Home / #ErsuCultura / “Storie di un’attesa”: la poetica del disincanto di Sergio Algozzino

“Storie di un’attesa”: la poetica del disincanto di Sergio Algozzino

Forse è proprio vero che noi siciliani, reduci di numerose e floride dominazioni, siamo abituati ad attendere la risoluzione di qualsiasi problema ci riguardi, intervallando la nostra (poco) stoica attesa contemplazione con lamentele di varia natura. Ma quale legame può instaurarsi tra le origini della città di Palermo ed il concetto stesso di attesa? La nuova graphic novel di Sergio Algozzino, pubblicata dalla Tunuè, offre uno sguardo disincantato e al contempo fortemente realistico sulla storia di una grande città, non trascurando i gesti comuni che compongono la nostra quotidianità.

Sfogliando le prime pagine del libro, conosciamo un conte appartenente ad una nobile famiglia siciliana dell’800 e carico di impegni istituzionali. Nonostante la rinomata posizione sociale, sembra che l’insoddisfazione regni sovrana nelle sue giornate. E’ lo spunto giusto per avviare un progetto ambizioso e complesso, sganciato da una quotidianità arida, causa del suo malessere. Le vicende del conte si affiancano al racconto di un amore nato sullo sfondo della Palermo liberty , di cui l’autore ci offre una panoramica esteticamente godibile e ricca. Una partita a scacchi per corrispondenza scandisce le giornate del protagonista, figlio di un ricco imprenditore tessile, configurandosi come il leitmotiv principale dell’intera opera.

Non manca la cifra stilistica che ha caratterizzato la produzione dell’artista palermitano: le incerte vicissitudini amorose di un adolescente degli anni ’90 rievocano la stessa nostalgia che i lettori affezionati di Algozzino avevano conosciuto con il suo penultimo lavoro (“Memorie a 8 Bit”) e con il personaggio di Jimmy Nicol, il fortunato sostituto di Ringo Starr nel volume “Dieci giorni da Beatle”.

 

storie-attesa-tunue

“Storie di un’attesa”, pur attingendo a momenti storici più o meno lontani da noi, stupisce per l’attualità e la lucidità della riflessione, non rinunciando ad un’ironia intelligente e misurata. Gli intermezzi che segnalano il passaggio da una storia all’altra emozionano e colpiscono, riportando il lettore ad eventi e situazioni comuni in cui l’attesa è stata padrona spietata degli eventi o una madre dolce e permissiva. Algozzino, palesandosi maestro della malinconia, riflette lucidamente sul passato della sua città, amata follemente e studiata fin dalla più tenera età con passione e curiosità: la scelta di includere i Fenici tra i ringraziamenti del libro, escludendo volontariamente Lima e Ciancimino, testimonia l’attitudine positiva e l’affetto sincero nutrito da Sergio nei confronti di Palermo.

Con la progressiva affermazione della comunicazione rapida, gran parte dei piaceri derivanti dall’attesa di un prodotto artistico, sia esso un album musicale o un film, è stata brutalmente spazzata via da un fiume di anticipazioni spesso non richiesto. Come ha specificato l’autore nel corso della presentazione del volume tenutasi il 25 maggio presso Palazzo delle Aquile, luogo simbolico da lui fortemente desiderato per raccontare “Storie di un Attesa”, l’era del Commodore 64 non può essere considerata qualitativamente superiore alla contemporaneità; tuttavia il brivido dei minuti (o delle ore) passati sotto il balcone di una giovane donna tanto desiderata, sganciati dall’insistenza propria della messaggistica istantanea, è in grado di restituirle un fascino unico ed inimitabile.

Riguardo Giuseppe La Grutta

Giuseppe La Grutta
Nato a Palermo nel 1996. Musicista e cantautore dagli abiti sgargianti, motivato da una discreta passione per le sonorità provenienti dal futuro.

Check Also

foto walter nicosia

Mercoledì 6 febbraio Walter Nicosia e Salvatore Taormina sul palco del “Brass Talent”

Questa settimana la Fondazione the Brass Group propone per la rassegna dedicata ai giovani musicisti “Brass Talent”, in accordo con il Conservatorio di Palermo Alessandro Scarlatti, un concerto in grande stile jazz con giovani allievi del Conservatorio. Mercoledì 6 febbraio a partire dalle ore 21.00 al Ridotto dello Spasimo si esibiranno Walter Nicosia e Salvatore Taormina.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *