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Speciale elezioni – Intervista al candidato sindaco di Palermo Leoluca Orlando – VIDEO

Le elezioni amministrative 2017 a Palermo sono ormai alle porte. Si vota l’11 giugno. Iniziamo con questo articolo l’incontro con tutti i candidati a sindaco del capoluogo dell’Isola sede di prestigiose università e istituzioni di alta formazione artistica e musicale. Iniziamo esplorando  le proposte e i progetti dedicati al mondo dei giovani e degli studenti da parte dell’attuale sindaco e candidato sindaco di Palermo Leoluca Orlando,  sostenuto dalle Liste: Democratici e Popolari Uniti per Palermo, Movimento 139, Alleanza per Palermo, Palermo 2022, Mosaico Palermo, Sinistra in Comune.

Il cambiamento culturale, l’accoglienza e il valore della diversità, le opportunità di lavoro e di fare impresa per i giovani tra le proposte per la città.

Nell’ambito del prestigioso riconoscimento al capoluogo come Capitale della Cultura 2018, quali potrebbero essere i possibili progetti di una futura amministrazione per elevare l’immagine della città? 

Si tratta della conferma di un cambio culturale che è già avviato e che occorre completare, che nasce dalla consapevolezza che dobbiamo costruire una positiva modernità legata al rispetto del passato e che faccia al tempo stesso convivere con i diversi. In passato abbiamo vissuto la cattiva modernità: si è abbandonato il centro storico, si è rimosso il rapporto con il mare e con la campagna, si è distrutta la conca d’oro e si sono separati i diversi. Tutto ciò ha massacrato Palermo. Abbiamo perciò ricominciato a costruire una positiva modernità, recuperando la convivenza dei diversi: Palermo è diventata un’unica realtà.

In occasione di  Palermo Capitale della Cultura 2018, quante e quali opportunità per i giovani?

Questo rinnovamento culturale si basa sul richiamo e sull’attenzione dell’impegno dei giovani in particolare. Le occasioni che vengono fornite da una città che riscopre la mobilità eco-sostenibile, che ha il tram, le zone pedonali, taxi sharing, car sharing, e in ognuna di queste affermazioni c’è un possibile impegno, anche di lavoro imprenditoriale. Siamo una delle città con il maggior numero di aree wifi free, e questo rappresenta un lavoro non soltanto per chi porta il wifi, ma è anche possibilità d’impresa per i giovani legata al mondo del web. Si tratta di un’occasione straordinaria per vivere la cultura, non soltanto quella artistica, ma anche ingegneristica, dell’accoglienza, del servizio. Possiamo tutti fare una sana operazione di autostima. Stiamo uscendo dalla sudditanza passiva e da quella palude che ha governato Palermo e ci ha fatto vergognare di essere palermitani.

Ci sono eventi nel suo programma che coinvolgono il mondo degli studenti e in che modo? 

Abbiamo previsto di interrogare i giovani e di fare squadra per noi in occasione del cambiamento culturale che è in corso. Grazie a Palermo Capitale della Cultura, abbiamo ottenuto finanziamenti che useremo per mandare i nostri giovani all’estero, perché partire non significa essere condannati, emigrare, ma dev’essere un modo per tornare con una marcia in più a Palermo. E’ crescente ormai a Palermo il numero di giovani che sono andati via per formarsi, conoscere un’altra esperienza di vita, e adesso tornano e fanno impresa nel settore dell’innovazione: Mosaicoon ne è un esempio.

Palermo Capitale dei Giovani 2017. Il suo programma prevede anche l’inclusione dei Giovani nel mondo del lavoro?

Palermo è Capitale dei Giovani grazie all’impegno dei giovani palermitani, che hanno creato e presentato un programma delle attività che già si realizzano. Ai Cantieri Culturali alla Zisa hanno fatto del cambio culturale un motivo di lavoro, grazie a finanziamenti europei e di fondazioni. E’ prevista la prossima apertura di un centro giovani a Villa Trabia. Alcuni giovani gestiscono orti condivisi in questa città, lo spazio non edificato diventa dunque necessario per aumentare la vivibilità. Abbiamo aperto un coworking pubblico al mercato ittico e ne apriremo uno al mercato ortofrutticolo. Palermo sarà sempre di più una città dallo startup diffuso, dove i giovani possano mettere in pratica la loro formazione. Palermo è sempre di più una città young friendly.

Palermo scuola e territorio: quali progetti?

Va avanti questa straordinaria esperienza dell’alternanza scuola-lavoro, un modo per creare un collegamento diretto tra il mondo della formazione e il mondo del lavoro. Abbiamo promosso la città educativa, è quindi necessario un rapporto diretto tra scuola e territorio e in questo ambito abbiamo lanciato il progetto “Palermo città universitaria”. Il “Graduation Day”, che può sembrare un momento ludico, manda invece il messaggio che lo studente universitario vive il momento importante del riconoscimento della laurea nelle piazze della propria città.

Palermo in Europa e nel mondo: come rappresentare la città?

Come la presenta la grande stampa internazionale: una città che è riuscita a passare da Capitale della mafia a Capitale della Cultura. E’ chiaro che c’è ancora molto da fare, ma siamo sulla buona strada. Palermo è città dell’accoglienza, che accoglie turisti e migranti insieme, una città sempre più eccitante e sicura.

Palermo Capitale della Cultura ma anche sede di istituzioni universitarie quali: Unipa, Lumsa, Accademia delle belle arti, Conservatorio di musica Bellini, Accademia Abadir San Martino delle scale e altre istituzioni di livello universitario, pubbliche e private. Oltre a Capitale della Cultura, Palermo può diventare una vera città universitaria che attragga sul territorio anche giovani del resto del paese e del bacino del Mediterraneo? 

E’ esattamente quello che faremo nei prossimi anni e che vogliamo che possa proseguire. Città universitaria non è uno slogan, è un modo per realizzare il rapporto scuola-lavoro, il rapporto col territorio, per realizzare concretamente l’idea che l’università non è una zona off-limits. Il cambio culturale che stiamo realizzando fa essere protagonista lo studente e lo proietta già nel mondo del lavoro.

Giovani e fuga di cervelli. Perché restare? 

Che bello che i cervelli vanno via, è bellissimo perché poi possono tornare con una marcia in più. Quest’idea che bisogna restare qua a me non piace, so che non è popolare, ma la mia vita è cambiata quando ho vissuto altre esperienze in altri paesi. Ma lo vogliamo capire che conoscere una lingua oggi è più importante di avere una laurea? Certo, l’ideale sarebbe conoscere una lingua e avere una laurea. Andar via, andar fuori, è un passaggio della vita. La nostra scommessa è creare le condizioni per poter tornare.

Quali consigli dare ai giovani studenti e a quelli che si affacciano nel mondo del lavoro? 

Di non cercare un lavoro, ma di crearlo, chiedersi come fare per mettere a reddito le proprie risorse positive. Qualcuno scoprirà che può fare l’imprenditore nel settore degli spettacoli, qualcun altro grazie al web potrà creare un’attività economica significativa, oppure utilizzare la propria formazione per entrare dentro il circuito dell’accoglienza turistica qualificata. La mia domanda è: ma tu vuoi davvero creare lavoro per te e per gli altri? Vogliamo descrivere una Palermo irreversibile, che non deve tornare indietro.

 

Di seguito il video dell’intervista:

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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