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Dopo il ricorso Unipa rimborserà le tasse a idonei e vincitori di borsa di studio

Lo scorso 11 aprile il Consiglio di Stato, in una sentenza che senza mezzi termini è stata definita “storica” dalle associazioni studentesche, ha accolto l’istanza di 1300 ragazzi universitari che hanno chiesto l’immediato rimborso delle tasse universitarie, indebitamente domandate a studenti idonei e vincitori di borsa di studio dell’Università degli Studi di Palermo. Gli studenti dovranno quindi ricevere 219 euro, relativi alla sola tassa di iscrizione, per l’anno accademico 2014/2015, mentre per l’anno accademico 2015/2016 la cifra varia da 220 a 730 euro, in quanto comprensiva anche dei contributi universitari. Ad aprile ai ricorrenti si sono aggiunti anche molti altri studenti che hanno fatto una diffida stragiudiziale per ottenere il rimborso.

Pochi giorni fa l’Università ha manifestato la sua intenzione di garantire questo rimborso. Come ottenerlo? I 1300 ricorrenti (che figurano nella lista presenti in questo elenco: clicca qui) dovranno scaricare e compilare un modulo (che si può trovare qui) e allegare il Mav e la fotocopia del codice fiscale e della carta d’identità. La domanda di rimborso dovrà essere recapitata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno presso gli uffici del rettore, siti in Piazza Marina n. 61, oppure consegnata a mano in rettorato e protocollata. “Per chi non ha sottoscritto il ricorso”, spiega l’associazione Run, “dovrà pazientare ancora un po’. Stiamo lavorando per voi e visti i risultati che la prima tranche del rimborso ha già prodotto, abbiamo grande fiducia sulla buona riuscita anche della seconda”.

Numerose sono state le proteste di molti studenti, in particolare dei non ricorrenti che al momento sembrano essere rimasti esclusi dal rimborso. Ma il problema più grave che in breve tempo si è palesato riguarda un codicillo presente nel documento per richiedere il rimborso, secondo cui lo studente non deve aver “usufruito di benefici, servizi o agevolazioni di alcun tipo, comprese quelle relative alle detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi, relativamente alla tassa di cui chiede il rimborso”. In altre parole si chiede agli studenti se le tasse, illegittimamente già pagate, siano state portate in detrazione fiscale, cosa che pare escluda moltissimi studenti dalla possibilità di ottenere il rimborso. In attesa che la situazione sia più chiara, le associazioni hanno pertanto invitato gli studenti a non far partire alcuna pratica.

 

Riguardo Eliseo Davì

Eliseo Davì
Ho scritto un romanzo storico, "Societas", edito da BookSprint Edizioni. Sono Direttore del blog di informazione online "Il giornale di Isola" e ho collaborato con "L'ora". E nel frattempo studio, frequentando la facoltà di Giurisprudenza di Palermo.

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