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Fonte: wwwnationalgeographic.it
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Stromboli, uno stile di vita

Aria e fuoco, terra e acqua: le isole Eolie sono l’unione perfetta dei 4 elementi.

Sette isole, circondate da un mare cristallino e giudicate Patrimonio dell’umanità dall’Unesco per la loro spettacolare natura vulcanica, che offrono un’occasione per una vacanza totale tra escursioni naturalistiche, trekking estremo, immersioni, snorkeling, ma anche relax nelle sabbie bianche o nere, bagni di fango, degustazioni al tramonto e vita notturna mondana.

Su un’isola di appena 12 km² all’ombra di uno dei vulcani più attivi al mondo, vivono circa 450 abitanti. Che d’estate possono diventare più di 5.000.

Stromboli (dal greco antico Στρογγύλη “rotondo”, per via della sua forma) è l’isola più settentrionale delle Eolie. A poche centinaia di metri a nord-est dell’isola di Stromboli si trova Strombolicchio, residuo di un antico camino vulcanico.

Iddu, come lo chiamano molti abitanti del luogo in riferimento alla natura divina che un tempo era attribuita ai fenomeni naturali incontrollabili, è il cuore, il fulcro dell’isola di Stromboli.

È lui che comanda la natura dell’isola. È lì in alto, fumante sopra le teste, ma è anche tutt’intorno, nella spiaggia di sabbia nera come carbone, nei ciottoli di lava sparsi ovunque, sui costoni di pietra lavica, nelle colate antiche e meno antiche che formano l’edificio della montagna. Persino nelle opere umane, nella pavimentazione stradale e nei materiali di costruzione delle case.

Il mare stesso è di un blu cobalto così profondo da evocare, inevitabilmente, un paesaggio primordiale, plasmato dalla lava. Tutto riporta al vulcano, una presenza inquietante ma al tempo stesso anche rassicurante.

Il vulcano fuma e zampilla e offre uno spettacolo indimenticabile sia che lo si ammiri da una barca che direttamente dalla sommità dei crateri.

I principali borghi abitati sono San Vincenzo con l’approdo storico di Scari, Piscità e Ficogrande, che anticamente era il borgo degli armatori.

A sudovest, raggiungibile solo via mare, c’è Ginostra dove d’inverno restano circa 30 o 40 abitanti e dove l’unico mezzo di trasporto è il mulo.

Da Napoli, Lipari, Milazzo e Messina, Stromboli è raggiungibile col traghetto e, d’estate, anche in aliscafo da Messina, Reggio calabria, Vibo valentia e Tropea.

Il flusso turistico verso l’isola, che costituisce la principale risorsa economica di Stromboli, fino agli anni settanta fu rappresentato soprattutto da persone alla ricerca di un ambiente particolare, naturale ed integro e non privo di scomodità come la mancanza di elettricità e la scarsità d’acqua.

Nei decenni successivi le scomodità sono molto diminuite e il turismo è molto cresciuto, anche se resta limitato prevalentemente ai mesi centrali estivi.

L’isola è meta di turisti in cerca di tranquillità: anche per questo nei locali dell’isola è vietato diffondere musica oltre le due di notte.

Giornalmente, inoltre, si organizzano escursioni al vulcano con guide esperte, che portano ad oltre 900 metri sul livello del mare. Tramite imbarcazioni è inoltre possibile raggiungere nelle ore notturne la vicina e movimentata Panarea, lo scoglio di Strombolicchio e Ginostra.

Caratteristica dell’isola, oltre alle stradine strette percorribili solo dal motocarro e dai motorini elettrici che i turisti affittano sull’isola stessa, è la mancata illuminazione notturna nelle strade che si vuol mantenere come importante attrattiva turistica. Dall’Osservatorio, infine, si può vedere la sciara del fuoco del vulcano e un meraviglioso cielo stellato, evidenziato dalla mancanza di illuminazione.

Riguardo Elisabetta Lucia Medaglia

Elisabetta Lucia Medaglia
29 anni, di Palermo, ho conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza nel 2014, mi sono abilitata prima come giornalista pubblicista e, in seguito, come Perito Grafologo Professionista , e sono cultore di Filosofia del Diritto presso l'università LUMSA di Palermo .

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