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Corsi di laurea, rassegna delle particolarità nel mondo

Quella della facoltà universitaria non è mai stata una scelta facile.

Bisogna tenere conto delle proprie attitudini e dei futuri sbocchi lavorativi quando si inizia a sondare la panoramica, sempre più numerosa e diversificata, dell’offerta dei corsi di laurea.

La maggior parte degli studenti si limita a prendere in considerazione le ‘classiche’: medicina, giurisprudenza, lettere, ingegneria, economia. Quasi nessuno è a conoscenza dei vari corsi di laurea poco convenzionali.

Innanzitutto, degli oltre 3.000 corsi triennali attivati nelle università italiane, sono circa 2.000 quelli che hanno un nome quantomeno originale. Basta navigare nella banca dati del Ministero dell’Università e della Ricerca (Miur) per notare che, all’interno dell’offerta formativa, ci sono molte proposte dai nomi insoliti e accattivanti pensate dai docenti universitari.

Recentemente, per esempio, presso gli atenei di Bari e di Milano è stato attivato il corso di laurea in ‘Scienze dell’allevamento, dell’igiene e del benessere del cane e del gatto’. A Parma, è nato un corso di laurea altamente professionale e specializzante in uno specifico settore industriale, si tratta di ‘Scienza e Tecnologia del Packaging’ che permette di studiare approfonditamente i diversi tipi di imballaggi e di ricercare nuove soluzioni innovative. All’università di Pavia, invece, esiste un corso di laurea in ‘Scienze del fiore e del verde’; e a Perugia si può conseguire una laurea triennale in ‘Produzioni vegetali: verde ornamentale, ricreativo e protettivo’.

E pensare che, a partire dal 2007, il Miur ha effettuato dei tagli di massa nei confronti di oltre 470 corsi di laurea fra più inutili per evitare di avere indirizzi caratterizzati da una scarsa spendibilità sul mercato del lavoro, da un basso numero di iscritti e da altissimi costi di gestione. Tra questi spiccavano, in particolare, il corso di laurea in ‘Scienze del fiore’, quello in ‘Scienze dell’Enogastronomia Mediterranea’.

Mettendo piede fuori dalla nostra penisola, le stranezze diventano ancora più insolite. Per esempio, in Gran Bretagna presso il Center for Death and Society, si sono inventati un corso di laurea per formare dei becchini professionisti: veri e propri imprenditori che imparano ad avere cura dei cadaveri, a comprendere il processo del lutto e si specializzano, anche grazie allo studio della sociologia dei riti funebri, acquisendo le competenze necessarie per diventare impresari di pompe funebri. Dato il successo ottenuto, negli ultimi anni questo corso di laurea è entrato a far parte anche dell’offerta formativa dell’Università dell’Oklahoma e del Cincinnati College.

Dal 2006, in alcune università inglesi e americane, si può frequentare un corso di laurea in Parapsicologia per studiare approfonditamente i fantasmi e gli altri fenomeni del paranormale. Mentre, invece, in Australia, c’è un corso universitario di ‘Filosofia in ufologia’.

Nel 2008, negli Stati Uniti all’università di Staffordshire gli studenti di Sociologia, Scienze della Comunicazione e Scienze dello Sport hanno potuto seguire un corso di 12 settimane interamente dedicato al campione di calcio David Beckham per analizzare l’evoluzione delle sue acconciature, le condizioni del suo matrimonio con Victoria e il suo status di ‘oggetto ricorrente delle fantasie femminili’. Alla fine del 2010, all’Università del South Carolina, la protagonista di un corso di laurea dedicato alla musica, al costume e alla società con tematiche che spaziavano dalla politica alla sessualità, è stata la stella del pop Lady Gaga.

Sugli stessi temi sono stati esaminati anche gli studenti della Rutgers University, dove invece i libri di testo si sono concentrati su Beyoncé. E perfino la pornodiva Sasha Grey è diventata materia di studio all’Università di Harvard. Alla facoltà di Scienze dell’Educazione dell’University of Durham in Inghilterra, è stata organizzata una serie di 22 lezioni e 11 seminari su Harry Potter nell’ambito di studi sulle dinamiche del bullismo e del pregiudizio sociale.

Homer e agli altri personaggi dei Simpson sono diventati, invece, oggetto di studio nell’ambito della filosofia applicata presso la rinomata University of Berkeley, in California. La serie di cartoni animati più di successo viene esaminata attraverso l’interpretazione di Nietzsche, Platone e altri illustri filosofi: cosa ci dice il proverbiale ‘Doh’ della condizione esistenziale di Homer? E la voluminosa acconciatura di Marge è un simbolo dell’affermazione o del degrado della società?

Ed è di un professore della Queen’s University di Belfast, nell’Irlanda del Nord, l’idea di trarre spunto dai personaggi della saga di Star Wars per insegnare agli studenti alcune tecniche di psicologia e i fondamentali della sociologia.

Oltreoceano ci sono anche interi corsi di laurea che, sebbene originali e all’apparenza totalmente inutili, in realtà pare possano riservare anche importanti sbocchi lavorativi. È il caso del corso di laurea in Comicità attivo dal 2009 all’Università Solent di Southampton; o di quello in Scienze della pesca all’Università del Colorado, in cui si studia addirittura psicologia del pesce.

L’Università di Drexel offre un corso di laurea a distanza in Casinò Management, mentre la Vincennes University quello in Bowling management che forma giovani nel settore dell’imprenditoria legata al gioco d’azzardo. Mentre, all’Harrisburg Area Community College in Pennsylvania è nata l’idea di una laurea in banditore d’asta. Inoltre, presso l’Università di Rhode Island e dell’Ohio State University gli studenti possono frequentare il corso di laurea in Management degli sport con tappeto erboso, mentre al Green Mountain College in Vermont quello in Attività avventurose con l’obiettivo di formare professionisti in grado di lavorare con sport all’aria aperta come l’arrampicamento e il bangee jumping.

Offerto dal Department of Critical Theory and Social Justice della Liberal Occidental College di Los Angeles, un corso di studi, con un approfondito programma, esplora la Storia della simbologia del fallo. In California, dopo il successo dei referendum sull’uso della marjuana a fini medici, la Humboldt State University è stata la prima a inaugurare un vero e proprio istituto interdisciplinare che si occupa di ricerche su questa sostanza attraverso il corso di laurea in ‘Scienze della Marjuana’.

Per le classiche lauree la concorrenza è sempre maggiore e l’orientamento per la scelta della facoltà universitaria sempre più difficile.

Riguardo Marta Silvestre

Marta Silvestre
Laureata in Scienze filosofiche presso l’Università Roma Tre, ho frequentato la Scuola di Giornalismo Lelio e Lisli Basso - “Inchieste, questioni internazionali, ambiente e beni comuni”. La passione per il giornalismo nasce dalla volontà di poter dar voce a realtà altrimenti destinate a rimanere non raccontate. Ho maturato esperienze di lavoro come redattrice di vari giornali locali, raccontando in particolare vicende legate ai temi di mafia e antimafia. Durante l’ultimo anno ho svolto un tirocinio presso la redazione di cronaca e giudiziaria dell’agenzia di stampa AdnKronos e uno stage nella redazione di Sky Tg24. Attualmente collaboro anche con Italpress e Meridionews.

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