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Un museo sulla seconda guerra mondiale nelle cisterne sotterranee della Favorita

All’interno del parco della Favorita vi sono dodici enormi cisterne sotterranee, progettate nel 1935 per la marina militare italiane da Pier Luigi Nervi, il più grande protagonista dell’architettura tecnica del ‘900, e rimaste sconosciute ai cittadini palermitani fino a pochi anni fa. “La storia racconta la storia” è il nome del progetto, messo a punto da un gruppo di architetti e appassionati in materia, che si propone di ridare luce a queste cisterne, sepolte nel tempo, e di creare un museo della Seconda guerra mondiale.

L’iniziativa è stata presentata dai promotori – Danilo Maniscalco, Giulia Argiroffi, Andrea Liguori, Ferdinando Scalia, Simona Lomolino, Wil Rothier e Samuel Romeo – nel rifugio antiaereo costruito durante il secondo conflitto mondiale nei sotterranei di Palazzo delle Aquile e sotto la fontana di piazza Pretoria. “Vogliamo trasformare le dodici cisterne sotterranee ai piedi di Monte Pellegrino in un museo siciliano sulla seconda guerra mondiale”, ha dichiarato Giulia Argiroffi, architetto promotore del progetto, “i luoghi hanno un ruolo fondamentale e prezioso nei racconti e quei luoghi sono molto suggestivi. Sono strutture enormi, con un diametro di 32 metri e un’altezza di 16 metri e mezzo e sono collegati tra loro da cunicoli”.

nervi“L’idea del progetto è di affidare ognuna di queste dodici cisterne a ciascuno dei Paesi che ha partecipato alla guerra perché si occupi di bonificarla, di recuperarla e di raccontare la propria versione della storia. La storia non è mai una”, continua l’architetto Argiroffi, “esistono i racconti della storia e l’idea è quindi che il fruitore del museo della seconda guerra mondiale, attraverso un percorso, ascolti tutti i racconti dei protagonisti ed esca con una propria idea di cosa è stata la guerra in Sicilia. A metà gennaio faremo un sopralluogo per capire qual è lo stato dei luoghi. Abbiamo già inoltrato la proposta all’ambasciata americana e all’ambasciata tedesca che hanno risposto con grande entusiasmo. Dobbiamo diffondere la proposta a più ambasciate possibile in modo da procedere col progetto vero e proprio”.

Lo scorso aprile il progetto è stato presentato anche a Berlino. “Abbiamo scelto per la presentazione del progetto a Palermo, un luogo suggestivo come il rifugio antiaereo di piazza Pretoria, perché sia chiaro il messaggio: nei luoghi che fanno parte della storia”, spiega Danilo Maniscalco, “il racconto che li attraversa ha un valore speciale“.

Riguardo Eliseo Davì

Eliseo Davì
Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola" e ho collaborato con "L'ora". E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.

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