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Stabilità, pagamenti digitali anche sotto i 5 euro

I soldi contanti stanno per andare in pensione a favore del bancomat e delle carte di credito.

Una rivoluzione nel mondo degli acquisti degli italiani sta per diventare realtà.

Il caffè al bar sotto casa o il giornale all’edicola deve poter essere pagato anche con il bancomat.

La proposta è contenuta in un emendamento alla legge di Stabilità presentato dal Pd che prevede sanzioni per gli esercenti che non accettano i pagamenti digitali o che non si dotano di pos, riduzione delle commissioni per i nano pagamenti sotto i 5 euro e abolizione del tetto dei 30 euro sotto il quale si potevano rifiutare i pagamenti digitali.

A promuovere questo sostanzioso cambiamento è l’on.Sergio Boccadutri: “Sarà possibile utilizzare i pagamenti digitali anche per piccole somme: io penso sia una questione di libertà. Vogliamo che i cittadini siano liberi di scegliere come pagare, in qualunque situazione. Lo scopo è quello di promuovere l’effettuazione di operazioni di pagamento basate su carte di debito o di credito anche per i pagamenti d’importo contenuto relativi a operazioni il cui importo è inferiore a cinque euro – si legge nell’emendamento – il costo di servizio “non può essere superiore ai costi che lo stesso beneficiario avrebbe sostenuto per l’accettazione di analoghi pagamenti in contanti“.

“Meno banconote in giro significa meno evasione.”

“Con questa misura rimettiamo la scelta di pagamento nelle mani dei cittadini – spiega il primo firmatario dell’emendamento Sergio Boccadutri -, dando una possibilità in più, in modo da incentivare l’accettazione di pagamenti con carta anche per acquisti di lieve entità”.

Il responsabile del Pd esclude anche un eventuale contrasto con la norma relativa all’uso del contante (il tetto salito a 3 mila euro che secondo le opposizioni favorirebbe l’evasione). Secondo Boccadutri, infatti, l’evasione non è legata al limite dei contanti, ma alla massa delle banconote circolanti. Ecco perché a suo giudizio l’evasione si può combattere proprio aumentando l’uso della moneta elettronica: l’emendamento presentato oggi va esattamente in questa direzione.

Nel momento in cui c’è maggiore libertà per il cittadino di pagare con il contante (tramite l’innalzamento della soglia), l’intenzione del Partito democratico è dunque quella di dare maggiore libertà ai cittadini, permettendo loro di pagare con lo strumento preferito, carta o contante.

La vera sfida, secondo Boccadutri, è indurre i cittadini a modificare le proprie abitudini dei sistemi di pagamento. “In un paese nel quale circa l’80% delle transazioni avviene per contanti, bisogna abituare le persone ad utilizzare strumenti di pagamento alternativi, facendo capire loro che è anche più conveniente”

In effetti, fa notare il deputato, spesso accade qualcosa di illogico: una persona ritira del contante dal bancomat per entrare subito dopo in un negozio e pagare un prodotto. “È assurdo, potrebbe pagare direttamente tramite pos”. “Ed è un’operazione che oltretutto comporta dei costi aggiuntivi per il cittadino” sottolinea il deputato democratico.

Per i commercianti, però, l’intervento è “pesante: anche tagliando le commissioni sotto i 5 euro, i costi di installazione e di utilizzo di un nuovo Pos costituiscono un aggravio per le imprese quantificabile in circa 1.700 euro l’anno. Per il commercio ed il turismo sarebbe una batosta: nel settore ci sono circa 900mila imprese che ancora non si sono dotate di terminali per bancomat e carte, e l’obbligo comporterà una spesa complessiva di 1,5 miliardi l’anno” dice Confesercenti che poi aggiunge: “Se l’obiettivo è aumentare la tracciabilità, è meglio puntare sull’invio telematico dei corrispettivi. Anche perché 7 italiani su 10 non cambieranno abitudini di pagamento e nel nostro paese ci sono milioni di persone senza conto corrente, carte di credito o bancomat”.

E proprio per i 14 milioni di italiani senza conto corrente la svolta potrebbe arrivare dai telefonini attraverso le sim ricaricabili: da Apple Pay, a Vodafone a Tim tutti hanno iniziato a muoversi in questa direzione così come le anche le start up Payleven e Jusp che con un dispositivo ad hoc trasformano il telefono in un pos a tutti gli effetti, ma senza dover pagare un canone d’affitto.

A favore della proposta si schiera anche il Codacons ricordando che “l’Italia è agli ultimi posti in Europa per l’uso di carte di credito e bancomat nei pagamenti”. Per il presidente dell’associazione consumatori, Carlo Rienzi “l’emendamento proposto rappresenta un importante passo avanti, che può apportare benefici ai consumatori e all’economia, a patto però di prevedere sanzioni durissime nei confronti degli esercenti e degli operatori che rifiutino di accettare il bancomat anche per piccoli importi”.

“Con la richiesta di una sanzione per quei commercianti e professionisti che rifiutano di accettare pagamenti con pos, si permette anche a coloro che preferiscono utilizzare la carta di pagamento di avere uno strumento di tutela” dice Geronimo Emili, presidente di Cashlessway, associazione che promuove gli strumenti di pagamento digitale.

Riguardo Elisabetta Lucia Medaglia

Elisabetta Lucia Medaglia
29 anni, di Palermo, ho conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza nel 2014, mi sono abilitata prima come giornalista pubblicista e, in seguito, come Perito Grafologo Professionista , e sono cultore di Filosofia del Diritto presso l'università LUMSA di Palermo .

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