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Report Ersu 2015: il resoconto dell’attività

Subito dopo l’inaugurazione della sala Bataclan, la residenza universitaria San Saverio ha accolto un altro momento rilevante. Nel pieno della Notte Bianca per il Diritto allo Studio Universitario, non può mancare il resoconto dell’anno ERSU 2015 .

Anno ricco di proposte e che ha visto l’ente misurarsi sempre più da vicino con le esigenze e le problematiche degli studenti.

Nell’ambito della prima edizione di Student Art 2014-15, Alberto Firenze, presidente dell’Ersu, ha fatto il resoconto delle iniziative che hanno visto in prima linea gli studenti. Giornate dell’arte e della creatività, la ricomposizione del Coro multietnico, concerti di musica classica, il Taste of Sicily che ha portato Palermo all’EXPO, presentazione di libri, workshop e stage formativi, mostre artistiche, Festival delle Letterature migranti. E numerosi eventi in programma, tra cui l’Efebocorto film festival dal 14 al 17 dicembre. Numerosi anche i protocolli d’intesa e le convenzioni: Social e-bike per realizzare un sistema di mobilità alternativo, con Casa Giuffrè per gli aperitivi consapevoli, col Teatro Biondo e Teatro Libero per la promozione di attività teatrali.

Sono solo alcune delle iniziative targate Ersu che hanno contribuito a rinnovarne la veste, messa in discussione dai recenti disservizi dovuti alla mancanza di fondi.

«Il diritto allo studio universitario deve comprendere la formazione artistica e culturale dello studente, favorire il confronto di idee e pensieri, aiutarlo e accompagnarlo nella costruzione di una identità culturale, al fine di formarlo  adeguatamente per la classe dirigente del domani, attenta e fiera della propria identità.  Si deve partire dalla cultura consapevole» sostiene Alberto Firenze.

Presenti alla seduta, oltre al presidente e alla vicepresidente Simona Perricone, i rappresentanti nel CdA Davide Lo Greco, Mariangela Gagliano, Dennis Lattuca e Vincenzo Bagarello.

Esposta la situazione dell’ente e i propositi di tentare un ‘cambio di rotta’, si è entrati nel merito del report. In pieno tema di DSU sono state esposte le difficoltà dell’Ersu di far fronte ai servizi basilari degli studenti.

Vincenzo Bagarello ha evidenziato la necessità di uno stretto contatto con gli studenti. Sperando in un maggiore dialogo tra ateneo e CdA, per sviluppare iniziative in cui siano gli studenti promotori e protagonisti.

È il turno della studentessa Simona Perricone, vice-presidente dell’ente, che mostra la difficoltà ad interloquire con gli studenti. «Ogni giorno ci pongono domande a cui non abbiamo risposta, lamentele che non sappiamo come placare, non abbiamo idea di quando arriveranno i fondi e quante borse potranno essere coperte.
Riceviamo continuamente lamentele per carenza di servizi e la mancata manutenzione delle strutture; senza fondi non è possibile far nulla. Siamo qui non solo per accogliere dubbi e lamentele, ma anche per poterci interfacciare con gli enti e avere finalmente delle risposte».

Davide Lo Greco parte da un dato esemplificativo della situazione: «c’è stato un calo del 30-35 % di richieste di borse di studio e sappiamo per certo che non deriva da un arricchimento delle famiglie. Il dato deve farci riflettere, ed è imputabile alle nuove disposizioni per il calcolo ISEE».

Dennis Lattuca concorde con gli interventi dei colleghi mostra un altro dato: dal 100% degli studenti coperti da borsa si studio si è passati al 46%. «È nostro compito sollevare le criticità della situazione e ci auguriamo che le nostre domande possano essere accolte ed ascoltate dagli organi competenti».
Conclude Mariangela Gagliano che si ritiene fortunata per aver usufruito dei benefici erogati dall’Ersu, e vivendo a stretto contatto con studenti, nota il calo rilevante di benefici. Si augura che le perplessità più che fondate degli studenti possano trovare ascolto.

Riguardo Gaia Butticè

Gaia Butticè
Nata ad Agrigento il 12/03/1991, vivo tra Favara e Palermo. Ho una laurea in Lettere e sono al momento iscritta al secondo anno di Filologia moderna e italianistica

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