Home / #unamarinadilibri / “Una vita senza vita”: l’autoritratto di Pirandello
IMG_0108

“Una vita senza vita”: l’autoritratto di Pirandello

Altro incontro letterario di questa prima giornata di Una Marina di Libri, tra le luci soffuse de Al Paride, dove ha avuto luogo l’incontro con Arianna Fioravanti, dottore di ricerca in Italianistica a “La Sapienza”.
La giovane studiosa ha presentato il suo libro, edito da Giulio Perrone Editore, dal titolo “Una vita senza vita. Pirandello in cinquant’anni di lettere”. Presenti anche due docenti, Giovanna Di Marco e Francesca Maccani, che hanno dato vita ad un suggestivo ed accattivante reading epistolare, con lettere tratte da “Il tormentato matrimonio di Luigi e Antonietta”. L’intento proposto era quello di svelare il ritratto di Pirandello che emerge dal suo epistolario negli anni in cui era ancora lontano dalla fama e dalla celebrità, ma soprattutto si è voluta mostrare una rivisitazione nella valutazione del rapporto tra l’autore agrigentino e la moglie.

IMG_0105
Il saggio è stato pensato come un omaggio in onore del 150esimo anniversario dalla nascita del noto scrittore, attraverso il percorso autobiografico tracciato in ambito sentimentale, letterario, umano ed esistenziale. Pirandello ha infatti donato ai suoi estimatori centinaia di lettere, redatte tra il 1886 e il 1936, in cui emergono le sue vicende personali, gli spostamenti, gli esili volontari a Berlino e Parigi, il matrimonio tormentato e soffocato da un forte spirito di dovere verso la moglie, Maria Antonietta Portolano, e l’amore infelice per Marta Abba.

IMG_0112

Riguardo Miryam Lo Dato

Miryam Lo Dato
Laureata in Lettere presso l'Università degli Studi di Palermo, specializzata in Filologia Moderna e Italianistica.

Leggi anche

19074881_10211092635929228_408521584_o

“Bianco Tenebra. Giacomo Serpotta, il giorno e la notte” di Luca Scarlini

In occasione di Una Marina di Libri, Luca Scarlini presenta il suo libro dedicato a Giacomo Serpotta, edito da Sellerio. La presentazione è stata un'orazione piena di curiosità e di spunti di riflessione sulla unicità della produzione serpottiana e un invito alla comunità siciliana a promuovere la più alta tutela delle opere dello stuccatore. Con queste premesse impossibile perdere il libro.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *