa ed esprimersi al meglio, vivendo in Sicilia”.

E a chi come loro cerca di realizzare i propri sogni, lasciano un messaggio:
“A tutti i giovani diciamo: fate ciò che vi piace fare, investite tutto il tempo e le energie necessarie, fallite e tentate ancora, credeteci. Trovate la spinta per realizzare al meglio i vostri progetti. Focalizzare le priorità ed essere disposti a lasciare. In fin dei conti non è importante dove realizzate i vostri progetti, ciò che importa è realizzarli, in Sicilia, all’estero… alla fine siamo tutti cittadini del mondo”.

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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