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Suggerimenti e consigli per trovare più facilmente lavoro

Un neolaureato, una volta concluso il proprio percorso di studi, si ritrova catapultato nel mondo dei cosiddetti inoccupati. Il sogno di ognuno è quello di svolgere la professione che sia coerente con quanto acquisito durante il proprio percorso universitario. Tuttavia, la realtà dei fatti ci dimostra come la maggior parte delle offerte di lavoro non siano perfettamente conformi al nostro profilo professionale. Ma non bisogna abbattersi. Infatti, sembra che siamo noi stessi a compiere dei piccoli errori che determinano la nostra mancata selezione ad un’offerta di lavoro.

È di questa tematica che si è discusso lo scorso 28 aprile presso l’Università degli studi di Palermo,  al convegno  organizzato per i corsi di laurea triennale “Studi filosofici e storici” e magistrale di Scienze filosofiche. Hanno partecipato alcuni rappresentanti di Anpal servizi S.P.A i quali hanno presentato il progetto FixO (Formazione, innovazione per l’Occupazione), finalizzato all’abbattimento della disoccupazione giovanile, puntanto su una più rapida ed efficace transizione dal sistema dell’istruzione e della formazione al mondo del lavoro. Attraverso il portale di Anpal Servizi S.P.A, i neolaureati, dopo essersi registrati, potranno caricare il proprio curriculum. Il sistema, in maniera automatica, farà sì che il giovane aspirante lavoratore sia informato di tutte quelle offerte di lavoro conformi al proprio profilo professionale.

Tuttavia, questo non basta. È importante che il giovane aspirante acquisisca le competenze richieste dal mondo del lavoro. Ed è per questo motivo che svolge un ruolo fondamentale il COT, Centro-orientamento-tutorato, il quale fornisce un servizio di consulenza non solo durante il proprio percorso di studi, ma anche dopo. Infatti, sono previsi stage e tirocini che il neolaureato può intraprendere, grazie alla collaborazione dell’università, entro i 12 mesi dal conseguimento della laurea.

Tale servizio farà sì che il giovane venga informato non solo delle competenze che deve possedere, e quindi le possibili strade per colmare le proprie mancanze, ma anche quelle che si possiedono già. Infatti, tra le competenze non rientrano solo quelle  formali, che vengono di norma inserite all’interno del proprio curriculum, ma anche quelle informali, ossia tutte quelle competenze che si apprendono nel corso della vita in maniera inconsapevole. Ad esempio, un giovane studente-lavoratore può inserire come competenza personale la capacità di gestire nel minor tempo possibile una grande quantità di lavoro.

Inoltre, altro aspetto importante risulta essere la valorizzazione delle cosiddette competenze trasversali, quali risorse personali, cognitive ed affettive. Affinchè si possano mettere in risalto questi aspetti si suggerisce allegare al proprio curriculum una lettera motivazionale. Si tratta di una sorta di presentazione da parte del candidato, in cui mette in risalto quali sono gli aspetti che lo contraddistinguono e perchè è adatto a quel tipo di lavoro.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la reputazione che si ha sul web. Infatti, molto spesso il recruiter utilizza come prima forma di selezione un’indagine su internet, per vedere cosa il candidato condivide sul web, tra cui i social. Dunque, è importante stare attenti a quel che si pubblica, imparare a rendere private alcune informazioni personali.

Andando su aspetti più tecnici, è fondamentale utilizzare il curriculum all’edizione più recente, con tanto di firma e l’autorizzazione del trattamento dei dati personali.

Un aspetto che sembra banale è il tipo di email che si riporta nel curriculum: si predilige l’email semplice, in cui vi è il nome e il cognome del candidato.

Riguardo Mariacarmela Misuraca

24 anni, Ribera. Laureata in Studi Filosofici e storici presso l'Università di Palermo. Attualmente sono laureanda in Scienze filosofiche.

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fonte: centroscacchi.it

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