Home / #OltreUnipa / Comunicare la ricerca, Unipa in Horizon 2020
Immagine tratta da ec.europa.eu
Immagine tratta da ec.europa.eu

Comunicare la ricerca, Unipa in Horizon 2020

Continua il successo di Horizon 2020, il Programma Quadro per la Ricerca e l’innovazione, che ha come obiettivo la divulgazione dei progetti e dei risultati della ricerca scientifica. Ed è proprio all’interno di Horizon 2020 che nasce il progetto Invasion (Impact of invasive alien true bug species in native tropich webs), che vede l’Università degli Studi di Palermo capofila di un network di collaborazioni internazionali comprendente l’Università degli Studi di Perugia, l’University of Nottingham, l’Université de Montreal, l’Institut National de La Recherche Agronomique di Sophia Antipolis, l’Agriculture and Agri-Food del Canada e il Benaki Phytopathological Institute di Atene. Il gruppo di ricerca dell’Unità Operativa di Palermo è composto dai docenti, di Entomologia agraria del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali, Ezio Peri e Stefano Colazza. Il progetto è stato selezionato tra circa 360 proposte, ricevendo la valutazione di 90,8 su 100.
<<Come è noto – spiegano i docenti del gruppo di ricerca dell’Unità Operativa – la finalità principale è quella di favorire e condividere ricerca e innovazione tramite la mobilità del personale coinvolto, con particolare attenzione sia ai ricercatori giovani che a quelli con esperienza che hanno già conseguito il dottorato>> . Un modo per permettere loro di fare esperienza in un altro ambiente di lavoro. Si tratta, infatti, di scambi professionali di breve durata che combinano l’eccellenza scientifica con l’esposizione ad altri paesi e settori, consentendo una maggiore interazione tra organizzazioni accademiche in Europa e nel mondo.
Questi specifici progetti comunitari per la formazione avanzata dei dottorandi basata sulla mobilità internazionale sono stati già utilizzati dallo stesso gruppo di ricerca del Dipartimento SAF, che nel triennio 2013-2015 ha avuto finanziato il  progetto Bugsie, coordinato dal professore Stefano Colazza, che sono state utilizzate per la formazione di 3 dottorandi presso la Lincoln University della Nuova Zelanda.
Si conferma in questo modo l’attenzione che l’ateneo di Palermo, già da qualche anno, dedica alla ricerca, merito anche dei finanziamenti dell’Unione europea che rendono possibile la realizzazione di questi progetti.

Riguardo Giorgia La Marca

Leggi anche

Z08-400x234.QXD

La manifestazione per l’inaugurazione dei defibrillatori. La mappa delle installazioni

L'iniziativa realizza la diffusione dei defibrillatori semiautomatici nei viali della cittadella universitaria (UNIPA) e nei viali del policlinico universitario Paolo Giaccone di Palermo, per porre un argine alla morte cardiaca improvvisa (MCI). Contestualmente, sono stati formati 30 operatori “laici” che hanno conseguito l’attestazione American Heart Association (AHA).

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *