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Finalmente il Miur prende coscienza della necessità di rendere meno lungo il percorso scolastico degli studenti.

Scuola superiore in 4 anni: qualche riflessione

Una delle novità che segnerà il nuovo anno scolastico (2018/2019) sarà l’istituzione di una classe primaria, per gli istituti superiori, con un ciclo di studi pari a quattro anni e non cinque. Finalmente il Miur prende coscienza della necessità di rendere meno lungo il percorso scolastico degli studenti. Un percorso di studi eccessivamente “di lungo periodo” ritarda conseguentemente l’accesso al mondo del lavoro. Con ciò non si vuol dire che il gli anni di studio devono essere integralmente ridotti, ma che si dovrebbero ripensare, aggiornandoli al mondo di oggi. Ad oggi gli studenti italiani, rispetto ai rispettivi colleghi europei, affrontano un percorso di studi molto più lungo e spesso si ritrovano con una buona preparazione teorica e senza alcuna esperienza pratica.

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La nuova sperimentazione che potrebbe mettere al passo coi tempi il sistema della scuola superiore italiana è stata accolta da non poche polemiche. È stato detto, infatti, che se l’esperimento fosse esteso a tutte le classi funzionanti, si avrebbe come conseguenza la riduzione di decine di migliaia di cattedre. Ebbene, ad una tale critica, sembra legittimo rispondere che il sistema scolastico debba mirare alla migliore formazione possibile degli studenti. Pertanto l’interesse prevalente che la misura dovrebbe tutelare è la formazione adeguata degli stessi. Assunto che una buona riforma dovrebbe anche saper distinguere i casi in cui il sistema quadriennale sarebbe una risposta d’efficienza, dai casi in cui un anno in più di attività didattica resterebbe comunque necessario.

Gli istituti superiori che faranno d’avanguardia sono presenti in tutte le regioni: se ne contano 33 al sud, 23 al centro e 44 al nord. La maggior parte di essi sono licei (74), con una prevalenza di quelli scientifici (43).

Le scuole che potranno fungere da sperimentazione sono state scelte da una commissione ministeriale, a seguito della presentazione dei rispettivi progetti. Sono stati selezionati quei progetti didattici che contenevano “un elevato livello di innovazione in ordine all’articolazione e alla rimodulazione dei piani di studio”. Infatti il piano di studio dell’intero quinquennio doveva essere articolato nei quattro anni.

Già a partire da quando partiranno le iscrizioni, a gennaio, gli studenti interessati potranno scegliere una delle cento scuole in cui si sperimenta l’accorciamento del percorso superiore. Agli studenti che decideranno in tal senso verrà impartito anche l’insegnamento di almeno una disciplina non linguistica con metodologia Clil – interamente in lingua straniera – a partire dal terzo anno e verranno garantite attività laboratoriali e l’utilizzo di tecnologie didattiche innovative.

 

Riguardo Salvatore Casarrubea

Salvatore Casarrubea
Classe '94, diplomato al Liceo Classico, attualmente frequento la facoltà di Giurisprudenza. Mail: salvocasarrubea@gmail.com

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