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“Vite da sprecare” il film sulla strage di Alcamo Marina

Vite da sprecare” è il titolo del film per raccontare la triste vicenda del 27 gennaio  del 1975, passata alla storia come “la strage di Alcamo Marina”. Il film di Giovanni Calvaruso e coprodotto dalla Tramp Limited Srl e dalla Social Movie Production di Aenne Press Spa, vuole porre luce sul drammatico accaduto in cui persero la vita due giovani carabinieri della stazione di Alcamo Marino a seguito di colpi da armi da fuoco esplosi da soggetti che, ancora oggi, restano ignoti. Vicenda resa ancor più complessa dagli errori giudiziari che ne seguirono, i quali portarono alla condanna di cinque giovani del luogo.

Per aver passato, ingiustamente, 22 anni in carcere, qualche anno fa la Corte d’appello di Reggio Calabria, dopo la revisione del processo, ha riconosciuto un risarcimento di sei milioni e mezzo di euro in favore di Giuseppe Gullotta, muratore trapanese, che quel 27 gennaio fu prelevato dai carabinieri e portato in caserma con l’accusa di aver commesso il duplice omicidio. Dopo le prime condanne, fondate sulle confessioni estorte dai presunti colpevoli, soltanto il 13 Febbraio 2012, dopo più di 8 mila giorni di carcere, è giunta la pronuncia di assoluzione della Corte d’appello di Reggio Calabria.

Il film vuole essere  la storia della morte di quei due uomini: l’appuntato Salvatore Falcetta di 35 anni e il carabiniere semplice Carmine Apuzzo di appena 19 anni ma anche la storia di altri cinque uomini ingiustamente accusati del delitto e costretti a confessare un crimine che non hanno commesso e per il quale sono stati condannati e hanno anche scontato oltre 20 anni di prigionia, scagionati grazie alla confessione di uno dei carabinieri. Due di questi uomini (Giuseppe Vesco e Giovanni Mandalà) sono defunti in circostanze tragiche negli anni successivi alla strage mentre gli altri tre (Enzo Ferrantelli, Gaetano Santangelo e Giuseppe Gulotta) sono ancora vivi e, dopo essere stati definitivamente assolti da quelle infamanti accuse, hanno deciso di dare la loro testimonianza di quegli indimenticabili interrogatori.

Le riprese, ambientate nella Sicilia degli anni ’70, si svolgeranno tra Castellamare del Golfo, Alcamo, Aspra, Termini Imerese e Ficarazzi. Fanno parte del cast gli attori Cesare Biondolillo, Sergio Vespertino, Maurizio Bologna, Paride Benassai, Filippo Luna, Vincenzo Ferrera, Alessandro Agnello, Alessio Barone, Fulvio Emanuele e Antonio Pandolfo. Il film è sostenuto anche dal Consorzio Trapanese per la legalità e lo sviluppo e dalla fondazione Giuseppe Gullotta.

Riguardo Salvatore Casarrubea

Salvatore Casarrubea
Classe '94, diplomato al Liceo Classico, attualmente frequento la facoltà di Giurisprudenza. Mail: salvocasarrubea@gmail.com

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