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	<title>Iostudio &#187; Walter Sciara</title>
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		<title>Canottieri Palermo e Scuola di Medicina dello Sport, un accordo da medaglia d’oro</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 06:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[dario.matranga]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Canottieri Palermo e Scuola di specializzazione di Medicina dello Sport firmano una convenzione che suggella un rapporto che fa da supporto a grandi campioni come le sorelle Lo Bue, campionesse mondiali di canottaggio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.iostudionews.it/canottieri-palermo-scuola-medicina-dello-sport-un-accordo-medaglia-doro/">Canottieri Palermo e Scuola di Medicina dello Sport, un accordo da medaglia d’oro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.iostudionews.it">Iostudio</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Presso i locali della <strong>Società Canottieri Palermo</strong>, alla Cala, è stata firmata una convenzione tra la stessa Società, presieduta da <strong>Eduardo Traina</strong>, e la <strong>Scuola di specializzazione di Medicina dello Sport e dell’Esercizio fisico</strong> dell’Università degli studi di Palermo, diretta dal professore <strong>Francesco Cappello</strong>, anatomista del corso di laurea di Medicina e Chirurgia.</p>
<p>“<strong>Obiettivo del sodalizio</strong> – dice <strong>Francesco Cappello</strong> &#8211;  <strong>è permettere agli specializzandi di Medicina dello sport di fare attività sul campo e agli atleti di usufruire della rete formativa e medica della stessa Scuola</strong>. Una convenzione – prosegue il direttore della Scuola di specializzazione &#8211; che consente agli specializzandi di fare pratica sul campo, non solo negli ambiti ospedalieri come succede altrove: come già successo, per esempio, con il percorso diagnostico riabilitativo proprio delle sorelle Lo Bue, campionesse mondiali del <em>due senza pesi leggeri femminile</em>, seguite dai nostri specializzandi e in particolare dal dottor Roberto Fiore. <strong>La direzione della nostra Scuola di specializzazione si caratterizza, infatti, per un’apertura al territorio e alle associazioni sportive, attività che è stata premiata anche dal MIUR con l’<em>accreditamento pieno</em></strong>. La scuola ha organizzato ultimamente anche diversi convegni e attività formative con società di diversi sport come l’Atalanta Calcio (<em>n.d.r.: convegno nazionale sul ginocchio del calciatore tenuto a Palermo nel 2018</em>)”.</p>
<figure id="attachment_25922" style="width: 300px;" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.iostudionews.it/wp-content/uploads/2018/10/20181019_024952.jpg"><img class="size-medium wp-image-25922" src="https://www.iostudionews.it/wp-content/uploads/2018/10/20181019_024952-300x107.jpg" alt="Un momento della firma dell'accordo: da sinistra Eduardo Traina, Roberto Fiore, Francesco Cappello" width="300" height="107" /></a><figcaption class="wp-caption-text">Un momento della firma dell&#8217;accordo: da sinistra Eduardo Traina, Roberto Fiore, Francesco Cappello</figcaption></figure>
<p>“La normale preparazione dell’atleta – sottolinea <strong>Eduardo Traina</strong> – va affiancata da un supporto medico qualificato. In questa direzione – aggiunge il presidente della Società fondata nel 1927 &#8211; l’accordo con la Scuola del professor Francesco Cappello, considerata un’eccellenza a livello nazionale, è in linea con i risultati e con le esigenze di livello mondiale conseguite dalla <em>Canottieri Palermo</em>. Siamo stati sempre attenti alla formazione dei giovani – conclude Traina – e <strong>ci auguriamo che anche il mondo dell’università possa dare un valore diverso al ruolo degli atleti</strong>: esempio di giovani che, solo attraverso il proprio impegno, raggiungono risultati, così come avviene nelle migliori università anglosassoni che agevolano i giovani atleti, tendendo a riconoscere anche in chiave fortemente simbolica il ruolo dei campioni.”</p>
<p>Erano presenti all’evento <strong>Giorgia e Serena lo Bue, campionesse mondiali di canottaggio, reduci dalla medaglia d’oro vinta l’estate scorsa in Bulgaria</strong>.</p>
<p>“Ho iniziato a 11 anni a praticare questo sport e i risultati mi hanno stimolato a impegnarmi sempre di più &#8211; evidenzia la campionessa <strong>Giorgia Lo Bue</strong>, 24 anni – imparando a sapere pianificare e organizzare il mio tempo. <strong>E’ importante</strong>, e lo dico anche come studentessa del quarto anno di medicina,<strong> crearsi una strategia per focalizzare i propri obiettivi, eliminando tutto ciò che non è prioritario e che ci allontana dal percorso pianificato</strong>. Sport a questo livello, con anche due allenamenti al giorno, più lo studio, significa anche sacrifici: ma <strong>i risultati nello sport e nello studio ripagano ogni sforzo</strong>”.</p>
<figure id="attachment_25921" style="width: 217px;" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.iostudionews.it/wp-content/uploads/2018/10/20181019_024656.jpg"><img class="size-medium wp-image-25921" src="https://www.iostudionews.it/wp-content/uploads/2018/10/20181019_024656-217x300.jpg" alt="da sinistra: Giorgia e Serena Lo Bue, campionesse mondiali di canottaggio" width="217" height="300" /></a><figcaption class="wp-caption-text">da sinistra: Giorgia e Serena Lo Bue, campionesse mondiali di canottaggio</figcaption></figure>
<p>“Tanti allenamenti e tanto impegno sono compensati da risultati ottenuti anche grazie al supporto della Canottieri Palermo &#8211; afferma <strong>Serena Lo Bue</strong>, 23 anni, medaglia d’oro mondiale – nonostante il connubio sport-studio non sempre sia facile (<em>n.d.r.: l’atleta è studentessa di Scienze Motorie a Messina</em>). E’ una questione di forza di volontà – continua – lo sport insegna a sapere regolare e calibrare la gestione del proprio tempo. <strong>L’auspicio </strong>– chiosa la giovane atleta-studentessa –<strong> è che l’università consideri finalmente l’atleta un valore aggiunto, e non solo uno studente un po’ indietro negli esami</strong>”.</p>
<p>Presente anche il medico romano <strong>Roberto Fiore</strong>, specializzando del secondo anno della scuola di Medicina dello sport a Palermo e medico della <strong>Federazione italiana canottaggio</strong>, che fa parte dell’equipe che sta seguendo le atlete anche per le prossime olimpiadi di Tokio e che era già stato anche in Bulgaria in occasione della medaglia d’oro conseguita a Plovdiv. “Quando ho iniziato a studiare a Palermo – afferma Roberto Fiore – conoscevo già l’ambiente del canottaggio. Poi, anche grazie alla presenza nella struttura di un medico dello sport dell’ASP di Palermo, <strong>Sergio Punzi</strong>, si è concretizzata la possibilità dell’attività di tutor nei confronti dei medici specializzandi che ha portato anche al risultato della convenzione di oggi. <strong>Da romano posso dire che a Palermo ho trovato la grande opportunità di operare sul campo a differenza di altre scuole di specializzazione del settore</strong>.”</p>
<figure id="attachment_25923" style="width: 300px;" class="wp-caption alignright"><a href="https://www.iostudionews.it/wp-content/uploads/2018/10/20181019_025214.jpg"><img class="wp-image-25923 size-medium" src="https://www.iostudionews.it/wp-content/uploads/2018/10/20181019_025214-e1539912777511-300x138.jpg" alt="20181019_025214" width="300" height="138" /></a><figcaption class="wp-caption-text">da sinistra: Roberto Vitale, Eduardo Traina, Roberto Fiore, Francesco Cappello.</figcaption></figure>
<p><strong>Benedetto Vitale</strong>, allenatore capo della sezione canottaggio della Società Canottieri Palermo sottolinea , invece, come “il vivaio della Canottieri Palermo è attualmente composto da circa 50 atleti, con eccellenze come le sorelle lo Bue, ma anche i quindicenni <strong>Walter Sciara</strong> e <strong>Francesco Lo Bue</strong> (<em>n.d.r.: fratello delle sorelle Lo Bue</em>) che hanno vinto un campionato italiano, e che contribuiscono ai nostri primati regionali. <strong>Il nostro obiettivo prioritario </strong>– sottolinea l’allenatore Vitale &#8211;<strong> è far crescere ed educare i giovani con valori sportivi</strong>. Il canottaggio è uno sport che non richiede un impegno economico particolarmente gravoso, considerato anche che si tratta di uno sport da potere praticare ogni giorno. Uno sport – evidenzia Vitale – che può portare anche ad appuntamenti fuori Italia, come quelli svolti dai nostri atleti ultimamente in Svizzera o in Cina. In ogni caso, la pratica del canottaggio avviene dall’alba al tramonto, salvo proseguire con l’indoor dopo il calar del sole nella palestra della struttura. Informazioni sulle nostre attività &#8211; conclude &#8211; anche sul sito www.canottieripalermo.it”</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.iostudionews.it/canottieri-palermo-scuola-medicina-dello-sport-un-accordo-medaglia-doro/">Canottieri Palermo e Scuola di Medicina dello Sport, un accordo da medaglia d’oro</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.iostudionews.it">Iostudio</a>.</p>
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