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Fonte: www.repubblica.it
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Sudafrica, il principe Harry nella lotta al bracconaggio

In questi giorni il rappresentante della casa reale inglese, durante il suo viaggio in Sudafrica, ha fatto tappa al Kruger National Park dove ha aiutato i volontari e i ranger del parco ad assistere animali vittime del bracconaggio come elefanti e rinoceronti, alcuni rimasti orfani e altri sottoposti alla crudele asportazione delle zanne da parte dei bracconieri.

Harry ha voluto documentare questa sua esperienza attraverso una serie di foto per sensibilizzare il mondo sulla difesa degli animali; alcune foto sono state poi pubblicate sulla pagina Instagram di Kensington Palace e in Inghilterra dallo stesso Harry e, una di queste, è subito stata condivisa da centinaia di utenti.

Si tratta di una foto simbolo in cui il principe abbraccia un elefante sedato, appena liberato dal collare (probabilmente quello per tracciarne i movimenti) e pronto a essere rilasciato in natura. Non specifica se si tratti o meno di uno dei tanti orfani creati dal bracconaggio ma racconta che “dopo cinque rinoceronti spediti in nuove case e tre elefanti liberati dai collari” per lui è stato necessario “prendere un attimo” per abbracciare l’elefante sedato.

Fonte: www.repubblica.it
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Harry si è detto sconvolto e frustrato per quanto sta accadendo agli animali: “Come può essere che 30mila elefanti sono stati uccisi lo scorso anno? E per che cosa, le loro zanne? È uno spreco inutile di bellezza” ha aggiunto chiedendo al mondo un aiuto nella lotta al bracconaggio.

Qui il video del secondogenito di Carlo d’Inghilterra che dà il biberon ad un rinoceronte vittima del bracconaggio e della crudeltà umana.

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Ed è proprio per onorare la memoria della madre, Lady Diana, che Harry ha deciso di dedicarsi al volontariato e alla beneficienza.

La principessa del Galles ha sempre legato il proprio nome all’impegno nel sociale, sia prima che dopo il divorzio da Carlo.

Harry vuole proseguire la missione della madre, che per anni si è battuta per contrastare malattie infettive come Aids e lebbra, sostenendo ogni tipo di associazione caritative, da quelle per l’aiuto ai senza tetto a quelle in sostegno alla lotta contro la tossicodipendenza.

Ora il secondogenito intende ripercorrere le orme della madre, per andare “dove più c’è bisogno di lui”. In particolare, il principe avrebbe confidato agli amici il desiderio di dare il proprio contributo nella lotta all’Ebola, perché “è quello che avrebbe fatto Diana se fosse stata ancora viva”. Harry terrebbe molto a celebrare il ventennale della scomparsa della madre con un progetto che ne onori la memoria al meglio, scrive The Daily Mail. L’obiettivo sarebbe quello di fondare un’organizzazione non governativa, o di entrare in una già esistente. L’importante, confidano i ben informati, è la possibilità di avere un ruolo operativo: al principe non interessa passare il tempo a tagliare nastri e inaugurare ospedali – che poi è anche la ragione per cui ha rinunciato a un ruolo cerimoniale nei ranghi dell’esercito.

Vuole tornare sul campo. Proprio come amava fare Lady D.

 

 

Riguardo Elisabetta Lucia Medaglia

Elisabetta Lucia Medaglia
29 anni, di Palermo, ho conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza nel 2014, mi sono abilitata prima come giornalista pubblicista e, in seguito, come Perito Grafologo Professionista , e sono cultore di Filosofia del Diritto presso l'università LUMSA di Palermo .

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