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In scena le ferite della nostra terra: al Teatro Biondo arriva “Almanacco siciliano”

Battito assordante di cuori lenti, date che rimbombano nelle orecchie, buio e poi musiche dai toni strazianti. Così si apre Almanacco siciliano, primo spettacolo dell’anno al Teatro Biondo di Palermo che ha visto in scena Elisa Lucarelli, Cinzia Maccagnano e Vincenzo Pirrotta.

È la Sicilia addolorata, quella ferita, che ha perso i suoi figli migliori e che continua a piangerli.  È lo spettacolo tratto dall’Almanacco siciliano delle morti presunte di Roberto Alajmo, che racconta gli ultimi istanti di vita di uomini e donne uccisi nel corso dei cinquant’anni della guerra di mafia in Sicilia. Anni di angoscia che i tre attori, padroni della scena, hanno rappresentato con forza ed emozione. I monologhi, pregni di valore, esplorano il terrore negli occhi delle vittime e l’infamia degli assassini nell’attimo prima della fine.

Sono storie che conosciamo, che noi siciliani spesso preferiamo dimenticare, le storie tragiche degli omicidi che hanno segnato la nostra sicilianità, raccontate non con nomi -quelli non servono- ma con le date della strage. In scena gli ultimi momenti di normale vita vissuta dalla vittima, l’ultimo, e forse il primo, incontro col carnefice e poi il buio.

Con le scene Claudio La Fata, i costumi di Vincenzo Pirrotta, le luci di Nino Annaloro e assistente alla regia Salvo Dolce, e l’importante contributo delle musiche di Marco Betta e dei Fratelli Mancuso, l’atmosfera creata, semplice e suggestiva, ci riporta in una Sicilia onirica, lontana anni luce, ma mai così vicina.

Stralci di vita quotidiana spezzata da un instante che segna la storia. Questo in scena dall’11 al 21 gennaio nella sala strehler del Teatro Biondo di Palermo che accoglie uno spettacolo che mette al centro la storia, quella più cruda, della Sicilia degli anni della “guerra”.

E allora: undici sette settantanove, tre nove ottantadue, ventitré cinque novantadue… e, con queste, decine di altre date che alle nostre orecchie suoneranno sempre dolorose.

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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