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Tra le pagine dell’invenzione : incontro con Regis De Sà Moreira

L’incontro del Festival delle letterature migranti, alle ore sedici a Palazzo delle Aquile, prevede la conversazione “Dal Brasile alla Francia. Fra le Pagine del libraio”, con ospite l’autore Regis De Sà Moreira, in un dialogo con Paola Cadeddu.

All’incontro è anche presente una traduttrice che accompagna l’autore, la quale riesce perfettamente a esprime la varietà dei colori e delle espressioni  personali ed a volte “leggiadre” dell’autore: così infatti si imposta l’andazzo di questa conversazione, che appunto si focalizza sulla sua ultima produzione “Il libraio”: questo libro, che ha riscosso un grande successo in Italia, è un libro che suscita momenti divertenti e spensierati, con i suoi neologismi onomatopeici ( l’autore stesso infatti ha sostenuto di fare molta attenzione all’espressione dei suoni), ma anche dei momenti commoventi, il tutto però senza mai tralasciare, a dir dell’autore, una certa spensieratezza, che in un certo qual modo segue il personaggio.

Rispondendo alle domande di Paola Cadeddu, l’autore esprime alcune sue considerazioni tra il libro e sé stesso: infatti, il libro nasce anche da una sua attrazione per il mestiere del libraio, e da questa sua idea ha voluto creare pezzo per pezzo una realtà che fosse credibile, una realtà talmente tanto ricca da sembrare “vera”, ricca di surrealismi e sogni in un calderone di invenzione fornito di un costrutto logico.

Sono stati letti alcuni passi da “Il libraio”, che hanno divertito e interessato molto il pubblico, scatenando un interessante intervento: è infatti stato chiesto all’autore  se si celasse in qualche modo, alle spalle di questo suo stile libero e spensierato, anche una forma di resistenza letteraria: da qui l’autore ha saputo sia riconoscersi nella puntualità della domanda fattagli, sia ha voluto dispiegare un concetto tipico della sua poetica, ovvero quello dell’amore per la fantasia e l’invenzione letteraria come rimedio e riempimento per una deficienza della realtà, così egli infatti inventa con tutta questa libertà  per colmare quello che manca e che secondo lui dovrebbe esistere nella realtà.

Riguardo Alberto Ferrito

Sono uno studente di giurisprudenza che nutre la passione per, oltreché le scienze giuridiche, la letteratura classica, la prosa e la poesia; nutro un forte interesse verso le arti marziali; mi interesso di filosofia, ma di pochi filosofi; discuto volentieri di etica, ma sono un giuspositivista.

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