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Foto tratta da muycomputerpro.com
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Roaming, dal 2017 telefonare in Europa costerà meno

Tutti i cittadini europei in viaggio nel vecchio continente potranno finalmente telefonare, mandare sms e navigare su internet senza i consueti e salatissimi sovrapprezzi imposti dai gestori telefonici. E’ quanto stabilito dall’ Unione europea con un’accordo firmato a Bruxelles. L’abolizione dei costi di roaming internazionale partirà dal 15 giugno 2017.

Foto tratta da nextme.it
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L’accordo è avvenuto al termine di un lungo negoziato fra esecutivo, Parlamento e Consiglio. Prevede che già a partire da aprile 2016 i costi aggiuntivi che si pagano attualmente all’estero per la telefonia mobile saranno ridotti di circa il 75 per cento rispetto ai massimi attuali. Questo è quanto emerge dalle stime della Commissione. In altre parole fra qualche mese il sovraccosto cambierà, passando da 0,19 a 0,05 euro al minuto per le chiamate, da 0,06 a 0,02 per gli sms e da 0,20 a 0,05 euro per ogni megabyte di traffico dati scaricato.
Ma non è tutto.Nel 2016, infatti, in attesa del mercato unico digitale, è prevista una riforma sulle Telecomunicazioni all’interno dell’UE per consentire a tutti i quanti i cittadini europei in viaggio un’accesso facile e veloce alla rete.

Immagine tratta da datamanager.it
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Questo avverrà tramite regole severe che dovranno garantire la “neutralità di internet”. Gli operatori dovranno, quindi, trattare in maniera equa l’intero traffico in rete, senza blocchi o rallentamenti, se non in caso di cyberattacchi.
Tutti questi cambiamenti faciliteranno chi, per svago o per lavoro, si troverà in viaggio in uno qualsiasi dei paesi dell’Unione.
Da non dimenticare quanto l’UE sia riuscita finora ad ottenere per il roaming. Dal 2007 ad oggi, secondo le stime della Commissione, il sovrapprezzo è calato dell’80 per cento. Il costo aggiuntivo per il traffico dati è sceso del 91 per cento, mentre il mercato è cresciuto del 630 per cento. Quella dell’Unione europea è una battaglia durata svariati anni, rallentata dalla resistenza dei singoli stati, ma che finalmente nel 2017 giungerà al termine per dare il benvenuto al mercato unico digitale.
Il Belgio e il Lussembrugo hanno anticipato le decisioni dell’UE. Lo scorso maggio, infatti, hanno siglato un accordo che prevede che i numeri belga e lussemburghesi funzionino tra di loro come numeri di telefono nazionali. Anche l’Olanda, in autunno, potrebbe allinearsi ai due stati nell’azzeramento del roaming.

Foto tratta da michelebordo.it
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Da non dimenticare quanto l’UE sia riuscita finora ad ottenere per il roaming. Dal 2007 ad oggi, secondo le stime della Commissione, il sovrapprezzo è calato dell’80 per cento. Il costo aggiuntivo per il traffico dati è sceso del 91 per cento, mentre il mercato è cresciuto del 630 per cento. Quella dell’Unione europea è una battaglia durata svariati anni, rallentata dalla resistenza dei singoli stati, ma che finalmente nel 2017 giungerà al termine per dare il benvenuto al mercato unico digitale.
Il Belgio e il Lussembrugo hanno anticipato le decisioni dell’UE. Lo scorso maggio, infatti, hanno siglato un accordo che prevede che i numeri belga e lussemburghesi funzionino tra di loro come numeri di telefono nazionali. Anche l’Olanda, in autunno, potrebbe allinearsi ai due stati nell’azzeramento del roaming.

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