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Speciale elezioni – Intervista al candidato sindaco di Palermo Ugo Forello – VIDEO

In vista delle prossime elezioni amministrative dell’11 giugno 2017 a Palermo, conosciamo le proposte rivolte al mondo dei giovani e degli studenti da parte del candidato a sindaco per la Lista Movimento 5 Stelle Ugo Forello. Progetti di riqualificazione per la scuola e le sue strutture, valorizzazione della città per intero, proposte concrete per i giovani e gli studenti al centro della sua proposta.

Nell’ambito del prestigioso riconoscimento al capoluogo come Capitale della Cultura 2018, quali potrebbero essere i possibili progetti di una futura amministrazione per elevare l’immagine della città? 

Le opportunità per la città sarebbero tante, ma è ovvio che il titolo non basta se si va a guardare quello che è lo stato attuale della città. Palermo ha vinto questo titolo affermando che la cultura dei diritti è elemento fondamentale per rinsaldare il rapporto tra istituzioni e cittadini. La cultura dei diritti è, però, ancora negata, dunque è necessario ripartire con un piano culturale che interessi e rendi partecipi tutti i cittadini, sviluppando e facendo arrivare la cultura anche nelle periferie, in quelle zone dove spesso non abbiamo teatri, luoghi ricreativi e di ritrovo, dove possa sviluppare ed emergere quella che è la manifestazione culturale del nostro popolo.

In occasione di  Palermo Capitale della Cultura 2018, quante e quali opportunità per i giovani?

Per quanto riguarda i giovani, è ancora più importante un riconoscimento simile per la città. Lo sviluppo culturale di un territorio è infatti molto legato alla crescita dei giovani. Da questo punto di vista, una pianificazione integrata sul territorio, che veda non solo già noti poli culturali di questa città, ma anche la nascita e lo sviluppo di ulteriori centri di inclusione della cultura a Palermo, anche a partire dalle periferie, che dovranno diventare i nuovi centri. A partire da questo, potranno sicuramente esserci molte possibilità per i giovani.

Ci sono eventi nel suo programma che coinvolgono il mondo degli studenti e in che modo? 

Gli studenti hanno prima di tutto un obiettivo fondamentale, che è quello di concludere nel più breve tempo possibile i loro studi. Il dramma degli studenti dell’università degli studi di Palermo è quello che, una volta laureati, sono costretti ad andare fuori città. E’ necessario creare le condizioni perché uno studente laureato possa rimanere a Palermo. Il Comune può diventare un ente di facilitazione delle opportunità di lavoro, per esempio valorizzando al massimo quelle che sono le potenzialità turistiche e di crescita di Palermo, dando vita a nuove iniziative. Noi prevediamo la creazione di un ufficio Europa che possa fare da riferimento per la captazione di tutti i fondi europei da usare nel territorio e per uno startup d’impresa. Il Comune di Palermo, insieme ad altri enti, deve essere promotore di una grande iniziativa di startup, che veda nel fare impresa da parte dei giovani palermitani un punto di forza, attraverso anche l’attrazione delle capitali europee.

Palermo Capitale dei Giovani 2017. Il suo programma prevede anche l’inclusione dei Giovani nel mondo del lavoro?

Palermo Capitale dei Giovani sembra quasi una presa in giro se noi pensiamo che a Palermo i giovani vivono uno stato di precariato e assoluta incertezza sul loro futuro, e se pensiamo che la disoccupazione giovanile a Palermo è oltre il 70%. Il principale obiettivo di un’amministrazione comunale dovrà essere quello di creare nuove opportunità perché i giovani palermitani possano tornare o rimanere valorizzando il nostro territorio, attraverso i loro mezzi: preparazione, inventiva, creatività. Queste risorse vengono oggi esportate all’estero, e la città ne risulta quindi impoverita. Non solo ufficio Europa, ma anche valorizzazione del turismo, pianificazione e creazione di sistemi di startup effettivi che possano produrre attività d’impresa sono elementi fondamentali. Noi pensiamo a una riqualificazione attraverso l’applicazione delle cosiddette No Tax Area: aree di defiscalizzazione che permettono a nuove imprese, anche giovanili, di aprire attività nella propria città.

Palermo scuola e territorio: quali progetti?

La scuola è uno degli elementi nevralgici della città. Scuole materne e asili nido si trovano in una situazione precaria, per quello che è il loro numero e il reale fabbisogno. Puntiamo su un piano che permetta l’integrazione di quelle che sono le strutture attualmente esistenti, recuperando anche le strutture abbandonate. Per quanto riguarda scuole elementari, medie e licei, bisogna riprendere la struttura e la messa in sicurezza degli istituti, ristrutturare quelli che necessitano miglioramenti in quelle che sono le condizioni di vita. Le scuole devono diventare centri di aggregazione non solo nelle ore scolastiche, ma utilizzando nelle ore pomeridiane anche le strutture di cui dispongono, come le loro palestre. Vogliamo ripartire dalle scuole con un piano di educazione popolare, introducendo la raccolta differenziata in ciascun istituto e in ciascuna aula. Questo come l’educazione alla sicurezza stradale, l’educazione civica. Tutte queste operazioni vedranno il Comune come un promotore.

Palermo in Europa e nel mondo: come rappresentare la città?

E’ fondamentale continuare il processo di affrancamento dal binomio Palermo uguale mafia. In questo ambito si è fatto già qualcosa, bisogna continuare da questo punto di vista, ma è necessario valorizzare le risorse di Palermo nel mondo. Oggi Palermo è conosciuta dal punto di vista storico e monumentale, grazie ad esempio al percorso Arabo-Normanno. Ma Palermo è tanto altro: le bellezze e le ricchezze paesaggistiche, è la capitale del liberty italiano, ha un percorso barocco tra i più importanti in Italia. Dunque è necessaria la valorizzazione di Palermo nelle sue varie sfaccettature, in modo da far conoscere la città totalmente ai turisti. Palermo nel mondo deve crescere nella sua identità.

Palermo Capitale della Cultura ma anche sede di istituzioni universitarie quali: Unipa, Lumsa, Accademia delle belle arti, Conservatorio di musica Bellini, Accademia Abadir San Martino delle scale e altre istituzioni di livello universitario, pubbliche e private. Oltre a Capitale della Cultura, Palermo può diventare una vera città universitaria che attragga sul territorio anche giovani del resto del paese e del bacino del Mediterraneo? 

Palermo è un crocevia, un punto d’incontro tra Nord Africa ed Europa, la potenzialità del polo universitario di Palermo è dunque infinita, però trovandosi in una città depressa anche il centro universitario ne risente. Oggi il polo del capoluogo è considerato meno attrattivo, perché i giovani preferiscono spostarsi verso quelle che sono università più lanciate e vicine al mondo del lavoro. Lo sviluppo ci sarà se Palermo cambierà, diventando una città viva, creativa, aperta allo sviluppo economico e sociale.

Giovani e fuga di cervelli. Perché restare? 

Molti giovani vanno via per lavorare e studiare, ma la maggior parte di loro vorrebbe rimanere. Le istituzioni pubbliche non danno motivo per restare. Questo motivo dobbiamo costruirlo, ciò significa un’azione politica che sia diversa da quella che in decenni ha distrutto le opportunità lavorative in questa città. L’unico elemento con cui il lavoro è stato offerto, è rappresentato dall’assunzione nel settore dell’impiego pubblico. Bisogna oggi puntare su uno sviluppo imprenditoriale, commerciale, nel territorio. Le risorse umane, mentali, creative della nostra terra e dei nostri giovani sono immense, ma bisogna dar loro le opportunità. Noi vogliamo creare queste opportunità nel medio-lungo periodo.

Quali consigli dare ai giovani studenti e a quelli che si affacciano nel mondo del lavoro? 

Il consiglio che mi sento di dare è di non arrendersi mai, bisogna credere sempre in quello che si fa, perseguire i propri sogni e progetti, perché quando una persona è determinata, quando ha una forza di volontà ferma, determinata e decisa, prima o poi gli obiettivi si raggiungono. Non perdete la speranza, anche in questa città, e soprattutto consiglio di aiutare chi domani dovrà amministrare Palermo e cambiarla. Le istituzioni pubbliche, da sole, non potranno cambiare la realtà senza avere accanto i cittadini palermitani, e i giovani hanno la capacità di mettere passione, speranza, che è unica. Spetta ai giovani comprendere e determinare il futuro di questa città.

 

Di seguito il video dell’intervista:

 

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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