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Sette milioni di under 35 vivono ancora con i genitori, anche se lavorano

Sono quasi sette milioni gli under 35 che abitano ancora con mamma e papà.

È il 62,5 per cento del totale dei giovani italiani in quella fascia di età, contro una media europea del 48,1 per cento.

A fotografare questa realtà, sostanzialmente in linea anche con quello dell’anno scorso, sono gli ultimi dati dell’Istat che hanno sostanzialmente confermato una tendenza oramai costante.

Nel 35,5 per cento dei casi si tratta di studenti, il 29,7 per cento è invece formato da disoccupati, mentre c’è un 31,8 per cento di giovani che, pur lavorando, preferisce continuare a vivere sotto lo stesso tetto dei propri genitori.

In pratica, sei under 35 su dieci, fra i celibi e i nubili, stanno ancora con la famiglia di origine e anche il fatto di avere un lavoro, di per sé, non innesca la fuoriuscita di casa.

Crisi, precarietà e difficoltà economiche sembrano, comunque, essere le principali cause del consolidamento di questo fenomeno, perché costringono i giovani a confrontarsi con gli ostacoli del mondo del lavoro, della mancanza di garanzie di stabilità e di basse retribuzioni. Anche perché non sempre il lavoro è fisso e, di conseguenza, non permette facilmente di ottenere un mutuo per l’acquisto di una casa di proprietà. Se l’opzione è vivere in affitto, allora molti giovani preferiscono la soluzione di continuare a stare a casa con i genitori.

Come vuole lo stereotipo, i ragazzi si confermano meno indipendenti delle loro coetanee donne: un 68,2 per cento di loro divide ancora la casa con la famiglia di origine e lì mangia e dorme, contro il 56,5 per cento delle ragazze.

Complice di questo stato dei fatti è anche lo spostarsi sempre più in avanti di alcune fasi della vita, a cominciare dal matrimonio e dalla nascita del primo figlio a causa delle difficoltà nel trovare una sistemazione lavorativa che garantisca un minimo di sicurezza economica.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica, la percentuale più alta di giovani fra i 18 e i 34 anni che preferiscono rimanere nella casa dove sono cresciuti si rileva nel Mezzogiorno con il 67,8 per cento, segue poi il Centro con il 61,4 per cento e, infine, il Nord con il 58,1 per cento.

Riguardo Marta Silvestre

Marta Silvestre
Laureata in Scienze filosofiche presso l’Università Roma Tre, ho frequentato la Scuola di Giornalismo Lelio e Lisli Basso - “Inchieste, questioni internazionali, ambiente e beni comuni”. La passione per il giornalismo nasce dalla volontà di poter dar voce a realtà altrimenti destinate a rimanere non raccontate. Ho maturato esperienze di lavoro come redattrice di vari giornali locali, raccontando in particolare vicende legate ai temi di mafia e antimafia. Durante l’ultimo anno ho svolto un tirocinio presso la redazione di cronaca e giudiziaria dell’agenzia di stampa AdnKronos e uno stage nella redazione di Sky Tg24. Attualmente collaboro anche con Italpress e Meridionews.

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