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Foto tratta da corriere.it

Università: medici Anaao, fabbrica disoccupati a Medicina

Anche per i laureati in medicina – una delle lauree col più alto tasso di occupazione – il futuro sta diventando un’incognita. I posti per il corso di laurea in Medicina per il prossimo anno accademico sono stati determinati, ma è già polemica.

“I 9.224 posti assegnati per il corso di laurea in medicina e chirurgia sono un’inezia in meno rispetto allo scorso anno – afferma il segretario nazionale dell’Anaao Assomed, Costantino Troise – tanto da poter lasciar dire che sono in diminuzione, ma ancora in linea con il trend dell’ultimo triennio vicino a 10.000 posti, mentre il numero dei posti disponibili per la formazione post laurea necessaria per poter lavorare all’interno del SSN, continua ad aggirarsi intorno a 7.000”.

Si viene così a creare una sorta di effetto imbuto. Troppi aspiranti medici rispetto ai reali posti di specializzazioni disponibili. “Di questo passo – lamentano da più parti – le università sforneranno medici disoccupati o giovani medici costretti ad emigrare all’estero per poter lavorare. Manca in Italia una sana e seria programmazione”.

Le Regioni inoltre, rileva Troise in una nota, ”cominciano a fare le prove di sistemi sanitari con meno medici, le cui competenze sono trasferite a settori professionali meno costosi. Nel frattempo nessun provvedimento è in vista, nemmeno transitorio, per riassorbire le migliaia di medici destinati a rimanere fuori dalla formazione per molti anni. Si continua, così, a mantenere ed alimentare un imbuto formativo che produce medici disoccupati e quell’esercito di riserva di laureati senza specializzazione o formazione in medicina generale in cui pescano contratti atipici e caporalato, anche pubblico, da retribuzioni dai 4 ai 10 euro all’ora lordi”.

Ancora una volta- conclude Troise- si è scelto di cedere alle pressioni dell’offerta formativa deliberata dagli atenei, tra l’altro alle prese con organici al minimo storico e sempre più vecchi, ma ancora arroccati in una logica monopolistica, dopo avere già ceduto a quelle del MIUR e delle Regioni, che hanno bloccato qualunque tentativo di trasformare, in un modello europeo, studenti in lavoratori, con correlate tutele e diritti, garantendo percorsi formativi a tutti i laureati”.

Riguardo Angelo Casano

Angelo Casano
Nato a Pantelleria il 12-11-1991, studente presso il corso di laurea in medicina e chirurgia dove ha ricoperto la carica di rappresentante del corso di studi. Scrive anche per il blog www.agorapnl.it e www.infouni.it

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