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Sofia Corradi all'ERSU Palerrmo

Sofia Corradi ospite dell’Ersu Palermo per parlare di ERASMUS

Raramente accade che il sabato mattina un luogo accademico si riempia di studenti, in piena sessione invernale, per la partecipazione a un’attività congressuale e però questo è avvenuto oggi, nella sala Joe Petrosino della residenza universitaria Hotel de France – Casa del Goliardo per il convegno “ERASMUS. Un passaporto per l’integrazione e l’istruzione universitaria” con Sofia Corradi, meglio conosciuta come “mamma Erasmus”, che del programma di mobilità internazionale degli studenti universitari è stata promotrice.

Sofia Corradi all'ERSU Palerrmo

Ha aperto la sessione il commissario straordinario Ersu Roberto Rizzo, e sono intervenuti portando i propri saluti, Leoluca Orlando (sindaco di Palermo), Roberto Lagalla (assessore all’Istruzione e Formazione Professionale della Regione Siciliana), Ada Florena (docente UNIPA, prorettrice alla mobilità internazionale), Alida Lo Coco (docente UNIPA) nonché Giacomo D’Arrigo, direttore dell’Agenzia Nazionale Giovani. Poi, con la moderazione di Salvatore La Rosa (docente Università di Palermo) hanno i docenti  Antonio La Spina (LUISS Roma) e Giuseppina D’Addelfio (Università di Palermo) hanno affrontato scientificamente il modello socio culturale che l’Erasmus promuove.

Infine è intervenuta lei, Sofia Corradi che ha evidenziato i caratteri educativi salienti del programma. “L’elemento essenziale Sofia Corradi all'ERSU Palerrmodell’Erasmus – ha affermato – è il fatto stesso che gli studenti facciano esperienza. Una volta un ragazzo descrisse l’Erasmus come un’esperienza che ‘imprime nell’animo sentimenti indelebili di fratellanza umana’. Il progetto poi, oltre a far studiare, ha la capacità di rendere lo studente meno litigioso, più attento ai particolari, facendo acquisire qualità trasversali che poi le aziende cercano nei professionisti”. Infine ha chiosato “non si può ignorare il fatto che l’Erasmus faccia vivere l’esperienza di essere minoranza a costi psicologici sottilissimi rispetto a quella che avranno subito i minatori italiani emigrati in altri Stati europei”.

Esprime soddisfazione per la partecipazione numerosa degli studenti, Roberto Rizzo, commissario straordinario dell’ERSU Palermo: “Questa iniziativa fa sì che l’ERSU sia strumento di confronto fra gli studenti e le istituzioni. Si è deciso iniziare con una riflessione sul progetto Erasmus proprio perché ha introdotto il concetto di confronto fra popolazioni. Nella Capitale della Cultura 2018 l’ERSU ha il compito di essere luogo che mediante l’incontro fa sviluppare l’eccellenza negli studenti”.

Riguardo Andrea Cannizzaro

Andrea Cannizzaro
Nato il 29 luglio 1994 a Palermo dove frequento il corso di studi in Giurisprudenza. La mia mail è andreacannizzaro94@gmail.com

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