Home / #EatSicily / UN PASSO PER UN’ERSU PIÙ EUROPEO, UN PASSO PER GIOVANI PIÙ PROTAGONISTI
0ef937f7-4544-47cd-adc8-e3a95ad4c28f

UN PASSO PER UN’ERSU PIÙ EUROPEO, UN PASSO PER GIOVANI PIÙ PROTAGONISTI

Si è tenuto ieri mattina alle ore 10.30, presso la Residenza Universitaria “Schiavuzzo”, il seminario di approfondimento in cui si sono condivise le esperienze maturate nei due giorni precedenti all’EXPO.

I protagonisti sono stati: Alberto Firenze, presidente dell’ERSU, Jean Paul Roumegas, directeur des Relations internationales, des relations institutionnelles et de la culture – CNOUS ( Centre National des Oeuvres Universitaires et Scolaires) – Francia; Jorg-Markus Zur Oven, head of Unit Campus Catering – German National Association for Student Affairs – Germania; Dominique Froment, directrice du CROUS ( Centre Régional des Oeuvres Universitaires et Scolaires) de Besançon – Francia.

Mentre a Milano, il 7 e l’8 Luglio si sono svolti un workshop per il programma “Erasmus+” il cui cuore è stata la tavola rotonda con il tema: “Una proposta europea per il programma Erasmus +”; e  la finalissima di “Taste of Sicily” gara culinaria con protagonisti i giovani universitari siciliani. Ieri a Palermo si è svolto un importante atto che ha coronato gli eventi milanesi. Alla fine del convegno è stata infatti firmata una dichiarazione d’impegno ad attivare forme di collaborazione per  stipulare dei protocolli d’intesa per la cooperazione europea sui temi oggetti di discussione del seminario(e già discussi in occasione della prima giornata alla fiera universale): 1) sicurezza alimentare, alimentazione sostenibile e alimentazione personalizzata nell’ambito dei servizi di ristorazione rivolti agli studenti universitari; 2) apertura internazionale e potenziamento dei campus universitari, come elementi fondamentali per implementare il processo di internazionalizzazione del sistema accademico; 3) realizzazione di un network di campus universitari siciliani, nazionali ed europei con lo scopo di promuovere e facilitare la ricettività destinata a studenti universitari italiani e stranieri.

I relatori non hanno mancato di evidenziare l’importanza di questa stipula. Questo primo atto che apparirebbe alla prima sensibilità un fatto meramente simbolico, è invece, seppur piccolo, un passaggio pragmatico espressivo della voglia di costruire la vera Europa, l’Europa dei popoli, l’Europa delle persone. Di questi tempi, queste parole possono sembrare roboanti e false ma nascondono comunque una verità: non c’è integrazione se non si sta insieme. L’accordo siglato vuol dire impegnarsi per far stare insieme storie di giovani che, senza gli accordi che seguiranno, non si sarebbero mai incontrati. È questo, un passo per un’integrazione europea che si basi sulla crescita dell’identità personale degli individui e non solamente sugli accordi di politica internazionale che spesso non pervadono le coscienze dei singoli. È un passo, allora, perché gli studenti e gli staff degli enti che beneficeranno delle possibilità d’incontro con altri europei possano scoprire  la bellezza della cultura della condivisione, di pezzi di vita che si esprimono nell’esperienza di studio, ma più ancora nella scoperta dei territori con i loro capolavori ambientali e artistici, con le loro tradizioni etnoantropologiche e, dulcis in fundo, con le straordinarie varietà  enogastronomiche.

Il presidente dell’ERSU Alberto Firenze che alla fine della manifestazione ha rilasciato una dichiarazione per la nostra redazione dice :“La firma della dichiarazione d’intenti è importante perché prepara la nostra partecipazione al “Colloquium franco-tedesco” che si svolgerà dal 24 al 28 Agosto a Parigi, manifestazione alla quale siamo stati invitati come aderenti all’ANDISU (Associazione Nazionale degli organismi per il Diritto allo Studio Universitario). Ivi mi farò carico di promuovere il Progetto “Mense Gourmet” che si propone il miglioramento delle mense universitarie attraverso la cultura del cibo biologico, prodotto ognuno per la propria parte, e del rifiuto dello spreco del cibo. È mia intenzione, inoltre, riproporre in questo evento internazionale quanto svolto all’EXPO con la manifestazione “Taste of Sicily”. – Egli continua: – Il “Colloquium franco-tedesco” sarà, inoltre, un’occasione per attuare il piano della mia presidenza dell’ERSU. Spesso, infatti, nel passato,  gli studenti hanno avuto la percezione che il nostro ente fosse unicamente finalizzato all’organizzazione delle mense e dei posti letto e all’erogazione delle borse di studio. Accanto all’erogazione dei servizi primari, invece, credo che abbiamo il compito di fornire occasioni affinché l’ERSU sia il motore per stimolare l’attività d’impresa. Ciò è possibile se  ci facciamo carico di promuovere la crescita culturale degli studenti in ambito extra-disciplinare attraverso la conoscenza dell’arte e quindi delle potenzialità della terra siciliana; e soprattutto se offriamo agli universitari la possibilità di accrescere il substrato di conoscenze ascoltando le esperienze degli altri. È proprio in questa direzione che spinge l’accordo siglato.

In merito alla lotta allo spreco di cibo, infine, posso comunicare con gioia che, come ERSU, ci stiamo prodigando, con la  Caritas Diocesana, al fine di studiare delle strategie per arginare il più possibile il problema.”

Senza cadere nella retorica che spesso riempie la comunicazione, questi passi sembrano orientati alla bonifica di una terra: quella siciliana (ma anche quella italiana ed europea) privata della sua linfa vitale: lo spazio reale per una classe dirigente giovane. Il modello non è certo quello dello scontro tra le generazioni ma quello dell’incontro fra queste, anche sol per imparare degli errori al fine di non commetterli nuovamente. Se da una parte le istituzioni offrono questi input, i giovani dall’altra parte hanno il compito di accoglierli e non risultare indifferenti a nessuna sollecitazione.

Questo tempo di crisi, insegna a rispettare l’ambiente, a sfruttare con parsimonia le risorse ma chiede, soprattutto,  a ciascuno, d’investire su se stesso.

Riguardo Andrea Cannizzaro

Andrea Cannizzaro
Nato il 29 luglio 1994 a Palermo dove frequento il corso di studi in Giurisprudenza. La mia mail è andreacannizzaro94@gmail.com

Leggi anche

Arancina’s day: fra gusto e tradizione

La lista delle arancine più buone di Palermo. C'è solo l'imbarazzo della scelta. Con carne, al burro, ai formaggi, vegetariana, al salmone, con la salsiccia e persino al cioccolato, sono tanti i gusti tra cui poter scegliere e da gustare in compagnia o da soli.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *