Home / #IoDicoLaMia / Uno studio del Censis non premia i corsi di area umanistica di Palermo
lettere

Uno studio del Censis non premia i corsi di area umanistica di Palermo

Da quando il settore occupazionale ha iniziato ad essere minacciato dal sentore della crisi, uno dei primi campi a subire le conseguenze delle cattive strategie politiche italiane è stato proprio quello scolastico, con forti ripercussioni su allievi e neolaureati.

L’instabilità e l’assenza di sistemi di reclutamento per i nuovi docenti, ha portato a un calo dell’istruzione, ad un tasso sempre maggiore di disoccupazione giovanile e di abbandono degli studi. Oggi, i giovani che hanno la possibilità di intraprendere la carriera universitaria, sono maggiormente attratti da quegli indirizzi di studio che possono garantire maggiore possibilità di reperimento di un lavoro, come i vari corsi di ingegneria, farmacia, agraria, triennali in ambito sanitario, ma anche medicina e giurisprudenza. Mentre il colpo più duro è stato senz’altro dato alle facoltà umanistiche, quelle che si basano sulle discipline che hanno dato e che dovrebbero dare tutt’oggi lustro all’Italia, culla del Rinascimento e dell’arte, sede del Vaticano e del cristianesimo, luogo secolare di crogiolo di culture diverse.

Chi decide di intraprendere questo tipo di percorso, è (quasi) cosciente dei rischi e delle difficoltà cui andrà incontro, sa che una volta concluso il lungo percorso universitario dovrà reinventarsi o vivere una vita nel continuo precariato. E, tuttavia, molti decidono ancora di scegliere lettere, storia, filosofia, arte, per un’irrefrenabile e sincera devozione alla bellezza, che nemmeno la paura dell’assenza di prospettive future riesce a fermare.

L’ateneo palermitano offre un’ampia gamma di corsi di studio: nella Scuola delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale, si contano ben venti lauree triennali e ventinove magistrali, più i vari indirizzi. Ma questo può essere sufficiente?

Il Censis, in collaborazione con La Repubblica, ha stilato una graduatoria dei migliori corsi di laurea triennali per l’area didattica letterario-umanistico sulla base di due importanti parametri: la progressione della carriera degli studenti e i rapporti internazionali. Purtroppo, come si potrà facilmente intuire, Palermo non eccelle, al contrario, risulta in basso alla classifica, alla posizione 36 con una media di 69,5. Meglio di Palermo fa Catania, alla posizione 23 con una media di 85,0. Peggio Messina, con 68,5 e che porta a casa la posizione 37. In pole position si trovano invece Bologna e Roma Tor Vergata al primo posto con una media di 102, seguite da Urbino Carlo Bo (97), Pavia e Padova (96), Venezia Ca’ Foscari (95,5), Udine e Sassari (94,5), Pisa (93,5) e Macerata (93).

Scrivi a IoStudio e dicci la tua!

Riguardo Miryam Lo Dato

Miryam Lo Dato
Laureata in Lettere presso l'Università degli Studi di Palermo, specializzata in Filologia Moderna e Italianistica.

Leggi anche

logo unicef

E’ solo un bambino? Trent’anni di Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Riflessioni in occasione del trentennale della Convenzione ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza (1989-2019)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *