Home / #IoDicoLaMia / Viabilità e Unipa. Palermo è città universitaria?
AgJz-bS9eIzIzbrio7xMfbblk8St_kfyW7wDhXqOf8Xl (1)

Viabilità e Unipa. Palermo è città universitaria?

Durante il dibattito del 21 Marzo, in occasione dell’evento “Per una nuova primavera delle Università”, il rettore dell’Università degli studi di Palermo, Fabrizio Micari, non ha fatto segreto di ispirarsi a Bologna e a Pisa quando usa l’espressione “Palermo città universitaria”.

Andando a guardare lo spot pubblicitario di queste università, uno degli aspetti più marcati è proprio il rapporto tra la città e l’università. Per quanto riguarda Pisa questo rapporto è evidenziato dalle tantissime immagini dei luoghi. L’Alma Mater di Bologna, invece, evidenzia il fatto che la città si sia costruita attorno all’università, e in un apposito video, il compianto Umberto Eco dice che una delle cose migliori dell’Alma Mater sono i portici e le taverne della città, luoghi di incontro culturale.

Un altro aspetto si ricava da quei video: l’assenza delle auto. Automobili che invece negli spot palermitani sono presenti e anche abbondantemente.

A riprova di quello che prima di essere un dato comunicativo è un dato reale e forse anche psicologico, si può usare la classifica del Tomtom traffic index che ogni anno stila la classifica delle città nazionali e internazionali più congestionate. Palermo sarebbe, infatti, la prima città più caotica d’Italia e la quarta d’Europa (per saperne di più clicca qui).

È infatti su questo punto che si annodano i tanti problemi della mobilità universitaria palermitana. Nello specifico, all’automobile sono connesse:  la visione che si ha del campus (ciò che dovrebbe diventare la cittadella universitaria) e quindi le vicende che riguardano i parcheggi e i mezzi pubblici;  il rapporto tra le sedi storiche, la città e il campus.

L’argomento della visione di quel che dovrebbe essere la cittadella universitaria è un tema molto caldo specie in questi giorni in cui infiamma il dibattito sul parcheggio a pagamento. Questa non è la sede per discutere della convenzione ma si può convenire che un grande difetto di quel luogo è il fatto che non sia a misura di universitario: che non sia un campus. È piuttosto un grande parcheggio, non solo per gli universitari. Se in potenza ciò è criticabile, in atto è indiscutibile che un grande parcheggio in un ateneo che raccoglie pendolari dei paesi limitrofi sia necessario.

L’ideale sarebbe la chiusura dei primi tre cancelli della cittadella e  la pedonalizzazione di tutta l’area ad essi collegata. Il parcheggio, dall’altra parte, dovrebbe esserci ugualmente per garantire la libertà di scelta degli utenti. Infatti, la scelta del mezzo pubblico non dovrebbe essere indotta da condizioni restrittive ma dalla convenienza del servizio.

Sempre sulla medesima articolazione -pedonalizzazione, parcheggi, mezzi pubblici- si basa poi il tema del rapporto tra le sedi storiche, la città, e il campus.

Palermo è stata una città che ha saputo vivere attorno alla propria università per parecchi anni. Ha riposto l’università nel suo cuore e ne sono prova il complesso dell’ex collegio dei Teatini, sede identitaria dell’ex facoltà di giurisprudenza, l’edificio dell’ex Collegio San Rocco, sede dell’ex facoltà di scienze politiche, l’edificio dell’ex facoltà di Architettura sempre in via Maqueda.

Il tema è come oggi essi possano ricollegarsi alla città. In quest’orizzonte, può anche non piacere, ma la pedonalizzazione del centro storico svolge un ruolo fondamentale, conseguentemente il problema risiede nella possibilità di accesso a questi luoghi. A tal proposito, un primo segnale è l’inesistenza di una linea apposita che conduca dal Viale delle Scienze al centro storico e  di un apposito collegamento per i plessi di via Archirafi.

Così, non sembra esserci spazio per il grigio tra il contrapporsi come bianco e nero del circolo vizioso e del circolo virtuoso. Una tensione verso l’ideale che, è vero, passa dalla capacità della politica di offrire servizi all’università, ma pure dalla capacità degli universitari di sapere reinterpretare il proprio rapporto con la città.

Riguardo Andrea Cannizzaro

Andrea Cannizzaro
Nato il 29 luglio 1994 a Palermo dove frequento il corso di studi in Giurisprudenza. La mia mail è andreacannizzaro94@gmail.com

Leggi anche

business center

Giovani e lavoro: esplode la moda dei “business center”

Sempre più neolaureati si affidano ai Business center per avviare il loro business. Vediamo cosa sono e come funzionano