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Voci dall’Hackathon Food – Il bilancio di una sfida all’ultima idea

Nella mattina di ieri, 30 settembre, in occasione degli Stati Generali Europei del Diritto allo Studio, i giovani hanno avuto modo di partecipare all’Hackathon Food, format innovativo con uno sguardo attento delle aziende di punta del settore food&wine della Sicilia, che rappresenta un modo per far entrare in contatto diretto giovani laureati e laureandi col mondo del lavoro, laddove l’università non garantisce prove sul campo e confronti concreti.

Presentate infatti ieri le aziende e i mentor che hanno guidato i partecipanti fino alla scelta dell’idea vincente che ha decretato, oggi, la fine del contest.

Al secondo e ultimo giorno siamo pronti a tirare le somme: quarantasette giovani partecipanti, nove mentor, cinque tavoli di lavoro e relative idee. In 48 ore hanno generato idee innovative per digitalizzare le aziende che sono scese in campo per rinnovarsi.

Abbiamo raccolto, tra i team al lavoro, le impressioni da questa esperienza.

Comune tra tutti i giovani in gioco massima creatività, metodo e rigore, requisiti fondamentali per intraprendere questa esperienza. Non è mancata l’adrenalina, ci dicono, “è stata una corsa contro il tempo ma è stata una bella prova per mettersi in gioco”.

“Noi studenti non siamo pronti ad approcciarsi al mondo del lavoro, non c’è mai stata data questa possibilità di metterci alla prova, questa è la prima volta per noi ed è stato importante” dice Aurora, studentessa di mediazione linguistica, che ha trovato l’esperienza dell’Hackathon qualcosa di nuovo e impensato in un territorio come il nostro.

Giovanna, studentessa di Scienze della Comunicazione ha trovato estremamente formativi i due giorni dell’Hackathon, “è stata un’esperienza positiva, per la prima volta, un momento di grande confronto e crescita, grazie a mentor disponibili ad aiutarci con la loro esperienza”.

“Noi siamo abituati a lavorare in gruppo – dice Nino, studente di medicina – l’Hackathon Food non ha fatto altro che aumentare questo senso di gruppo e coesione. Inoltre, l’ho trovata un’esperienza interessante perché da questa possiamo veramente ottenere qualcosa di concreto”.

I vincitori della maratona digitale, premiati al termine della due giorni di Stati Generali Europei del Diritto allo Studio, hanno portato a casa -oltre a nuove consapevolezze – la possibilità di veder realizzato il proprio progetto e la partecipazione a Lean Startup Machine, ennesima possibilità di innovazione e confronto.

Tutti vincitori dunque, che con impegno hanno proposto idee di innovazione e digitalizzazione della food industry e hanno reso più propositiva una due giorni già ricca di spunti.

 

 

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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