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appello di dicembre

UNIPA: dimezzati gli appelli, scoppiano le proteste

La speranza degli studenti dell’ateneo palermitano era che con il nuovo rettore Fabrizio Micari il clima sarebbe cambiato finalmente in meglio. Ma fra gli studenti è forte ancora il malcontento, il disagio e tante lamentele. La questione delle tasse per i meritevoli e idonei di borsa di studio si è ripetuta anche quest’anno nonostante l’accoglimento del ricorso al TAR che ha dato ragione agli studenti; altra questione che pesa è quella del parcheggio a pagamento. Ciò che in questi giorni ha riacceso le polemiche è stato il risultato della riunione del Senato Accademico dell’Università nella giornata di lunedì 9 maggio 2016. Tra i punti discussi vi erano in particolare l’attivazione dell’offerta formativa 2016/2017 e l’approvazione del calendario didattico 2016/2017.  Quest’ultimo ha introdotto una novità che non piace agli studenti: il “magnifico” rettore, con un gruppo di lavoro composto dai Professori Serio, Di Lorenzo e Auteri avrebbe proposto  solamente sei appelli d’esame in totale. I rappresentanti degli studenti al Senato Accademico hanno quindi fatto una contro proposta chiedendo il mantenimento degli appelli esistenti, con l’eccezione di un appello di settembre da spostare ad aprile, ma la proposta è stata bocciata.

La proposta dal Senato Accademico è quindi così composta per le materie appartenenti al primo semestre:

  • un appello di esame nella pausa didattica di novembre e prova in itinere obbligatoria per tutti i primi anni (per i soli studenti fuori corso, part-time e studenti di ultimo anno);
  • tre appelli nella sessione invernale di gennaio – febbraio;
  • un appello nella pausa didattica di aprile;
  • due appelli nella sessione estiva di giugno – luglio;
  • un appello a settembre.

Per le materie appartenenti al secondo semestre, invece:

  • un appello di esame nella pausa didattica di novembre e prova in itinere obbligatoria per tutti i primi anni (per i soli studenti fuori corso, part-time, studenti di ultimo anno)
  • due appelli nella sessione invernale di gennaio – febbraio;
  • un appello nella pausa didattica di Aprile;
  • tre appelli nella sessione estiva di giugno – luglio;
  • un appello a settembre.

mavRisulterebbero così sette appelli in totale per ogni singola materia: tre in meno rispetto a oggi. I senatori accademici hanno espresso la loro totale disapprovazione su tali proposte di modifica, che non garantiscono agli studenti di avere un maggior numero di possibilità e di tempo per potersi preparare agli esami. In attesa della delibera del CdA, numerose sono state le proteste degli studenti nelle facoltà: giovedì 12 maggio Giurisprudenza si è riempita di striscioni, assemblee in atrio che hanno coinvolto anche i docenti, raccolte di firme e proteste.

Riguardo Cristina Ciulla

Cristina Ciulla
Studentessa della facoltà di legge dell'Università degli studi di Palermo, redattrice per IostudioNews e per Masterlex.it, anno '94.

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