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Tutte le verità sul gelo siciliano

Come abbiamo già visto, uno dei dolci tipici dell’antica cucina siciliana è il gelo, una sorta di gelatina che rievoca gli inebrianti e freschi sapori estivi del mediterraneo.

Ma quante delle informazioni che troviamo nei vari siti di cucina sono attendibili?

Ecco tutte le verità su questo tradizionale budino, spesso offuscate o mal interpretate:

  • Quali sono i gusti tipici del gelo? Sebbene esistano tanti gusti diversi a seconda delle zone, dopo quello di “mellone”, particolare e rinomato è il gelo di carrube, realizzato nelle province di Siracusa e Ragusa. Anche se oggi resta solo un ricordo, anticamente era tipico il gelo di mosto, preparato in tempo di vendemmia. Più conosciuti sono invece il gelo di cannella, di limone, di caffè e di mandorle.
  • Il gusto più popolare è quello al melone. Falso: il tipo più caratteristico è quello palermitano di anguria, che nel dialetto del capoluogo viene chiamato “mellone”.
  • Questo dolce al cucchiaio si prepara per ferragosto. Falso: in tutta la Sicilia viene consumato generalmente durante tutta la stagione estiva, di cui il ferragosto rappresenta l’acme. Fa eccezione il gelo di Palermo, preparato in onore della patrona.

Per il gelo di mosto: sciogliere l’amido in mezzo litro di mosto con la buccia di un limone per rendere più fresco e profumato il succo e cuocere a fuoco lento, mescolando continuamente. Arricchire il composto con un pizzico di cannella e mandorle pestate, quindi versare in uno stampo. Far raffreddare il tutto e decorare con foglie di vite o limone.

Non molto diverso dal gelo di cannella è la preparazione del gelo di carrube: usare frutti maturi e secchi, spezzettati e schiacciati. Dopo averli lasciati in acqua per 24 ore, bollirli nella stessa acqua a fuoco basso. Aggiungere l’amido (100 grammi per litro) e fare addensare, versare negli stampi e riporre in frigo per almeno un’ora.

Per la preparazione del gelo di mandorle, versare il latte di mandorle e mescolare insieme all’amido. Cuocere lentamente fino a ricavare una crema senza grumi. Unire cannella, mandorle tritate e scorza di limone fino a ebollizione. Decorare con cioccolato fondente e mandorle tostate.

Riguardo Miryam Lo Dato

Miryam Lo Dato
Laureata in Lettere presso l'Università degli Studi di Palermo, specializzata in Filologia Moderna e Italianistica.

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