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Il riconoscimento: Pantelleria nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici.

Il “Paesaggio della pietra a secco dell’Isola di Pantelleria” è entrato a far parte del Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici. Nel Registro sono entrati a far parte circa 2.200 ettari compresi tra le contrade di Bukkuram, Bugeber, Sibà, Monastero, Rekhale, Barone, Ghirlanda, Mueggen, Cala Cottone. Un riconoscimento che si aggiunge al prestigioso riconoscimento Unesco che l’isola di Pantelleria aveva ottenuto nel mese di Novembre del 2014 quando la pratica agricola della vite ad alberello era stata inserita nella lista  dei patrimoni dell’umanità da salvaguardare.

Il lavoro di ricerca è stato svolto dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo ed è stato presentato nella giornata del 10 Gennaio dall’arch. Giorgia De Pasquale.

L’iscrizione di un paesaggio nel Registro determina una serie di vantaggi:

  • aumenta la visibilità delle aree rurali,
  • favorisce lo sviluppo di un turismo culturale d’eccellenza,
  • offre la possibilità di usufruire di un marchio di qualità (“Paesaggio rurale storico”) per i prodotti coltivati nell’area candidata
  • di usufruire di fondi speciali riservati all’interno dei PSR.

Dal 10 gennaio 2017, quindi, 2017 i vigneti, gli uliveti e i cappereti di Pantelleria, coltivati su terrazzamenti, sono ufficialmente un patrimonio rurale da tutelare anche con misure e finanziamenti ad hoc all’interno del PSR regionale.

Riguardo Angelo Casano

Angelo Casano
Nato a Pantelleria il 12-11-1991, studente presso il corso di laurea in medicina e chirurgia dove ha ricoperto la carica di rappresentante del corso di studi. Scrive anche per il blog www.agorapnl.it e www.infouni.it

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