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“Una risata può guarire”, a Palermo Patch Adams e la terapia del sorriso

Spesso si sottovaluta il potere della felicità, quando le vite procedono monotone, seguendo azioni ripetitive e insoddisfacenti. E’ scientificamente dimostrato, invece, che una risata migliora il benessere psicofisico di tutto il corpo, riduce lo stress e scatena una reazione tale per cui il nostro cervello rilascia endorfine, che possono alleviare il dolore fisico. Scegliere di essere felici, dunque, migliora notevolmente diversi aspetti della nostra vita e c’è chi ne ha fatto una filosofia.

In occasione di Palermo Capitale della Cultura si è svolto, lo scorso 27 febbraio presso il Teatro Politeama, lo spettacolo che ha visto protagonista il famoso medico Patch Adams, nell’ambito del tour italiano di Centodieci è ispirazione, organizzato da  Mediolanum Corporate University.

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Patch Adams, la cui vita ha ispirato anche un film omonimo e il cui impegno nella cura del dolore ha dato origine a diverse associazioni di clownterapia nel mondo, nel corso dell’evento ha raccontato le sue esperienze e i primi anni, la sua presa di coscienza nei confronti delle ingiustizie e delle sofferenze nel mondo e la scelta rivoluzionaria di agire, nel suo piccolo, per guarire dal dolore e accompagnare gli ammalati negli ultimi istanti di vita.

“Ricordo quando è cambiata la mia vita – ha raccontato Patch Adams – ero in un parco pubblico, quindi aperto a tutti. Su una fontanella c’era un cartello con su scritto: “solo per bianchi”. Questo episodio scatenò un terremoto nella mia esistenza. Mi resi conto che il paese in cui vivevo era falso, mi chiedevo: “in che mondo viviamo?”. Caddi in uno stato di profonda depressione. Decisi, a diciotto anni, di diventare uno strumento di pace e cura in ogni momento della mia vita. Questo mi permette di non avere una brutta giornata da molti anni”.

Durante la rappresentazione, il medico ha coinvolto il pubblico in tre esercizi, allo scopo di aumentare autostima e fiducia, fondamentali nella pratica della felicità, abbattendo in questo modo la quarta parete ed invitando alcune persone a salire sul palco, ballando e abbracciando ognuno, perché “l’abbraccio – ha detto – è un importante metodo di cura, che dà vita a molte reazioni positive a livello molecolare”.

Il tema della morte e del dolore sono stati affrontati con delicatezza, anche attraverso l’ausilio di immagini e video, ma, nonostante la commozione e la tragicità di molte delle storie raccontate, il motivo conduttore dello spettacolo è stato quello della risata.

Patch Adams ha invitato tutti i presenti, e chi lo volesse, a scrivere una lettera al suo indirizzo di posta, che è possibile trovare al seguente link: http://www.patchadams.org/contact/

“Rassegniamoci, prima o poi succederà! – ha affermato Patch Adams – Tutti dobbiamo morire. Ma chi vuole una morte divertente?”

Riguardo Marta Cianciolo

Marta Cianciolo
Studentessa al corso di studi in Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Palermo.

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