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16 Sep 2010 --- Scientist performing experiment --- Image by © John Smith/Corbis
16 Sep 2010 --- Scientist performing experiment --- Image by © John Smith/Corbis

Università e ricerca, avvio processo di assunzione per ricercatori precari

E’ stato, infatti, approvato l‘emendamento al disegno di legge di Bilancio 2018 in favore degli enti di ricerca che intendono avvalersi delle disposizioni della Legge Madia (dal nome della Ministra della Pubblica Amministrazione Marianna Madia) e delle regole della stabilizzazione dei precari nella Pubblica Amministrazione, contenute all’interno del decreto legislativo 75/2017 art. 20.

Il provvedimento, in particolare, mette a disposizione dieci milioni di euro per l’anno 2018 e cinquanta milioni di euro a partire dal 2019  per la trasformazione e stipula di contratti a tempo indeterminato di ricercatori e tecnologi che si trovino nelle condizioni previste dai due commi dell’articolo 20 dalla legge Madia, assunti cioè rispettivamente con contratti a tempo determinato e contratti flessibili.

Considerando i costi medi annuali, le risorse messe a disposizione da parte dell’emendamento con un finanziamento congiunto per almeno il cinquanta per cento da parte degli enti che assumono, consentono la trasformazione di circa quattrocentoventi unità di ricercatori e tecnologi nel 2018 e nel 2019 potranno essere assunte ulteriori 1.750 unità.

Complessivamente, quindi, la norma a regime dal 2019 garantirà che con questo fondo si possano assumere fino a 2.170 unità, quattrocentoventi nel 2018 cui si aggiungono 1.750 unità nel 2019, tenendo comunque conto che già la norma Madia consente l’assunzione a tutti quegli enti che già dispongono di risorse stabili.

In questo modo si può fronteggiare la tendenza all’assunzione a tempo determinato da parte degli enti di ricerca, all’interno dei quali si contano fino al quaranta per cento di ricercatori a termine. Attraverso lo stanziamento di queste nuove risorse è possibile, inoltre, stabilizzare oltre duemila cervelli, dunque favorire i giovani ricercatori, la prosecuzione del loro lavoro di studio e indagini approfondite, e l’avviamento di un processo che intenda consolidare l’ambito della ricerca nel mercato del lavoro.

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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