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Tasse universitarie, approvato il nuovo regolamento. Rettore Micari: gli studenti UniPa pagheranno 3,5 milioni in meno

L’Università di Palermo ha approvato il Regolamento per la contribuzione studentesca che, per la prima volta, raccoglie in un testo unico l’insieme delle norme che regolano la tassazione universitaria ed il diritto alle esenzioni per gli studenti dell’Ateneo palermitano.

L’approvazione del regolamento arriva a pochi giorni dalla pubblicazione dei dati OCSE che promuovono il sistema scolastico italiano per il fatto che esso continui ad essere strumento di rimozione degli “ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (art 3. Costituzione).

Quegli stessi dati, contemporaneamente, rivelano come all’aumentare dei gradi di formazione, in Italia cresca la forbice di disuguaglianza e che pertanto solo i più ricchi possono più agevolmente permettersi gli studi superiori. Proprio in questa direzione, l’approvazione del regolamento costituisce una buona notizia per gli studenti palermitani e si qualifica come un contenitore di buone pratiche in risposta alle sfide moderne per la garanzia del diritto allo studio universitario.

Tra le novità del regolamento spiccano la No Tax Area e l’inserimento di una tassazione progressiva per detrazione per le famiglie con ISEE da 13.000 a 30.000 euro. Inoltre per la prima volta, la contribuzione studentesca sarà calcolata in termini onnicomprensivi, impedendo l’introduzione di nuovi tipi di tassazione e rendendo più agevole un confronto con la contribuzione richiesta dagli altri Atenei. Previste, infine, delle rimodulazioni e differenziazioni rispetto ai corsi di studio per le fasce con ISEE superiore a 30.000 euro.

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La “No Tax Area”

Nel regolamento, arriva la “No-Tax Area” per gli studenti appartenenti a nuclei familiari con reddito ISEE inferiore a 13.000 € che si iscrivono al primo anno di un corso di laurea.
Per le stesse fasce di reddito, tale esenzione dal pagamento del contributo onnicomprensivo viene estesa anche agli Per i soggetti con i medesimi requisiti, l’estensione fino al cosiddetto “primo anno fuori corso”, purchè questi abbiano conseguito nell’anno precedente di almeno 10 CFU nel caso d’iscrizione al secondo anno che diventano 25 CFU dal terzo anno in poi.

Per tutti coloro che già in passato godevano dell’esenzione dal pagamento del contributo (ad es. idonei ERSU, ecc), viene eliminata inoltre la tassa di laurea (150 €), fin ora pagata indiscriminatamente da tutti gli studenti.

Da 13.000 a 30.000 euro tassazione progressiva per detrazione

Per gli studenti appartenenti a nuclei familiari con redditi compresi tra 13.000 e 30.000 euro la tassazione, calcolata con l’aliquota sarà del 7 %, non sull’ammontare dell’ISEE ma sulla differenza tra il proprio valore ISEE e il valore di 13.000 €. Per uno studente con ISEE di 20.000 euro, ad esempio, la base imponibile di calcolo della tassa sarà di 7.000 euro portandolo a pagare solo 490 euro: una notevole riduzione rispetto ai 725 euro dovuti nell’anno accademico 2016/17 per gli iscritti ad una laurea umanistica o agli 785 euro che hanno versato gli iscritti alla lauree di natura scientifiche

La rimodulazione per le fascie di ISEE superiore ai 30.000 euro

Lo Stato contribuirà in minima parte agli sforzi redistributivi dell’università e così si è quindi resa necessaria una rimodulazione degli importi, rispetto a quelli del 2016-17, che avrà effetti esclusivamente sugli studenti che non usufruiscono delle riduzioni, ovvero quelli appartenenti a nuclei con ISEE superiore a 30.000 euro o non in possesso dei requisiti di merito richiesti per l’applicazione delle nuove agevolazioni.

Tale rimodulazione ha tenuto conto sia delle tipologie di corsi di studio sia dell’incremento della contribuzione dell’anno precedente, inizialmente fissato al 5% per tutte le fasce ISEE.

Il risultato di un lavoro squadra che rende orgoglioso il Rettore Micari

“Abbiamo complessivamente ridotto la tassazione studentesca ed operato una più equilibrata redistribuzione dei Fabrizio Micari - Stati Generali del Diritto allo Studiocontributi – dichiara il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari – Sono state azzerate le tasse per le fasce di reddito più basse, livellate quelle per le fasce intermedie e lievemente incrementate quelle per le fasce alte e per i settori a più elevato costo della formazione. In particolare oltre 18mila studenti vedranno diminuite o addirittura azzerate le tasse, con una riduzione media pro capite di oltre 300 euro. D’altra parte – continua – per la rimanente popolazione studentesca è stata effettuata una rimodulazione, in funzione del reddito e della tipologia dei corsi di studio che mediamente comporta un incremento inferiore a 100 euro per studente. Con questo intervento il volume complessivo della tassazione studentesca è inferiore di 3,5 milioni rispetto all’anno passato. Con il previsto contributo ministeriale l’Ateneo otterrà il necessario equilibrio di bilancio. Sono pertanto molto soddisfatto del risultato – conclude il Rettore – e ringrazio il Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione per l’importante lavoro svolto”.

 

Riguardo Andrea Cannizzaro

Andrea Cannizzaro
Nato il 29 luglio 1994 a Palermo dove frequento il corso di studi in Giurisprudenza. La mia mail è andreacannizzaro94@gmail.com

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