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Un altro crollo a Scienze Politiche, ma gli studenti non si arrendono!

Non sarà il crollo del Collegio San Rocco a fermare le loro aspirazioni. Gli studenti dell’ex facoltà di Scienze Politiche, il 21 maggio, hanno visto l’edificio che li ospita subire l’ennesimo crollo strutturale. Il primo, verificatosi nell’agosto 2013, aveva già messo a rischio la sicurezza dei fruitori, ma la situazione era stata tamponata concedendo alcune aule all’edificio 19. Oggi come allora, si chiede l’aiuto del Rettore e dell’Amministrazione comunale.
L’edificio, adesso inagibile, mette a rischio la normale prosecuzione delle attività didattiche. Per questo motivo, gli studenti si mobiliteranno con proteste e manifestazioni e i docenti hanno deciso di dimettersi dalle loro cariche istituzionali e di proclamare un blocco di tutte le attività dipartimentali, compresi gli appelli d’esame.
«Penso che la situazione sia terribile -dice Antonella Cusenza, studentessa- e a una settimana dagli esami è insostenibile una tensione così forte.
Noi, come tutti gli studenti dell’Ateneo, abbiamo diritto di frequentare le lezioni, usufruire di aule studio e svolgere gli esami».
Giuliana Milone, rappresentante degli studenti, raccoglie i pareri dei colleghi:
«Siamo stanchi di essere sballottati a destra e sinistra, di non poter fare ricevimento con i professori perché non hanno un ufficio, di non poter consegnare un documento in segreteria tra una lezione e l’altra perché noi siamo in Viale delle Scienze e gli uffici sono rimasti al Collegio San Rocco».

A tal proposito, studenti e docenti si sono riuniti venerdì, nell’anfiteatro di Economia in Viale delle Scienze, per valutare la situazione e decidere come muoversi per fronteggiarla. Tante le idee proposte, ma tutti comunque convinti che la mobilitazione sia l’unica forma da adottare. «Questa assemblea è stata molto importante perché finalmente gli studenti hanno capito che non basta solo lamentarsi per sistemare le cose», continua Giuliana.
«Noi studenti siamo già in agitazione- conclude Antonella Cusenza -e da mercoledì studieremo sotto gli uffici del Rettorato; nel frattempo auspico che tutte le Scuole dell’Ateneo, in una grande gara di solidarietà, collaborino con i nostri referenti al fine di trovare luoghi adatti per svolgere gli esami e le attività didattiche del prossimo anno».

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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