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Teatro Andromeda, arte sospesa tra cielo e terra

Siamo tra i monti di Santo Stefano Quisquina, nell’Agrigentino. Tra il verde dei campi e l’azzurro del cielo, si scorge un paesaggio mistico che Lorenzo Reina, nato pastore ma diventato scultore, ha voluto sfruttare come sede di un teatro mozzafiato.

Il Teatro Andromeda si erge su un dirupo, ecco perché la sensazione che sia sospeso. Connubio tra cultura e natura, tra cielo e terra, è fatto di pietra lavorata e inserita nell’ambiente che lo accoglie come fosse nato lì, parte integrante del territorio.

Il teatro rientra nel quadro di quattro percorsi creati dallo scultore, Vieni in Somaria, Vivi la Natura, Il Ciclo del Pane (strettamente legati alla sua fattoria didattica che accoglie scolaresche e turisti) e Vivi l’Arte e Vivi il Teatro che è più direttamente connesso alle peculiarità artistiche del fondatore.

Tra le opere di Lorenzo Reina, apprezzate dai visitatori, rientrano proprio il Teatro e il Museo, architetture realizzate in perfetta armonia con il paesaggio circostante, nel pieno rispetto dell’ambiente e della realtà naturale. Un paesaggio che non viene stravolto dall’azione dell’uomo ma che diventa un significativo esempio di perfetta simbiosi tra natura e uomo.

Mozzafiato la simbologia che ruota attorno alla struttura del teatro: il teatro è stato costruito su un’altura al confine con uno strapiombo. I centosette posti a sedere visti dall’alto hanno la forma di stella a otto punte e apparentemente sembrano distribuiti a caso, in modo disordinato. Ci sono pure spazi vuoti, in realtà sono sistemati in modo tale da ricalcare i diversi punti della costellazione di Andromeda. La scena è di forma ellittica e rimanda all’idea della terra che gira intorno al sole. L’ellisse è formata da 365 tasselli, tanti quanti sono i giorni dell’anno.

Il teatro appare come il luogo dove, varcata la soglia, si lascia alle spalle un mondo per trovarne un altro, altrettanto ricco di storia e di significati, non innaturale o artefatto ma semplicemente in perfetta armonia con tutto ciò che gli sta intorno. Presenti sculture, esiti di un unico processo lavorativo e creativo che ha voluto donare al paesaggio.

Il Teatro Andromeda è visitabile concordando delle visite guidate. L’ingresso costa 5 euro a persona. Per maggiori informazioni e per seguire gli eventi Pagina Facebook

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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