Home / #CampusLife / Uno studente Unipa al Maker Faire di Roma
Maker Faire

Uno studente Unipa al Maker Faire di Roma

Si è tenuta a Roma presso Fiera di Roma dal 14 al 16 Ottobre Maker Faire, un importante spettacolo  sull’innovazione. Un evento ricco di invenzioni e creatività che celebra la cultura del “fai da te” in ambito tecnologico alla base del “movimento makers”. È il luogo dove maker e appassionati di ogni età  si incontrano per presentare i propri progetti e condividere le proprie conoscenze e scoperte.
Alla manifestazione ha partecipato con un suo progetto anche Tommaso La Susa, studente presso il corso di laurea in Ingegneria elettronica dell’Università degli Studi di Palermo.

In cosa consiste questo contest?

La manifestazione che mi ha portato alla Maker Faire, dal nome IntelMakeIt, è un contest organizzato da Intel e proposto ai FabLab italiani. Intel ha fornito ad ogni FabLab tre kit che contengono vari componenti: display lcd, pulsanti, led… Ogni FabLab ha presentato tre progetti di cui uno, in questo caso il mio, è stato scelto come vincitore del contest a livello locale qui a Palermo e dunque ho avuto la possibilità di confrontarmi con gli altri FabLab a livello nazionale. Quest’anno hanno partecipato FabLab di dieci città di tutta Italia.

Con quale tua invenzione hai partecipato al Maker Faire?

Helpman Clock, il nome del progetto, nasce come un orologio in grado di aiutare il paziente in diverse occasioni. È attualmente in grado di rilevare solo il battito cardiaco, ma sto già lavorando per riuscire a leggere i livelli di ossigeno nel sangue e trasmetterlo al database, che quindi essendo memorizzato dal sistema può essere letto da un medico in qualsiasi istante. Un modo anche per monitorare il paziente negli ultimi giorni grazie anche ad un grafico dei valori ottenuti. Sto lavorando anche per inserire  dei sensori glicemici ma, cosa secondo me più importante, dei sensori in grado di capire se il paziente è caduto o se magari è fermo da molto tempo. Il tutto è affiancato da un dispenser automatico di farmaci che può essere settato dal paziente o da un altra persona, quale un familiare o un medico, tramite un database online o molto più semplicemente da un app android. A questo punto basta settare il nome del farmaco e l’orario al quale deve essere assunto e l’orologio emette un segnale acustico al raggiungimento dell’ orario e fa si che il distributore eroghi il farmaco esatto.

Quali saranno gli step successivi?
Senza dubbio ottimizzare e miniaturizzare il tutto, quindi passare dal prototipo ad un dispositivo commercializzabile; aggiungere molti più sensori, da quello glicemico a quello di movimento, senza sottovalutare un GPS che, affiancato da una scheda sim GSM, può tracciare il paziente e inviare un’ email ad un familiare in caso di un allontanamento indesiderato. Il tutto sarà fatto in modo tale di avere la massima affidabilità, ma senza dimenticare la sicurezza del paziente.

 

Riguardo Angelo Casano

Angelo Casano
Nato a Pantelleria il 12-11-1991, studente presso il corso di laurea in medicina e chirurgia dove ha ricoperto la carica di rappresentante del corso di studi. Scrive anche per il blog www.agorapnl.it e www.infouni.it

Leggi anche

Intesa Universitaria

Intesa Universitaria: gli studenti al primo posto

Intesa Universitaria è un’associazione, fondata nel 2003, che salvaguarda e tutela i diritti degli studenti dell’Università degli Studi di Palermo.

One comment

  1. Bravo Tommaso. Prizzi è orgolioso di te. Vai avanti così. Angela Fucarino

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *