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Roberto Lipari, esilarante sketch sui test d’ingresso e sull’università

Il comico Roberto Lipari ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un video dedicato all’università e ai test di ingresso. “È periodo di #Test! Ma io vorrei conoscere le Test che ancora tengono in piedi tutto questo? Con dei percorsi di se per se lunghi non sarebbe il caso di evitare di renderli infiniti? Ma in che lingua ve lo dobbiamo dire? Ovviamente il#Farfallino non lo so!”. Il filmato per il resto è un tutto campo, dai corsi (e i costi) di preparazione ai test per medicina, all’ “inutilità” del test di giurisprudenza, passando per il costo dei test; dalla parentopoli, alla paura come base del sistema universitario con una sottile riflessione sulla compatibilità del sistema universitario con il diritto allo studio.

Lipari, vincitore del programma “Eccezionale Veramente” non è nuovo alla critica al sistema universitario a cui aveva dedicato parte del proprio monologo nella puntata della vittoria e qualche video precedente. Torna a farlo in un momento cruciale della vita universitaria, mentre si tengono i test e si compilano le iscrizioni, invitando infine al cambiamento. Lo fa nello spirito della satira più genuina, in modo pungente, iperbolico e irriverente  e soprattutto venendo a bussare con la sua simpatia fatta di quotidianità in un pomeriggio piovoso di inizio settembre quando studenti, in pausa caffè, preparano una materia per sessione.

“Voglio fare outing: Anche io ho fatto i test universitari. Esattamente io ai miei tempi ne feci 6. Perchè non ero sicuro che entravo nell’uno. Almeno, entravo nell’altro. Così facendo con 50 € a testa ho speso 300 €. – Esordisce il comico – fu allora che comincia a interessarmi sul sistema dei test, soprattutto per i soldi spesi per il test di giurisprudenza dove l’ingresso era libero e dove esattamente mi sfuggiva l’utilità”.

“Tranquillo per superare i test ci sono tanti corsi che costano migliaia di euro. Quindi in pratica chi ha più soldi ha più possibilità! – e poi continua – Il sistema didattico italiano si fonda sulla paura. Hai paura di sbagliare con un professore, di sbagliare con quel professore perché potresti avere ripercussioni. Hai paura di sbagliare con quel professore,  ne hai quattro con lo stesso cognome; perché probabilmente se sbagli con quel professore sbagli con il resto della famiglia e sono tre materie. La tua carriera inizia con la pausa: la prima paura è quella di non entrare all’università, così che per l’ambitissimo test di medicina sono nate tantissime forme di difesa, come il ricorso. Praticamente ogni anno a fine test c’è un ricorso, quindi anche qui chi non può permettersi il ricorso è svantaggiato”.

“Ci stanno convincendo che il diritto allo studio sia inferiore agli altri. Ma in realtà è un diritto come tutti gli altri. Per quale motivo per accedere a questo diritto devo subire un test, che come vedete non è credibile. per ottenere qualcosa che dovrebbe essere mia di diritto”.

Di certo ogni elemento preso in considerazione potrebbe essere argomentato. Dietro il numero chiuso c’è il costo standard, per esempio, e parecchi dei lettori potrebbero non essere puntualmente d’accordo con quanto affermato dal comico. Il significato più profondo dello sketch di Lipari è lo sforzo maieutico di tirarci fuori dalla realtà e dalla sua razionalità con un sorriso lasciandoci annusare la possibilità di una sistema diverso, cambiato. Questo è il compito dell’arte e pertanto chapeau!

Riguardo Andrea Cannizzaro

Andrea Cannizzaro
Nato il 29 luglio 1994 a Palermo dove frequento il corso di studi in Giurisprudenza. La mia mail è andreacannizzaro94@gmail.com

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