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Fonte: www.vanityfair.it
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Trova Marettimo e ritrovi te stesso

L’arcipelago delle Egadi, situato alla punta occidentale della Sicilia, a poche miglia da Trapani, è composto dalle isole di Favignana, Levanzo, Marettimo, dall’isolotto di Formica e dallo scoglio piatto (e totalmente disabitato) di Maraone.

Le Egadi, incorniciate da splendide acque cristalline, custodiscono una ricca e variopinta flora e fauna marina, così da essere una meta ambita per chi ama il mare e la natura incontaminata. Dai sentieri di trekking di Marettimo, fino alle calette appartate di Levanzo, queste isole sono in grado di far riscoprire al turista odori e sapori che sembravano ormai dimenticati. Le Egadi, grazie ai suoi immutati paesaggi e alle bellezze naturali, rappresentano ad oggi un arcipelago incantato. Il mare è caratterizzato da splendide calette naturali, spiagge e scogliere in cui è possibile fare il bagno in acque limpide contraddistinte da colori variopinti.

Marettimo, che dista da Trapani circa 20 miglia e il cui territorio si estende per 12 kmq, è, rispetto a Favignana e Levanzo, l’isola più montuosa e alberata.

Il toponimo greco dell’isola, menzionato da Polibio, era Hierà Nésos (Ἱερά νῆσος), ossia «isola sacra».

L’attuale nome dell’isola potrebbe invece derivare dall’unione delle parole mare e timo, data la vasta presenza di timo sull’isola.

Fonte: www.vanityfair.it
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 Grazie alla sua lontananza, alla natura scoscesa della montagna e allo scarso impatto dell’uomo sull’ambiente, essa conserva un patrimonio vegetativo e faunistico molto prezioso, dove sono riuscite a vivere specie rare pressoché uniche del Mediterraneo. L’incontaminata e selvaggia Marettimo rappresenta una meta imperdibile per gli amanti del trekking – grazie ai sentieri boschivi realizzati dalla forestale – e per gli appassionati di subacquea – grazie alla presenza di circa 400 grotte tra emerse e sommerse in cui è possibile godere di acque limpide e cristalline e ammirare la flora e la fauna marina-. L’isola presenta invece poche spiagge raggiungibili via terra se non attraverso sentieri percorribili a piedi ma non per questo privi di fatica. Da menzionare sono l’incantevole Cala Bianca e la splendida spiaggia di sassi alla base del castello di Punta Troia.

Storicamente parlando, nelle acque di Marettimo si è combattuta la battaglia tra romani e cartaginesi, nel 241 a.C. In seguito i romani costruirono un presidio militare; le rovine di quel complesso, a noi oggi noto come Case Romane, sono tuttora visitabili, accanto a una chiesetta di epoca normanna.

Immancabile è, infine, la visita al castello di Punta Troia, di epoca normanna, di recente restaurato e aperto al pubblico, collocato sull’omonimo promontorio, dal quale si gode di una vista straordinaria.

Gli autoctoni narrano che l’anima dell’isola si sia fermata a Punta Libeccio. Qui, a sormontare la scogliera e a vagliare l’isola tutta, sorge il faro, risalente al 1860.

A Marettimo non ci sono grandi alberghi né larghe e comode spiagge. La vita notturna non offre serate d’élite o sfrenato divertimento.

Le terre selvagge di Marettimo si affrontano con un po’ di fatica, incamminandosi lungo uno dei tanti sentieri che costeggiano la montagna; le sue limpide acque si esplorano affittando una barca, e la pace e la tranquillità dell’isola si accoglie come qualcosa di raro, difficile da trovare altrove.

Gli isolani dicono trovata Marettimo, ritrovi te stesso.

Fonte: www.vanityfair.it
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Se ci rifacciamo alla concezione trapanese dell’Odissea, Marettimo corrisponderebbe, almeno da un punto di vista geografico, con Itaca, la terra che ha dato i natali ad Ulisse. Non si sa se sia vero, ma questa terra, lontana da ogni mondanità, custodisce dentro di sé gli sguardi, le domande e le tragedie di tanti.

Se dunque è vero che Marettimo è Itaca, sarà forse altrettanto vero che quando la trovi, ritrovi te stesso.

 

Riguardo Elisabetta Lucia Medaglia

Elisabetta Lucia Medaglia
29 anni, di Palermo, ho conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza nel 2014, mi sono abilitata prima come giornalista pubblicista e, in seguito, come Perito Grafologo Professionista , e sono cultore di Filosofia del Diritto presso l'università LUMSA di Palermo .

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