Home / #ErsuCultura / Teatro Biondo di Palermo, una nuova stagione ricca e variegata
TEATRO-BIONDO-IMMAGINE-DI-COPERTINA

Teatro Biondo di Palermo, una nuova stagione ricca e variegata

Con la fine della stagione estiva e l’inizio di quella autunnale, anche le attività culturali riprendono e con queste riapre la stagione teatrale degli spettacoli al Teatro Biondo.

Lo stabile da mesi ormai attraversa un periodo difficile, il deficit del suo bilancio non migliora la situazione, ciò non ha però impedito la continuazione delle sue attività. Anzi, proprio da questa e dalla partecipazione attiva del pubblico palermitano deriva la sua salvezza.

Tante le novità nel cartellone degli spettacoli per il teatro situato in Via Roma, divisi in venti spettacoli distribuiti tra Sala Grande e Sala Strehler.

A cominciare dalla Sala Grande, il palcoscenico del Biondo ospiterà Le serve di Jean Genet, dal 25 novembre al 4 dicembre. Scritto nel 1947 e ispirato a un evento di cronaca che impressionò enormemente l’opinione pubblica
francese, Le serve è considerato il capolavoro di Genet. Claire e Solange, due serve smunte e androgine, vivono un rapporto di amore-odio con la loro padrona, la sontuosa Madame, che incarna tutti gli ideali perduti: eleganza, bellezza, successo.

A seguire, dal 20 al 29 gennaio, al Teatro sarà presentato lo spettacolo dal titolo HUMAN, che si propone di inquietare lo spettatore, turbarlo e assediarlo di domande, e andare a toccare i nervi scoperti della nostra cultura riguardo alla dicotomia umano-disumano.

Dal 10 al 19 febbraio debutterà in prima nazionale Macbeth – Una magarìa. Una rilettura aspra e terrigna del Macbeth shakespeariano, che il regista immagina nel segno di una “magarìa”, una magia, un incantamento intriso di ritualità occulte e arcaiche leggende siciliane.

Dal 24 febbraio al 5 marzo, per la prima volta a Palermo andrà in scena l’Orchestra di Piazza Vittorio, dove gli italiani sono una minoranza etnica. Nata grazie all’auto-tassazione di alcuni cittadini che hanno creato posti di
lavoro e relativi permessi di soggiorno per eccellenti musicisti provenienti da tutto il mondo, promuovendo la ricerca e l’integrazione di repertori musicali diversi.

Moni Ovadia, Valeria Contadino e Mario Incudine interpreteranno, dal 7 al 12 marzo, Il casellante, adattamento dell’omonimo racconto di Andrea Camilleri.

Dal 14 al 19 marzo verrà presentato Preamleto. Lo spettacolo parte da Shakespeare per raccontare i fatti prima della morte di Re Amleto, analizzando in chiave contemporanea il concetto di potere. Nell’opera i personaggi di Shakespeare sono colti nel loro privato, prima che la tragedia abbia inizio.

Dal 31 marzo al 9 aprile sarà propostp Bianco su Bianco, uno spettacolo teatrale e clownesco, una storia raccontata da un’attrice e da un “tecnico di scena”.

Dal 18 al 23 aprile sarà la volta de La scuola. Lo spettacolo diventa come dipinto quasi profetico del cammino che negli anni ’90 stava intraprendendo il sistema scolastico italiano, oggi nuovamente sotto i riflettori. Siamo in tempo di scrutini: un gruppo di insegnanti deve decidere il futuro degli studenti. Di tanto in tanto, in questo ambiente circoscritto, filtra la realtà esterna. Il dialogo brillante e le situazioni paradossali lo rendono uno spettacolo irresistibilmente comico e allo stesso tempo di grande impatto.

Il programma della Sala Grande si concluderà, dal 5 al 14 maggio, con il debutto in prima nazionale di TROILOVSCRESSIDA, uno spettacolo che si preannuncia carico di provocazioni e invettive contro il falò delle vanità dell’odierna società.

La parallela stagione nella Sala Strehler avrà inizio il 2 novembre con Gesta dell’Orlando furioso narrate da Brunello.

Prosegue poi, dall’11 al 21 gennaio, con Almanacco Siciliano, uno spettacolo intenso nel quale verrà rievocato il dolore del congedo prima del buio di uomini e donne uccisi nel corso dagli anni dalla guerra di mafia in Sicilia.

A seguire, dall’1 al 5 febbraio, Tre di Coppie, che racconta le variazioni che si possono creare in una vita di coppia.

Dall’8 al 12 febbraio, è il turno di  Italiani cìncali!, un progetto teatrale sull’emigrazione italiana del secondo dopoguerra, realizzato dopo aver raccolto numerose testimonianze in giro per l’Italia.

Dal 22 febbraio al 4 marzo il teatro presenta, invece, O come buco, una tragedia contemporanea che mette in discussione i valori fondanti della famiglia tradizionale.

Dal 15 al 25 marzo la Sala presenterà Nel nome del padre, un viaggio interiore in cui i protagonisti cercheranno di liberarsi dei loro ricordi.

Il programma proseguirà, dal 5 al 9 aprile, con Boxe, per il quale il ring è una metafora del palcoscenico e della vita.

Infine, dal 3 al 7 maggio, andrà in scena Aspettando Antigone. Il testo, vincitore del “Premio Cendic-Segesta 2015”, reinventa il mito mettendo in luce personaggi che nella tragedia di Sofocle non hanno alcun peso: le quattro guardie che sorvegliano il cadavere di Polinice, alle quali è restituita una rinnovata dignità, quella dell’uomo comune che discute sulla vita e l’affronta quotidianamente nell’impossibilità di decifrarla.

La campagna abbonamenti è già in corso. I vecchi abbonati hanno diritto alla riconferma del posto fino al 30 Settembre.

Tra le nuove convenzioni, di particolare significato quella con la FOSS – Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, i cui abbonati avranno diritto al 40% di sconto sul costo dell’abbonamento.

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

Leggi anche

photo5897919026275922474

ERSU PALERMO AVVIA COLLABORAZIONE CON EIKONA FILM – PIANO FOCALE

L’Ente regionale per il diritto allo studio universitario (Ersu) di Palermo, rappresentata dal presidente Giuseppe …

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *