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Startup weekend women’s edition Palermo: due speechs

Startup Weekend Women’s Edition Palermo, tenutatasi presso il Consorzio Arca di Viale delle scienze il 23 gennaio 2016, non ha visto solo lavori delle giovani donne presenti aspiranti imprenditrici, ma ha ospitato anche due importanti meeting, tutti al femminile.

Alle 12.30 si è tenuto un incontro con Giulia Passanisi, ingegnere biomedico e product manager di ABIEL, spin off dell’Università e del CNR, incubata in Arca. Abiel, costituita da 6 soci e 2 dipendenti, nasce per caso dall’incontro di due professionisti medici e ricercatori che avevano l’esigenza di “risolvere un problema” e attualmente essa realizza molecole brevettate per l’industria farmaceutica per la creazione di enzimi. Essa costituisce un esempio di come una qualsiasi azienda debba pensare al mercato globale e funzionare come una multinazionale, con attenzione e cura dei clienti.

Alle 15.00 si è tenuto un incontro con Azzurra Ragone, ingegnere, data analyst ed esperta di open data sul web, è anche rappresentante del gruppo Women Techmakers, sponsorizzato da Google. Women Techmakers ha lo scopo di abbattere gli stereotipi di genere applicati alla professionalizzazione delle donne nel campo delle IT. La Dott.ssa Ragone ha infatti illustrato alcuni dati significativi: il 57% di lauree sono conseguite da donne e da questa percentuale solo il 5% sono le donne esperte di data science. Inoltre, a due anni dalla laurea solo un terzo delle donne lavora nell’ambito IT.

Questi dati sono seguiti anche dalla stereotipizzazione di genere effettuata dalle donne stesse che sentendosi minacciate tendono a comportarsi proprio come lo stereotipo le descrive. Un noto test dell’Università di Harvard, l’IMPLICIT ATTITUDE TEST: https://implicit.harvard.edu/implicit/italy/ ha dimostrato come siano automatiche alcune associazioni quali maschio – scienza, femmina – arte, per il 28% dei facenti il test (la percentuale più alta), e maschio – carriera, femmina – famiglia per il 32%.

Questo per dire che per qualsiasi nuova azienda, in tutti i campi, è importante una presenza equilibrata tra numero di uomini e di donne, evitando di creare minoranze esclusive e “invalidanti”, a favore dell’abbattimento degli stereotipi di genere negli ambiti lavorativi.

Ma soprattutto la donna nel campo del tech può dare solo un contributo nuovo e unico, e vanno sostenute le sue idee anche per la realizzazione futura di nuovi prodotti innovativi.

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Riguardo Ylenia Nasti

Ylenia Nasti
Laureata all’Università di Palermo. Amo i libri, i paesaggi e la cucina siciliana

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