Home / #Ambiente / “Un grido d’allarme: serve una conversione ecologica”. Ecco l’Enciclica verde di Papa Francesco.

“Un grido d’allarme: serve una conversione ecologica”. Ecco l’Enciclica verde di Papa Francesco.

Ridurre i consumi, differenziare i rifiuti e spegnere i condizionatori. Anche questo è cristianesimo. Lo dice l’enciclica Laudato si’.

Il titolo è tratto dall’incipit del “Cantico delle creature” di San Francesco d’Assisi.

Nella premessa, nei sei capitoli e nelle due preghiere finali, Jorge Mario Bergoglio indica dieci assi portanti per la difesa dell’ambiente. Nel testo, il Pontefice fa un doppio appello per “proteggere la casa comune” e cercare un modello di sviluppo sostenibile e integrale che non dimentichi i poveri. Esso costituisce un forte richiamo a custodire il creato, un monito rivolto innanzitutto ai potenti della Terra, con un’analisi dettagliata dei mali che affliggono il pianeta, dall’inquinamento al rischio di esaurimento delle risorse. Contiene anche indicazioni concrete rivolte a tutti, un invito a cambiare stile di vita giorno dopo giorno.

Ambiente e mercato, ma anche banche e utilizzo dei social media, sono al centro dell’interesse del Papa, che sottolinea la fallacia di un sistema che si basa su un “meccanismo consumistico compulsivo per piazzare i suoi prodotti”. Per altro “l’esaurimento di alcune risorse – afferma il Pontefice – crea uno scenario favorevole a nuove guerre”.

“Semplicemente – spiega Papa Bergoglio – si tratta di ridefinire il progresso: uno sviluppo tecnologico ed economico che non lascia un mondo migliore e una qualità di vita integralmente superiore, non può considerarsi progresso”.

“La guerra causa sempre gravi danni all’ambiente e alla ricchezza culturale dei popoli, e i rischi diventano enormi quando si pensa alle armi nucleari e a quelle biologiche”.

Secondo il Papa, inoltre, “nonostante gli accordi internazionali proibiscano la guerra chimica, batteriologica e biologica, sta di fatto che nei laboratori continua la ricerca per lo sviluppo di nuove armi offensive, capaci di alterare gli equilibri naturali”. Per questo l’enciclica chiede alla politica “maggiore attenzione per prevenire e risolvere le cause che possono dare origine a nuovi conflitti”.

Le idee-cardine dell’enciclica verde sono semplici e molto chiare: l’intima relazione tra i poveri e la fragilità del pianeta; la convinzione che tutto nel mondo è intimamente connesso; la critica al paradigma consumistico imperante e alle forme di potere che derivano dalla tecnologia; l’invito a cercare altri modi di intendere l’economia e il progresso; il valore proprio di ogni creatura; la grave responsabilità della politica internazionale e locale; la cultura dello scarto e la proposta di un nuovo stile di vita.

Papa Francesco dice no alla realizzazione di nuove strade e di altre costruzioni che vanno prendendo possesso degli habitat degli animali, impedendone la migrazione e contribuendo quindi all’estinzione di alcune specie.

Il Pontefice incoraggia una maggiore presenza di spazi verdi, sottolineando come alcuni quartieri, sebbene siano stati costruiti di recente, manchino del tutto o quasi di aree naturali.

“Non si addice, infatti, ad abitanti di questo pianeta vivere sempre più sommersi da cemento, asfalto, vetro e metalli, privati del contatto fisico con la natura”.

Viene anche posto l’accento su come l’eccessivo uso di internet stia a poco a poco sostituendo le relazioni reali con gli altri, generando spesso un nuovo tipo di emozioni artificiali che hanno a che vedere più con dispositivi e schermi che con le persone e la natura.

Così come sarebbe auspicabile ridurre l’utilizzo di internet, allo stesso modo il Papa osserva come le abitudini nocive di consumo non recedano, ma si estendano e si sviluppino.  Egli, infatti, sostenendo la riduzione dei consumi, parla del crescente aumento dell’uso e dell’intensità dei condizionatori d’aria e di come i mercati, cercando un profitto immediato, stimolino, attraverso messaggi più o meno latenti, ancora di più la domanda.

“Se qualcuno – aggiunge il Pontefice – osservasse dall’esterno la società planetaria, si stupirebbe di fronte a un simile comportamento che a volte sembra suicida”.

Il trasporto pubblico è un altro dei “comandamenti verdi” di Papa Bergoglio, che invita la popolazione a dare priorità ad esso, o perlomeno a condividere un medesimo veicolo tra più persone.

Naturalmente è indispensabile che i politici e gli amministratori si prodighino in questa direzione, anziché alimentare l’acquisto di nuove vetture.

Evitare l’uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quanto ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi (anche gli animali apparentemente meno apprezzabili come i vermi), piantare alberi, spegnere le luci inutili, sono tutti piccoli gesti quotidiani che ci permetteranno di abbandonare il pragmatismo utilitaristico, facendoci apprezzare e amare la bellezza che ci circonda e inducendoci a valorizzare naturalmente i rapporti umani.

 

Riguardo Elisabetta Lucia Medaglia

Elisabetta Lucia Medaglia
29 anni, di Palermo, ho conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza nel 2014, mi sono abilitata prima come giornalista pubblicista e, in seguito, come Perito Grafologo Professionista , e sono cultore di Filosofia del Diritto presso l'università LUMSA di Palermo .

Leggi anche

mondosounds

Mondo Sounds, a San Vito Lo Capo, dal 28 al 30 giugno, il festival musicale più tropicale dell’estate siciliana

È tutto pronto per Mondo Sounds, il festival che si terrà dal 28 al 30 giugno a San Vito lo Capo. Tre giorni di musica, spettacoli e concerti per celebrare le identità sonore del sud del mondo, tra la natura mediterranea e la spiaggia dai colori caraibici di San Vito Lo Capo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *