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“Il ritorno di Ulisse in patria” in scena al Teatro Massimo. Dal 7 al 10 febbraio

Da giovedì 7 a domenica 10 febbraio 2019, al Teatro Massimo di Palermo va in scena Il ritorno di Ulisse in patria di Claudio Monteverdi. La versione presentata è di William Kentridge, autore della regia e delle animazioni video, e di Philippe Pierlot, direttore alla guida del Ricercar Consort e curatore degli arrangiamenti musicali. L’allestimento di William Kentridge è stato creato in collaborazione con la Handspring Puppet Company, fondata a Città del Capo nel 1981 e diretta da Adrian Kohler (autore anche delle scene con Kentridge e delle marionette e dei costumi) e da Basil Jones.

La versione di Kentridge, che insieme a Pierlot riduce la partitura di Monteverdi per adattarla alle esigenze dei movimenti delle marionette, parte dal prologo dell’opera, dove l’Humana fragilità è soggetta a Tempo, Fortuna ed Amore, per interrogarsi sulla fragilità odierna, che sempre più spesso diventa la fragilità dei nostri corpi; trasposta da Kentridge in scena nelle immagini tratte da radiografie, segno visibile della nostra interiorità. Per l’artista sudafricano «il mondo al di fuori del nostro controllo,  da proteggere con sacrifici e libagioni, è ora al nostro interno. La paura del fulmine di Giove è stata ridotta dall’invenzione del parafulmine, ma viviamo ancora nella paura del fulmine interno, l’infarto o qualche altra calamitosa sciagura interna che possiamo, nel migliore dei casi, solo cercare di evitare. Quindi, invece di bruciare l’olio nei templi, facciamo le devozioni quotidiane sul tapis roulant o in palestra (oppure no, e ci attiriamo l’ira degli dei), ingeriamo le nostre offerte, il calcio, gli anti-ossidanti, rinunciamo al burro, alla carne rossa, alle sigarette (oppure no, e attiriamo su di noi il rischio di una sciagura e il biasimo dovuto al bestemmiatore). Contro questa vulnerabilità si erge il coraggio utopico di Ulisse e di tutti gli eroi mitici».

Assistente alla regia per la ripresa Luc de Wit, scene di Adrian Kohler e William Kentridge, marionette e costumi sempre di Adrian Kohler per Handspring Puppet Company, luci di Wesley France. In scena i cantanti Jeffrey Thompson (Ulisse e Humana fragilità), Margot Oitzinger (Penelope), Jean-François Novelli (Telemaco e Pisandro), Antonio Abete (Nettuno, Antinoo e Tempo), Anna Zander (Melanto, Fortuna e Anfinomo), Hanna Bayodi-Hirt (Amore e Minerva) e Victor Sordo(Eumete e Giove) che oltre a cantare saranno accanto ai marionettisti della Handspring Puppet Company Busi Zokufa, Enrico Wey, Gabriel Marchand, Jonathan Riddleberger, Rachel Leonard per fare agire le marionette dei personaggi, a grandezza naturale. Alla testa del Ricercar Consort da lui fondato, Philippe Pierlot ha curato una revisione della partitura per un ensemble di viole da gamba, tiorbe e arpa: i musicisti, seduti in scena intorno al centro dove si svolge l’azione, diventano così anch’essi parte dello spettacolo.

William Kentridge, nato a Johannesburg in Sudafrica nel 1955, è internazionalmente apprezzato per i suoi disegni, film e produzioni di prosa e opera. La sua produzione nasce da una fertile contaminazione di mezzi e generi. Il suo lavoro si occupa delle eredità del colonialismo e dell’apartheid, nel contesto del paesaggio socio-politico del Sudafrica.

L’allestimento originale del Ritorno di Ulisse in sala è stato prodotto nel 1998 da La Monnaie/De Munt (Bruxelles, Belgio), Handspring Puppet Company (Città del Capo, Sudafrica), Wiener Festwochen (Vienna, Austria), Kunsten FESTIVAL des Arts (Bruxelles, Belgio) con il supporto del governo fiammingo e ha avuto nel 2016 un nuovo allestimento per Quaternaire / Paris con il supporto dell’Asia Culture Center-Asian Arts Theatre (Gwangju, Corea del Sud), del Lincoln Center’s White Light Festival (New York City, U.S.A.) e del Musikfestspiele Sanssouci und Nikolaisaal (Potsdam, Germania).

Repliche fino al 10 febbraio. Biglietti da 14 a 85 euro.

La biglietteria del Teatro Massimo è aperta dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle ore 18.00 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima e fino a mezz’ora dopo l’inizio. 
Contatti
: telefono +39 091 605.35.80, fax +39 091 605.33.91 email: biglietteria@teatromassimo.it

La Biglietteria telefonica è, invece, attiva tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 20.00 (Per informazioni e acquisto telefonico: tel. +39 091 848.60.00).

I biglietti si possono acquistare anche online su Ticketone.it e con il servizio “stampa a casa” si accede in Teatro direttamente senza passare dalla Biglietteria.

Riguardo Giorgio Masi

Giorgio Masi
Nato a Palermo, ha conseguito la laurea in Musicologia al D.A.M.S. di Bologna. Tornato nella città natale, si interessa agli eventi culturali e musicali.

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fonte: unipa.it

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